Friday, Dec. 15, 2017

L’Arte Austriaca alla Wurth di Capena

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January 21, 2017

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L’Arte Austriaca alla Wurth di Capena

A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm – L’arte austriaca nella Collezione Würth, presso l’Art Forum Würth Capena vuol raccontare, come il titolo chiaramente anticipa, l’arte austriaca attraverso una significativa selezione delle molte opere appartenenti alla collezione di Reinhold Würth, ad oggi la raccolta più vasta di opere di artisti austriaci al di fuori dell’Austria custodita da una collezione privata.

Sarà così possibile vedere dipinti, grafiche e sculture di più di trenta artisti: Gustav Klimt, Oskar Kokoschka, Rudolf Ribarz, Carl Fahringer, passando poi al XX secolo, con Friedensreich Hundertwasser, Rudolf Hausner, Hermann Nitsch, Arnulf Rainer, Alfred Haberpointner, Alfred Hridlicka, Peter Pongratz, fino ad arrivare ai più giovani Erwin Wurm, Markus Redl e Markus Hofer.

A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm

Il titolo della mostra “A.E.I.O.U” strizza l’occhio al motto che l’imperatore Federico III nel XV secolo fece inserire nel suo stemma.

Un’interpretazione recente lo traduce così: ”Austria Europae Imago, Onus, Unio”. Ovvero l’Austria come immagine, onere e unione dell’Europa e la descrizione del Paese d’oltralpe come specchio dell’Europa può ben riflettersi nell’arte, basti pensare all’enorme contributo offerto alla modernità dalle specificità del sentire mitteleuropeo nell’ambito delle arti visive, della letteratura, della musica e della psicoanalisi. Un motto misterioso e mai chiarito del tutto, che punta l’attenzione su un Paese che ha avuto spesso un ruolo centrale nella storia europea.

L’arte austriaca del XX secolo

Nonostante la sua posizione autonoma, l’evoluzione dell’arte austriaca è da vedere sempre in relazione alle principali tendenze internazionali. All’inizio del XX secolo la Secessione viennese, influenzata dalle correnti artistiche europee del

Rudolf Hausner Der kleine Narrenhut Art Center Wurth Capena arte austriaca

Rudolf Hausner Der kleine Narrenhut, 1963

tempo e puntando a uno sviluppo autonomo dello Jugendstil, aspirava a un rinnovamento della concezione artistica tradizionale. Inoltre l’impressionismo francese influenzò molti artisti come ad esempio Eugen Jettel, Rudolf Ribarz e Otto von Thoren. Anche in Austria la seconda guerra mondiale ebbe come conseguenza la nascita di un nuovo orientamento artistico. Lo scultore Wotruba lasciò un’impronta importante nella scultura austriaca e alla sua scuola si sono formati Hoflehner e Hridlicka.

L’Art Club di Vienna divenne istituzione di riferimento nel secondo dopoguerra e luogo di scambio per gli artisti dal movimento surrealista fino all’arte astratta. Tra le esperienze dei primi anni ’60 suscitarono scandalo e forti reazioni le ricerche dei pionieri dell’azionismo viennese Brus, Nitsch, Muehl e Schwarzkogler, le cui performance furono spesso ritenute oscene o illegali dalle forze dell’ordine.

Nel 1968 artisti quali Pongratz, Ringel e Kocherscheidt si presentarono al pubblico sotto il nome di “Wirklichkeiten” (le realtà). Condussero il linguaggio della pittura austriaca a una nuova fioritura, che negli anni ’80 raggiunse il suo apice nel “trionfo della pittura” (Dieter Ronte) con i nuovi selvaggi austriaci.

Diverse le partecipazioni a varie edizioni della Biennale di Venezia (ad esempio Fronius, Anzinger, Rainer, Wurm e Zitko), come importanti sono i punti di contatto con l’Italia, a cui è molto legato ad esempio Hermann Nitsch. Per volontà del suo storico gallerista Giuseppe Morra, nel 2008 è stato inaugurato a Napoli il Museo Nitsch e non lontano da Capena a Torrita Tiberina la Fondazione Mario & Maria Pia Serpone nel 2012 ha costruito ex novo la Cappella Nitsch, che custodisce alcune opere dell’artista.

Hradil, presente in mostra con due dipinti, vinse nel 1963 una borsa di studio del Forum Austriaco di Cultura a Roma e gli scultori Hoflehner (scomparso nel 1955) e Redl, attratti dalla tradizione plastica toscana, hanno entrambi scelto la regione come una delle sedi dei loro atelier, rispettivamente a Colle Val D’Elsa e Carrara.

A.E.I.O.U. Da Klimt a Hausner a Wurm – L’arte austriaca nella Collezione Würth

Art Forum Würth Capena

13.2.2015 – 26.1.2019
Orari: lunedì – sabato 10.00 – 17.00
domenica e festivi chiuso
Ingresso gratuito

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