Friday, Dec. 15, 2017

High Line Park: la ferrovia verde di Lower West Manhattan

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July 8, 2017

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High Line Park: la ferrovia verde di Lower West Manhattan

Quello dell’High Line Park di Manhattan è un esemplare progetto di riqualificazione urbana fondato sulla sinergia tra cittadini e pubblica amministrazione. Infatti, questo particolarissimo parco “lineare” si estende lungo quello che era il percorso della ferrovia commerciale sopraelevata (a una decina di metri d’altezza) che serviva la Lower West Manhattan.

High Line Park Manhattan: la storia

Ma andiamo per ordine. Vi è stata un’epoca nella quale Manhattan era un centro manifatturiero di tutto rispetto. Siamo addirittura negli intorni del 1840 e il West Side di Manhattan è forse il più effervescente waterfront degli Stati Uniti in New York High Line Park West side Manhattantermini di attività produttive. Ma industrie e commerci hanno assoluto bisogno di trasporti e, all’epoca, la soluzione principe era la ferrovia.

Nasce così la New York Central Railroad proprio per servire la West Side di Manhattan. Ma questa soluzione, efficace dal punto di vista del trasporto, si dimostra pericolosissima nella pratica. La ferrovia corre a livello strada e gli incidenti si moltiplicano. Il suo percorso prende il sinistro nome di Death Avenue. Addirittura la compagnia ferroviaria assolda cow boys perché cavalchino di fronte ai treni scansando i pedoni.

La ferrovia sopraelevata

Jumana Manna Amulet 2017 High Line Park Manhattan New YorkCosì negli anni ’30 viene costruita la ferrovia sopraelevata. Ne risulta l’eliminazione di 105 incroci ed il collegamento tra la 34esima Strada (West) e St. John’s Park Terminal. Ma c’è una fine per tutto. Manhattan perde l’attività manifatturiera a favore della finanza e delle grandi corporation e di una ferrovia sopraelevata non c’è più bisogno.

Siamo arrivati agli anni ’80 e la linea sopraelevata giace in abbandono. Anzi, iniziano le demolizioni. Nell’arco di una trentina d’anni vengono infatti demoliti quattordici blocks du ferrovia. Quelli più a sud, da Clarckson Street a Gansevoort Street.

Gli Amici della High Line

Poi inizia la riqualificazione. Due newyorchesi lungimiranti, Joshua David e Robert Hammond, fondano la non profit Amici della High Line. La Città di New York sposa il progetto e la New York High Line Park Lower West Manhattan Hudson Yardscompagnia ferroviaria dona quanto resta del percorso alla città. Nasce così, nella pratica, il progetto realizzativo dell’High Line Park che trova la sua attuazione tra il 2009 ed il 2014. Così oggi un parco pubblico veramente fuori dall’ordinario corre da Gansevoort Street fino all’incrocio tra la 34 esima strada e l’11 Avenue.

Nel frattempo, il Whitney Museum cambia sede e da Madison Avenue si trasferisce proprio a Gansevoort. E il gioco è fatto. L’High Line Park diviene, oltre che un’arteria pedonale utile di per se, anche una frequentata meta turistica. Si popola di bar e tavolini per il pranzo di lavoratori e turisti nonché di installazioni di giovani artisti.

High Line Park & Hudson Yards

Il percorso – che conserva ancora gli antichi binari ormai ricoperti di verde – attraversa tre quartieri di Manhattan: il Meatpacking District, Wesr Chelsea e Hudson Yards. Proprio quest’ultima area è oggetto di un vastissimo progetto di riqualificazione urbana. Un’imponente nuova cubatura, articolata in numerosi edifici, ospiterà abitazioni, negozi ed uffici che si affacceranno sull’Hudson River.

L’High Line Park fungerà da collegamento pedonale anche tra questi per non tradire la sua antica vocazione di arteria di comunicazione.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.