Friday, Dec. 15, 2017

Manolo Blahnìk. The Art of Shoes

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January 25, 2017

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Manolo Blahnìk. The Art of Shoes

Fino al 9 aprile 2017, le Sale museali di Palazzo Morando a Milano ospitano la mostra Manolo Blahnìk. The Art of Shoes a cura di Cristina Carrillo de Albornoz. Palazzo Morando è la sede deputata alla conservazione del patrimonio di abiti e Manolo Blahnìk mostra milano The Art of Shoesaccessori antichi e moderni del Comune di Milano. La civica raccolta di calzature attualmente comprende circa 300 esemplari databili tra il XVI e il XX secolo: dalle scarpe rinascimentali ritrovate durante gli scavi intorno all’area del Castello Sforzesco di Milano, all’alta moda.

Prima esposizione in Italia dedicata al couturier spagnolo, nelle stanze della Pinacoteca e dell’appartamento Morando Attendolo Bolognini è in mostra una nutrita selezione di scarpe (212 modelli) e disegni (80) che coprono 45 anni di attività dello stilista.
Queste creazioni calzaturiere, vere e proprie opere d’arte, prendono forma proprio in Italia, nell’hinterland milanese, in aziende che ancora portano avanti una vocazione artigianale. Ma non solo: l’esposizione intende raccontare ed evocare la profonda influenza che l’arte e la cultura italiana hanno avuto e hanno ancora oggi sullo stilista. Dalla scultura greco-romana al barocco, dal capolavoro di Luchino Visconti – Il Gattopardo – ai coralli di Sicilia, tutto questo e molto altro ancora si ritrovano nelle scarpe visionarie di Manolo Blahník.

Manolo Blahnik. The Art of Shoes: la mostra

La mostra è divisa in sei sezioni che esaminano i temi costanti e ricorrenti della carriera di Manolo Blahník.

mostra Manolo Blahnik milano The Art of Shoes La prima sezione, la più vasta, è intitolata Core in cui sono esposte le calzature dedicate a personaggi storici e contemporanei che hanno ispirato o avuto un ruolo importante nella vita di Blahník: da Alessandro Magno a Brigitte Bardot, sino a Anna Piaggi, leggendaria direttrice di Vogue Italia.
La seconda, Materiali, comprende una selezione di scarpe che illustrano l’attenzione per il dettaglio elaborato e la ricchezza di materiali e colori usati con maestria squisita.
La terza sezione esamina la sua passione per l’arte e l’architettura e il modo in cui queste ispirano le sue “costruzioni”.
La quarta sezione, Gala, espone una selezione delle scarpe più fantasiose dello stilista mettendo in evidenza la sua ironia e creatività: in questa sezione sono presenti le scarpe Marie Antoinette.
La quinta sezione è dedicata alla natura, al suo profondo amore per il mondo botanico, evidente fin dalla prima collezione.
Nell’ultima sezione sono esaminate le varie influenze geografiche e ambientali: qui sono i modelli ispirati a Spagna, Italia, Africa, Russia, Inghilterra e Giappone.

 

MANOLO BLAHNÍK. The Art of Shoes

26 gennaio – 9 aprile 2017 mostra scarpe milano Manolo Blahnìk. The Art of Shoes

Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
Milano, Via Sant’Andrea 6 primo piano, Sale museali

Orari: mart. – dom. ore 9 – 13 e 14 – 17.30
(lunedì chiuso; la biglietteria chiude un’ora prima)
T. +39 02 884 65735 – 46056
c.palazzomorando@comune.milano.it
www.civicheraccoltestoriche.mi.it
biglietto (comprendente il biglietto del Museo): 10€ intero – 8€ ridotto

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.