Wednesday, Oct. 18, 2017

Malattie esantematiche e vaccini: miti da sfatare

Pubblicato da :

|

April 18, 2017

|

in:

Malattie esantematiche e vaccini: miti da sfatare

Cosa sono le malattie esantematiche? L’elenco delle malattie esantematiche, tipiche ma non esclusive dell’età infantile, è composto da morbillo, scarlattina, varicella, rosolia, V e VI malattia e parotite, chiamata più comunemente ‘orecchioni’.

Eccetto quest’ultima, tutte le altre si manifestano con la comparsa di un’eruzione sulla cute chiamata “esantema”, che in greco significa fioritura, e possono essere associate a sintomi di carattere generale come ad esempio la febbre.

Sono almeno tre le regole per riconoscere una malattia esantematica: il tempo che intercorre tra la comparsa dei primi sintomi correlati e quella dell’esantema stesso; il punto di partenza dell’esantema e la successiva diffusione; il tipo di esantema che compare sulla cute.

Malattie esantematiche e vaccini

Ad eccezione di V, VI malattia e scarlattina, tutte le altre malattie esantematiche sono prevenibili attraverso la vaccinazione.  In particolare il morbillo, che secondo i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità ha già fatto registrare in Italia 1010 nuovi casi da gennaio a marzo 2017. Ben oltre gli 844 registrati nell’arco dell’intero 2016. Il 26% di questi è stato segnalato in bambini di età compresa tra 0 e 14 anni. Il morbillo è molto contagioso, colpisce soprattutto i bambini tra i 3 e i 10 anni e può essere molto pericoloso.

Vaccini e falsi miti

In proposito sono 5 i falsi miti sfatati dai medici del Bambino Gesù.

  • “La vaccinazione contro il morbillo è più rischiosa della malattia”: è falso. E’ vero, invece, che il 30% dei malati di morbillo sviluppa una complicazione come otite, polmonite o diarrea. E 1 volta su mille si può verificare una encefalite acuta, o addirittura la morte del bambino.
  • “Il Thimerosal contenuto nei vaccini distrugge la flora intestinale”: falso. I vaccini contro morbillo, parotite e rosolia non hanno mai contenuto Thimerosal, un disinfettante a base di mercurio, eliminato in via prudenziale da tutti i vaccini. Il composto era sospettato di produrre danni neuropsicologici, ma diversi studi condotti su numerose popolazioni hanno dimostrato uno sviluppo assolutamente normale. Inoltre il Thimerosal veniva utilizzato per le soluzioni iniettabili e non avrebbe potuto avere alcun effetto sulla flora intestinale.
  • “Il morbillo non è causato da un virus, ma da intossicazioni”: falso anche questo. Il virus del morbillo viene isolato nei pazienti con la malattia. I test diagnostici, effettuati in caso di dubbio, sono basati sul riconoscimento del virus o sulla produzione di anticorpi specifici. I sintomi della malattia sono effetto specifico dell’infezione virale che non può essere confusa con un’intossicazione.
  • “I bambini vaccinati stanno peggio di quelli non vaccinati”: è vero il contrario: i bambini vaccinati hanno una vita più sana e più lunga di quelli che contraggono il morbillo o altre malattie infettive.
  • “La panencefalite è un effetto collaterale del vaccino”: assolutamente falso. E’ vero il contrario: i bambini vaccinati contro morbillo, parotite e rosolia NON si ammalano di panencefalite subacuta sclerosante. Quest’ultima infatti è una conseguenza diretta della malattia naturale.
Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Infezioni respiratorie: utili anche i lisati batterici
Sindrome da Distress Respiratorio Acuto: cause e diagnosi
Steatosi Epatica: più a rischio i neonati di basso peso

Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.