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Forlì

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January 29, 2015

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Forlì

Forlì si fa valere sulla scena artistica italiana anche grazie alle mostre, importanti e di spessore, realizzate presso la sede dei Musei di San Domenico ma rappresenta in se un’occasione di visita piacevole di una realtà cittadina un pò al di fuori degli itinerari più classici.

Le sue attrattive risiedono in un mix variegato di testimonianze di epoche diverse unite alla serena atmosfera di una delle più laboriose e simpatiche zone d’Italia: la Romagna. Infatti, Il Zitadon – il Cittadone, sopranome di Forlì – è posto al centro della Romagna e, dicono gli esperti, è qui che si parla il romagnolo per eccellenza.

Forlì: Piazza Saffi, lo scenario metafisico

Piazza Saffi è il landmark centrale di Forlì. Antonio Paolucci, riminese, e dunque di casa da queste parti, l’ha definita “uno scenario metafisico forlì palazzo delle postealla Giorgio De Chirico“. Infatti, la piazza raccoglie un insieme di stili veramente poliedrico. Si va dalla romanica chiesa di San Mercuriale con il suo campanile, al Palazzo Comunale dalla facciata ottocentesca al Palazzo delle Poste, esempio di architettura razionalista, progettato dall’architetto Cesare Bazzani al quale è anche dovuto l’imponente Monumento ai Caduti in Piazza della Vittoria. Del resto, Predappio dista pochi chilometri e dunque Forlì – insieme a centri limitrofi quali la stessa Predappio, Castrocaro, Bertinoro, Forlimpopoli o  Cesenatico – è tra i luoghi nei quali troviamo testimonianze importanti dell’urbanistica e dell’architettura fascista.

Proprio questa molteplicità di stili, ed anche i suoi ampi spazi vuoti, danno a Piazza Saffi il suo aspetto metafisico.

Piazza della Vittoria

forlì statua icaroSe si parla di “Architettura del Ventennio”, Piazza della Vittoria ne è un bell’esempio.

Lineare e pulita, ampia e solenne, luminosa nel suo marmo bianco. Il Monumento ai Caduti o alla Vittoria, opera del 1932 di Cesare Bazzani, ne rappresenta il fulcro.

Sulla piazza si affacciano diversi edifici di pregio. In primis l’ex Collegio Aeronautico – opera di Cesare Valle – con la bella statua di Icaro realizzata dallo scultore abruzzese Francesco Saverio Palozzi nel 1940. E poi le Palazzine Gemelle che dovevano rappresentare la nuova “porta d’ingresso” di Forlì

 

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.