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Civitavecchia: la riscoperta di Aquae Tauri

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January 1, 2016

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Civitavecchia: la riscoperta di Aquae Tauri

A partire da giugno di quest’anno la Società Storica Civitavecchiese ha promosso l’iniziativa della ripulitura di un sito archeologico nella città, sviluppatosi prima della nascita del porto stesso e precedente la fondazione di Centumcellae, sorta per volontà dell’imperatore Traiano. Questo luogo era chiamato Aquae Tauri ed è posto tra le Terme Taurine e la sorgente della cosiddetta Ficoncella, nella zona nord; presenta una stratificazione del Neolitico e perfino, a parere di alcuni studiosi, del Paleolitico.

vasca aquae tauri civitavecchia

Aquae Tauri: dagli etruschi ai romani

Probabilmente si tratta di un sito originariamente etrusco di tipo termale, poi passato ai Romani di epoca repubblicana e infine restaurato sotto l’Impero. Aquae Tauri era già stato esaminato dagli archeologi Toti e Bastianelli, che nel 1966 hanno pubblicato un articolo in merito. Le murature sono realizzate a secco, la vasca è scavata nel travertino, è una vera e propria scultura piuttosto rara nel suo genere ed è databile al II secolo a C. Tutti i monti della Tolfa sono ricchi di sorgenti idrotermali da Bracciano a Civitavecchia: Stigliano, la Ficoncella e il Bagnarello di Tolfa. La temperatura del nostro sito è la stessa che a Stigliano, 52 gradi.

In mille anni si è creato uno spessore di carbonato fino a 10 metri e, con la cattura di ferro e manganese, ha dato luogo all’alabastro civitavecchiese chiamato anche gesso alabastrino. Nel 1877 già all’Annovazzi, storico locale, era chiara la distinzione tra i bagni di Traiano e la Ficoncella.

Le tombe rinvenute in località “Pisciarelli”, non lontana da Aquae Tauri, hanno fatto riflettere le archeologhe intervenute sulla possibile esistenza di una città intorno alle terme ancora tutte da scoprire. I loro caratteri sono ceretani, probabilmente senza pitture. E’ stata notata la presenza di Acheloo, divinità legata alle acque. Era un tempio? Era un pagus etrusco?

aquae tauri civitavecchiaI volontari dell’associazione si sono dedicati al sito per circa quattro mesi con una pausa ad agosto: hanno falciato l’erba, ripulito da terriccio e rifiuti il luogo fino a riportare alla luce la vasca principale. Con la speranza di future collaborazioni accademiche si auspica di poter arricchire la storia di questo primo abitato di Civitavecchia sorto nell’entroterra, di poter scavare intorno alla zona termale per rendere il territorio un’attrazione storico-culturale e un mezzo per la promozione turistica della città.

A tali risultati si può arrivare grazie al lavoro generoso di volontari organizzati in associazioni senza scopo di lucro, che hanno come unico obiettivo la rivalutazione della propria città, il ritorno alla sua dignità storica e la creazione in questo periodo di crisi di nuove opportunità lavorative.

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Due parole sull'autore

Eleonora Roscioni

Eleonora Roscioni si è laureata in Politiche Pubbliche frequentando successivamente la Scuola di Archivistica Paleografia e Diplomatica, presso l’Archivio di Stato di Roma ed un corso di specializzazione per addetto stampa. Ha collaborato all’inventariazione sintetica del fondo dei Testamenti chiusi e dei due volumi del XVI e XVII secolo delle Taxae Viarum della Presidenza delle Strade presso l’Archivio di Stato di Roma. Presso l’Archivio di Stato di Civitavecchia ha realizzato la schedatura informatizzata sintetica del fondo del Gabinetto del Sindaco. Appassionata di arte e di storia, ha pubblicato diversi pieghevoli di tali argomenti ed operato come la guida turistica.