Sunday, Aug. 9, 2020

Brooklyn val bene una domenica !

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January 10, 2015

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Brooklyn val bene una domenica !

Brooklyn val bene una domenica ! Perché se decidete di visitarla – cosa che vi consiglio – una calda domenica di sole è il momento giusto. Indigeni e turisti affolleranno la Promenade e DUMBO (Down Under Brooklyn Bridge), il Prospect Park ed il giardino botanico dando alla vostra visita l’atmosfera che ci vuole.

brooklyn bridge manhattan bridge new york

Andare a Brooklyn

Arrivare a Brooklyn è semplicissimo: basta attraversare il famoso ponte usando il passaggio pedonale con annessa gran vista su Manhattan, Oppure prendere la linea rossa della metro e scendere a Clark Street. Come sia sia, una volta raggiunta la sponda di Brooklyn, il giro d’obbligo è semplice. Gli antichi moli di Brooklyn sono oggi diventati un parco pubblico dominato dalla Promenade che sovrasta dall’alto i medesimi. Il parco pubblico, a sua volta, si sviluppa ai due lati del ponte. La vista su downtown Manhattan è semplicemente impeccabile.

Il Ponte di Brooklyn e Manhattan Bridge

Per non parlare della vista sul Ponte di Brooklyn e sul Manhattan Bridge. Per i fotografi è un vero paradiso: non c’è che da camminare e scoprire brooklynsempre nuove inquadrature. Se non siete fotografi, vi consiglio fortemente di comprarvi un bello smoothy (tipo frullato) del gusto che vi più piace e gustarvelo passeggiando lungo l’Hudson.

Nella vostra passeggiata nel parco, non mancate di dare un’occhiata al Jane’s Carousel (del resto si trova proprio sotto al ponte, alla sua destra guardando Manhattan). E’ una giostra del 1922, perfettamente restaurata ed operante, per la gioia dei bambini. Importante per dimensioni e bella per la “scatola di vetro” che la contiene.

Brooklyn Hights

brooklyn borough hallPasseggiato che avrete sotto tra il Brooklyn Bridge ed il Manhattan Bridge, non vi resta che dedicare qualche minuto ad un giro della strade di Brooklyn Hights, antico quartiere residenziale ancora in piena forma, posto in posizione sopraelevata (come dice anche il nome) alle spalle dello shoreline. Orange Street con la Plymouth Church è forse la più rappresentativa, ma sono tutte similmente verdi, ombreggiate e, certamente, piacevoli da vivere. Plymouth Church ed il reverendo Henry Ward Beecher hanno un posto di rilievo nel processo di abolizione della schiavitù negli Stati Uniti di cui troverete diverse testimonianze a Brooklyn che fu protagonista di questa lotta.

Tutto ciò detto, non vi resta che addentrarvi all’interno di Brooklyn (che copre un’area vastissima) puntando verso la piazza che ne ospita il municipio, ovvero Borough Hall, e le strade commerciali di Downtown Brooklyn. Non so quale sia l’immagine di Brooklyn che vi siate costruiti nel tempo. La mia, che è quella di chi ha sempre vissuto New York in un’ottica Manhattan centrica, era un po’ confusa e molto legata al Ponte ed al lungo fiume. Se utilizzerete poco taxi e molte gambe per visitarla, le idee diventeranno chiare: esiste una Brooklyn “monumentale” e naturalistica assolutamente bella da visitare e da vivere.

Prospect Park e dintorni

La Grand Army Plaza, rotonda, bella nel suo stile neoclassico tutto americano, con l’arco di trionfo, la grande fontana, il busto a JFK, apre il palcoscenico della Brooklyn monumentale.

Lì intorno, brooklyn grand army plaza fontananello spazio di qualche centinaio di metri, troverete la Brooklyn Public Library, con i suoi ornamenti art deco in quello stile che ispirò anche il Rockefeller Center, il Prospect Park, certamente meno famoso di Central Park, ma non meno accogliente, il Brooklyn Museum of Art, neoclassico come il suo “fratello maggiore” Metropolitan a Manhattan, il Brooklyn Botanic Garden. Tutti walking distance l’uno dall’altro.

E’ la Brooklyn “monumentale”, appunto, un controcanto d’oltre Hudson alla Manhattan dei Rockefeller e della grandi famiglie di inizio XX secolo.

Di fronte a Prospect Park, però, nella nostra domenica di sole, un affollamento di venditori di ogni tipo di “cibo da passeggio” e bevanda più o meno salutista. Importanti anche loro, per completare la nostra giornata.

Brooklyn val bene una domenica

Brooklyn Public LibrarySe Parigi valeva una messa, Brooklyn vale certamente una domenica.

Di sole. A vagabondare. Finché i piedi non fanno male. Con un bel panino anti dieta ed un beveraggio anti salute seduti a Prospect Park.

In quelle domeniche di sole nuiorchesi (notare lo “spelling” fonetico) dove tutti si sentono atleti correndo su e giù per i parchi e dove, guardando gli scoiattoli che corrono anche loro  nei prati incuranti dei passanti, anche i più incalliti amanti dell’aria aperta e della natura dimenticano per un attimo di essere ospiti della Grande Mela e credono di trovarsi a Yellowstone Park.

Se siete interessati allo Skyline di Manhattan, leggete anche: “Manhattan Skyline: 3 prospettive insolite”

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.