Tuesday, Sep. 25, 2018

Carbonia: l’epopea della Miniera di Serbariu

Pubblicato da :

|

March 26, 2018

|

in:

Carbonia: l’epopea della Miniera di Serbariu

a grande area mineraria della Sardegna sud occidentale – il Sulcis Iglesiente – con i suoi due centri maggiori di Carbonia e Iglesias fa parte carbonia museo del carbone miniera di serbariudella storia dell’industrializzazione italiana. Una storia particolarmente forte e toccante. Fatta di duro lavoro e sofferenza, di storie che meritano di essere raccontate e conosciute, ma anche di momenti importanti dell’ingegneria e dell’architettura italiana.

Così, accanto alla formidabile natura di questa parte della Sardegna, accanto alla sua archeologia preziosa, ecco che la visita delle sue miniere – oggi trasformate in musei – diviene un passaggio importante della conoscenza di questo territorio.

Carbonia: la Miniera di Serbariu

carbonia museo miniera serbariuIl Museo del Carbone nella grande miniera di Serbariu – a poche centinaia di metri dalla razionalista piazza centrale di Carbonia – è forse il punto più indicato per iniziare questo percorso.

La storia della miniera di Serbariu inizia a metà degli anni ’30 in un’Italia alla ricerca di fonti di energia sul proprio territorio. Così proprio introno al sito minerario sorse la città di Carbonia, una delle numerose Città di Fondazione nate in quegli anni. Dal 1939 al 1964 fino a 14.000 minatori lavorarono in quel sito: una storia di grandi sacrifici e drammi umani che non può essere dimenticata.

Il Museo del Carbone

Il Museo del Carbone assolve perfettamente a questo compito. Realizzato recuperando le strutture della miniera, offre a visitatore uno spaccato carbonia museo miniera di serbariudi vita e di lavoro che arriva diretto al cuore del visitatore.

Il recupero dei locali della Lampisteria (dove i minatori prendevano e restituivano le lampade a inizio e fine turno) e della Caldaia è impeccabile: la luminosità dei grandi ambienti crea poi uno struggente contrasto con il buio e la costrizione dei corridoi nel sottosuolo.

Un sottosuolo dove 5.000 minatori per turno, h24, lavoravano fino a 300 metri di profondità. E se la meccanizzazione negli anni del dopoguerra ha piano piano migliorato le condizioni di lavoro, quelle iniziali (in Italia come altrove) erano ai limiti del possibile.

Dicevamo che il Museo della Miniera di Serbariu tutto ciò lo racconta benissimo. Straordinaria è poi la visita alle gallerie ricostruite proprio a fini museali e didattici dove le durissime condizioni di lavoro imposte dalla natura stessa della miniera emergono in tutta la loro crudezza.

Quando tornerete su dalla galleria, a riveder la luce, dentro di voi rimarrà qualcosa che difficilmente potrete dimenticare.

Museo del Carbone

Centro Italiano della Cultura del Carbone
Grande Miniera di Serbariu
09013 Carbonia (CI)

T. +39 0781 62727 ; +39 0781 670591

info@museodelcarbone.it

www.museodelcarbone.it

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Gravina Sotterranea: la civiltà del tufo
Napoli da Forte Sant’Elmo
Villa Carlotta: giardini d’arte sul Lago di Como

Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.