Tuesday, Oct. 17, 2017

Rookery Building: Chicago e Frank Lloyd Wright

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July 8, 2017

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Rookery Building: Chicago e Frank Lloyd Wright

Il Rookery (209 S. La Salle Street) testimonia la rinascita di Chicago dopo il grande incendio che praticamente la distrusse nel 1871. Al disastro seguì la ricostruzione in un’epoca che avviò l’uso di acciaio e ascensori e, dunque, la nascita dei grattacieli.

In quegli anni si affermò la cosiddetta Prima Scuola (di architettura) di Chicago (1872 -1899). Proprio in questo ambito, nel 1888, venne progettato il Rookery da Daniel Burnham e John Root.

Il ritmo del Rookery

L’imponente facciata di colore rosso scuro è ritmata da quattro fasce marcapiano. Queste, però non separano un singolo piano dall’altro: viceversa, tra una fascia e l’altra i piani sono due o tre. La facciata del Rookery ha però un suo particolarerookery chicago frank llyoid wright ritmo non solo in verticale ma anche in orizzontale. Infatti, nel medesimo spazio incluso tra due fasce marcapiano si alternano forme di finestre diverse.

Moduli formati da tre grandi archi consecutivi (ognuno al suo interno racchiude tre piani di finestre) si alternano a moduli sempre alti tre piani articolati in tre livelli di moderne trifore. Ma ancora una volta, questi moduli non sono uguali per ogni spazio compreso tra due fasce marcapiano. Dunque, la facciata del Rookery risulta si imponente ma anche molto mossa.

Frank Lloyd Wright e l’atrio del Rookery

Nel gruppo degli architetti che costituirono la Prima Scuola di Chicago vi era anche Louis Sullivan. Questi ebbe per allievo un giovane architetto che divenne poi un mostro sacro: Frank Lloyd Wright. E proprio a quest’ultimo è dovuto il leggiadro atrio del Rookery.

rookery chicago frank lloyd wrightFrank Lloyd Wright vi interviene infatti diciannove anni dopo la sua costruzione, siamo nel 1907. I tempi erano cambiati e le nuove tendenze, il Liberty in primis, traspaiono. Lo stile dell’atrio è ben diverso dalla facciata.

Il grande spazio rettangolare è coperto con una cupola di vetro e ferro che ne consente l’illuminazione naturale. Lampadari a più luci pendono dalla volta fornendo l’illuminazione artificiale.

Sul lato lungo opposto all’ingresso uno scalone di marmo bianco decorato con motivi a foglia dorati conduce alla balconata del primo piano. Sopra l’ingresso una elegante e sinuosa doppia scala di ferro conduce invece dal primo piano a quelli superiori.

L’accesso all’atrio è libero e consentito (ritengo) in ogni momento. Nel week end vengono invece organizzate visite a pagamento del Rookery.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.