Friday, Jun. 23, 2017

San Leo: sospesa tra Rimini e San Marino

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December 31, 2016

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San Leo: sospesa tra Rimini e San Marino

San Leo – l’antica Mons Feretrius, da cui il nome della dinastia dei Montefeltro – è un sasso imprendibile che spunta come magicamente dalle colline che lo circondano.

Quaranta chilometri circa da Rimini. Poche miglia in linea d’aria da San Marino con la Rocca del titano che sembra di poter afferrare con una mano. Una rocca indimenticabilmente scenografiche, due chiese antiche (la pieve e la cattedrale), la torre civica, qualche palazzo patrizio ed un pugno di case: tutto così ben conservato da poter essere un vanto per il Belpaese.

San Leo: tra Rimini e San Marino

Impossibile non visitare San Leo. La fortezza – dove passò imprigionato gli ultimi cinque anni della sua vita Cagliostro – è un san leo rimini capolavoro d’arte militare rinascimentale (Francesco di Giorgio Martini su commissione di Federico di Montefeltro nella seconda metà del ‘400) ma il luogo era da sempre frequentato vuoi per motivi di culto o di guerra almeno fin dai romani.

Mistici i due edifici sacri così rigorosamente e severamente romanici con le loro colonne di spoglio (guardate i capitelli) e le due cripte. Severa e imponente la torre civica a pianta quadrata ma costruita intorno ad una torre preesistente a pianta circolare: forse primo baluardo difensivo medievale, è lì da ben prima dell’anno mille.

San Leo: una rocca e due chiese

La città più bella d’Italia? San Leo: una rocca e due chiese. La frase è di Umberto Eco, cittadino onorario di San Leo. Al di là delle classifiche, il luogo ha il suo magnetismo.

san leo cattedraleRomani, goti, bizantini, longobardi, franchi, i Montefeltro, i Della Rovere, infine lo Stato Pontificio. Passata di mano mille volte, credo che ognuno dei suoi signori abbia trovato irresistibile il fascino di questo scoglio affiorante che si staglia tagliente contro il cielo.

Non mancano i visitatori illustri, alcuni dei quali loro malgrado dato l’utilizzo della rocca anche come carcere. San Francesco d’Assisi predicò a San Leo l’otto maggio del 1213 e qui incontrò il conte Orlando Cattani di Chiusi che in quell’occasione gli donò il monte della Verna. Dante Alighieri lo visitò durante il suo esilio e lo cantò nella Divina Commedia (IV canto Purgatorio). Oltre a Cagliostro, fu imprigionato nella rocca, nel 1844, anche Felice Orsini, l’attentatore di Napoleone III che poi venne ghigliottinato.

Infine, va detto che San Leo fu anche capitale del Regno d’Italia quando l’ultimo dei sui re, Berengario II, vi si rifugiò per due anni (961-963) capitolando poi all’assedio posto dall’imperatore Ottone I.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.