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I Prati di Cottanello nelle foto di Marco Cassar

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November 5, 2013

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I Prati di Cottanello nelle foto di Marco Cassar

I Prati di Cottanello sono una delle bellezze della natura Sabina. Un luogo incontaminato dove natura e storia si incontrano. Qui fauna selvatica ed animali da fattoria convivono allo stato brado. Ed è sempre stato così. Infatti, i Prati di Cottanello, oggi luogo per gli amanti della natura, sono stati a lungo frequentati dall’uomo. Per secoli hanno rappresentato il passaggio obbligato per recarsi da quel versante della Sabina fino a Rieti. Basti pensare che la provinciale Cottanello – Contigliano esiste solo dalla fine dell’800. Fino ad allora, si tagliava per i boschi e la montagna attraverso tratturi e sentieri. I Prati di Cottanello erano parte vitale di quel percorso.

Non a caso i resti della Rocca di Montecalvo (924 ms.l.m.) dominano ancora oggi i Prati di Cottanello. Questo fortilizio, utilizzato fino al 1792, passò via via in mani diverse a partire dal medioevo. Era la posizione strategica per dominare quel passaggio tra la Sabina e Rieti e controllare  Narni. Infatti, questa è la prima città umbra importante al confine con la Sabina.

I Prati di Cottanello

I Prati di Cottanello

I Prati di Cottanello partono da un’altezza di circa 800 ms.l.m. (i “prati di sotto”), per superare i 900 m ai “prati di sopra”: cerri, faggi ed altri alberi ad alto fusto la fanno da padrone. Si tratta di piante spesso di grandi dimensioni. I cottanellesi vanno fieri del Cerro Monumentale, alto 31 metri e vecchio di 4 secoli. Ma anche il Faggio dell’Acqua non è da meno.

I Prati di Cottanello – dove potrete vedere i resti di antiche costruzioni ad uso agricolo e di allevamento – sono sempre nel cuore dei cottanellesi. La prima domenica di Maggio ai Prati di Sotto ha luogo la tradizionale festa per rivivere la transumanza ed ancora oggi il bestiame viene trasferito in quota durante i mesi estivi.

Le foto contenute nella photogallery che segue, vogliono raccontare proprio questo. Una natura incontaminata ma al contempo da sempre in rapporto con l’uomo che vi trae il proprio sostentamento.

Prati di Cottanello ed altro ancora ….

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Due parole sull'autore

Marco Cassar

Tutto inizio' da bambino costruendo la casetta sull'albero; tavole, chiodi e martello erano di facile reperimento in casa provenendo da una famiglia di imprenditori edili. Poi gli studi da geometra e successivamente l'iscrizione alla facoltà di architettura che frequentai per quasi 4 anni. La passione per l'architettura ed il design mi hanno avvicinato ad altre arti in special modo alla pittura e da qui il percorso e' giunto (senza soluzione di continuità) alla fotografia. Attualmente tale passione riempie tutto il mio tempo libero e sono sempre alla ricerca di stimoli e progetti fotografici che possano rivelarsi anche dal punto di vista sociale (reportage, ecc.). Adoro fotografare il "costruito" (città, borghi, architetture, ecc.), ma anche paesaggi incontaminati, inanimati o abbandonati; il bello della fotografia forse, il bello di sentirsi liberi e di emozionarsi congelando con un click cio' che vorremmo rimanesse eterno davanti ai nostri occhi. Attualmente sono il Presidente dell'Associazione Fotografica "Isovraesposti". e-mail isovraesposti.2013@gmail.com