Sunday, Apr. 30, 2017

Bloomberg: gli italiani i più in salute al mondo

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March 23, 2017

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Bloomberg: gli italiani i più in salute al mondo

Con un punteggio di 93.11, l’Italia si classifica al primo posto del Bloomberg Global Health Index per durata della vita e livello di salute su 163 paesi. Un neonato italiano di oggi ha un’aspettativa di vita di 80 anni ed, in generale, lo stato di salute della popolazione è (evidentemente) invidiabile.

A rincorrere l’Italia, ci sono Islanda (91.21), Svizzera (90.75), Singapore (90.23), Spagna (89.19). Solo al numero 14 la Francia (90.93), al 23 la Gran Bretagna e addirittura al 34esimo posto gli USA (73.05). Molto meglio degli USA fa il vicino Canada al 17° posto. La Slovenia si classifica la primo posto nell’Europa dell’Est, Israele nel Medio Oriente, il Cile in America Latina.

Sebbene la parte alta della classifica sia occupata dai paesi OCSE – dunque dalle nazioni più ricche – il benessere economico non è tutto.

Bloomberg Global Health Index

Il Bloomberg Global Health Index, infatti, tiene conto di una molteplicità di fattori. L’aspettativa di vita, la mortalità infantile, la % di popolazione con livelli di pressione, colesterolo elevati. Ma anche aspetti comportamentali quali il fumo e l’assunzione di alcool e l’attività di fisica. E poi copertura vaccinale, accesso ad acqua potabile, malnutrizione infantile e salute mentale. Infine aspetti ambientali come il livello di inquinamento. Dunque, se il benessere economico è certamente imprescindibile per generare elevati livelli di salute, non è però tutto.

Ci sono anche altri elementi a contare, a fare la differenza nell’ambito dei paesi sviluppati.

La dieta mediterranea 

L’alimentazione è certamente tra questi e la Dieta Mediterranea la fa da padrona. Infatti, in buona misura, dobbiamo il primo posto proprio alla nostra alimentazione. La prova del nove ci viene dagli Stati Uniti finiti solo al 34° posto. A penalizzare la performance degli USA è stata infatti la percentuale di popolazione in sovrappeso. Infatti, negli stati più poveri (Louisiana, Mississippi, Alabama e West Virginia) oltre il 35% della popolazione è obesa proprio a causa di un’alimentazione non sana.

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