Wednesday, Oct. 18, 2017

Buona Scuola: ecco le ultime 8 deleghe

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January 16, 2017

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Buona Scuola: ecco le ultime 8 deleghe

Il Consiglio dei Ministri da dato il via libera a otto decreti di attuazione della legge Buona Scuola: Formazione iniziale e accesso all’insegnamento nella secondaria di primo e secondo grado, Revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale Inclusione scolastica, Sistema Istruzione 0-6 anni, Cultura umanistica, Diritto allo studio, Scuole italiane all’estero e la revisione delle modalità degli Esami di Stato.

Ora le deleghe passeranno alle commissioni di Camera e Senato e poi a un finale vaglio del Consiglio dei Ministri.

Buona Scuola: Nuovi Esami di Stato dal 2018

Alle medie si passa da 7 prove a tre scritti e un colloquio: italiano, matematica, lingue stranbuona scuolaiere ed un colloquio per accertare le competenze trasversali. Il test Invalsi rimane ma si svolgerà non più durante l’esame ma durante l’anno.

La maturità passa a due prove scritte e un colloquio orale: italiano, una seconda prova scritta su discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi, ed colloquio orale che accerterà il conseguimento delle competenze raggiunte, la capacità argomentativa e critica del candidato, l’esposizione delle attività svolte in alternanza.

Con il decreto il voto finale resta in centesimi, ma si dà maggior peso al percorso fatto al Liceo il credito scolastico passa da 25 a 40 punti, le 2 prove scritte incidono fino a 20 punti ciascuna, il colloquio scende da 30 a 20 punti. La Commissione resta quella attuale: un Presidente esterno più tre commissari interni e tre commissari esterni. La prova Invalsi viene introdotta in quinta per italiano, matematica e inglese, ma si svolgerà in un periodo diverso dall’Esame.

Nelle classi finali della secondaria di I e II grado la prova Invalsi è requisito per l’ammissione all’Esame ed  il punteggio è riportato nella documentazione allegata al diploma.

Insegnante a tempo indeterminato in tre anni

Cambia il percorso per diventare docente nella Scuola italiana. Il decreto prevede che dopo la laurea si parteciperà ad un concorso. Chi lo supererà si inserirà in un percorso di formazione di tre anni, due dei quali fatti anche a scuola. Il percorso si concluderà, dopo il terzo anno, con l’assunzione a tempo indeterminato

Inclusione scolastica

Al centro della scuola torneranno le alunne e gli alunni con disabilità grazie a un “cambiamento culturale” che prevede l’elaborazione un progetto educativo individuale insieme a docenti che saranno più formati e preparati, grazie a una formazione iniziale che prevede l’obbligo di 120 crediti formativi universitari sull’inclusione scolastica, il doppio rispetto ad oggi. Ci sarà una specifica formazione anche per il personale della scuola, personale non docente compreso.

Revisione dei percorsi dell’Istruzione professionale

Dare una chiara identità agli istituti professionali, innovare la loro offerta formativa, superando l’attuale sovrapposizione con l’istruzione tecnica e  rispondendo anche alle esigenze delle filiere produttive del territorio. Questi gli obiettivi del decreto che mette ordine in un ambito frammentato tra competenze statali e regionali e punta a ridare dignità a questi percorsi formativi. Gli indirizzi passano da 6 a 11: dai servizi per l’agricoltura all’artigianato per il Made in Italy fino alle arti ausiliarie delle professioni sanitarie. Ogni scuola potrà declinare questi indirizzi in base alle richieste del territorio, coerentemente con le priorità indicate dalle Regioni e dal territorio.buona scuola

Percorso di istruzione più interattivo e interessante con 40% di ore laboratoriali obbligatorie nel biennio, mentre l’Alternanza Scuola-Lavoro continuerà ad interessare il Triennio.

Più attenzione all’infanzia

La delega vuole garantire ai bambini e alle bambine “pari opportunità di educazione, istruzione, cura, relazione e gioco, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, etniche e culturali con la previsione di «estendere, ampliare e qualificare i servizi educativi per l’infanzia e della scuola dell’infanzia su tutto il territorio nazionale».

Diritto allo studio: giù tasse, più partecipazione

Più ascolto delle parti sociali tramite l’istituzione di una Conferenza Nazionale che consentirà una governance più partecipata: al tavolo ci saranno Associazioni dei genitori e degli studenti, Consulte provinciali degli studenti, il Miur, ma anche Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regioni, Comuni.

Una nuova governance che garantisca una maggiore partecipazione degli studenti, la promozione di un sistema di welfare fondato su livelli di prestazioni nazionali, misure su libri di testo, tasse scolastiche, trasporti, il potenziamento della carta dello studente Io Studio. Questi i principali contenuti della delega sul Diritto allo Studio.

A partire al 2017 sono previsti 10 milioni di euro per l’erogazione di borse di studio a favore degli studenti iscritti agli ultimi due anni delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, per l’acquisto di libri di testo, per la mobilità e il trasporto, per l’accesso a beni e servizi di natura culturale. Il Miur stabilisce ogni anno i criteri per il riparto delle risorse. Fra le novità, l’esonero totale dalle tasse scolastiche per le studentesse e gli studenti delle quarte e delle quinte della secondaria di II grado. Si parte nell’anno scolastico 2018/2019 con le quarte.

buona scuolaPromozione e della Cultura umanistica

Il Made in Italy al centro della Buona Scuola. Musica e danza, teatro e cinema, pittura, scultura, grafica delle arti decorative e design, scrittura creativa saranno solo alcune delle arti che verranno potenziate negli istituti scolastici per permettere alle nuove generazioni di coniugare tradizione e innovazione.

Scuole italiane all’estero

Colmare le distanze didattiche tra le scuole sul territorio italiano e quello estero. La delega vuole diffondere e promuovere la cultura italiana fuori dai confini nazionali in maniera ancora più netta e determinata.

Anche al di fuori dei confini nazionali nelle scuole si lavorerà di più su musica, arte o cinema e verrà garantito il sostegno alle alunne e agli alunni che ne hanno bisogno. Si parte con l’istituzione dell’organico del potenziamento all’estero con 50 nuovi insegnanti che lasceranno l’Italia per 6 anni (e non più 9).

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Due parole sull'autore

Lorenzo Sciarretta

Parto dai difetti. Non riesco a star seduto e fermo, devo muovermi sempre per imparare facendo. Non mi piace star ad ascoltare, devo sempre dire la mia. Ma fortunatamente sono sopravvissuto per 18 anni. Da tre anni sono Rappresentante d’Istituto del Liceo A. Righi di Roma, dove porto avanti progetti per innovare e far vivere attivamente agli studenti la loro scuola. Da poco sono Consigliere del Consiglio dei Giovani della Città Metropolitana di Roma, e così, tra una cosa e l’altra, finisco sempre per discutere di scuola. Un signore un giorno mi disse “Quando arriverai alla mia età, capirai”. Mi dovrei preparare al peggio? Non ce la faccio, voglio intraprendere al meglio.