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Casperia nelle foto d’epoca

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October 10, 2013

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Casperia nelle foto d’epoca

La piccola ma preziosa collezione di foto d’epoca di Casperia, un tempo Aspra, è possibile in virtù della cortesia e della disponibilità del fotografo Bargellini la cui famiglia da generazioni ritrae Casperia per motivi sia professionali che di passione ed all’Archivio Storico Comunale di Casperia depositario delle foto stesse.

La Casperia del Gregorovius

Questa carrellata di foto di Aspra, oggi Casperia, non può, però, che iniziare con un disegno: quello tracciato da Iginio Ranieri nel 1864. Esattamente la Aspra che si trovò di fronte il Gregorovius quando la visitò nel 1861, scrivendo di lei quella

casperia disegno iginio ranieri 1864

Casperia – Disegno di Iginio Ranieri, 1864

pagina che già abbiamo riportato nell’articolo Casperia che potete leggere sempre on line. Le mura godono di una rappresentazione più generosa della realtà, ma il borgo fortificato, il castrum, è lì, intatto, in cima al colle. L’altro disegno inserito in questa nostra raccolta di foto d’epoca rappresenta Porta romana ed è dovuto a Giorgio Perrini. Si riferisce ad un momento anteriore al 1860 quando la merlatura venne abbattuta come anche le sovrastrutture della porta.

La prima immagine fotografica che abbiamo potuto individuare, la cartolina del 1911, ritrae una Casperia non molto diversa. Oltre le mura pochissime costruzioni e fino ai piedi di codeste la selva scura già descritta dal Gregorovius. La foto, nella sua nitidezza, aiuta a fare alcune ipotesi sulla presenza di “case torre” e su possibili punti in cui si collocava la prima cinta muraria di Casperia, anteriore temporalmente a quella esterna ritratta nella cartolina. Da notare che in cima al borgo il leccio che oggi è un “landmark” caratteristico di Casperia era già lì ben visibile.

Casperia: le foto d’epoca

Casperia foto d'epoca cartolina 1911

Casperia – Cartolina 1911

La foto di Casperia negli anni ’30 – sebbene un po’ sofferente in termini di nitidezza – ritrae Casperia dal lato, per capirci, dove oggi si trova la farmacia. Il torrione di sud est è ancora integro con la copertura originaria oggi mancante in quanto il lato orientale di Casperia durante la II Guerra Mondiale venne minato dai tedeschi onde interrompere la strada. E’ anche evidente come le case a sinistra del torrione altro non fossero che le antiche mura. Ad un occhio asprese allenato, la foto rivela anche la presenza della Chiesa di Sant’Amico poi crollata.

La foto relativa alla sopraelevazione della torre campanaria della chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista risale alla metà degli anni ’30: il problema era quello di posizionare il nuovo serbatoio che avrebbe assicurato agli aspresi la disponibilità dell’acqua corrente. La soluzione fu appunto quella di sopraelevare il campanile: oggi chi lo guarda, se non ne è informato, difficilmente può accorgersene mentre il borgo è stato risparmiato dalla presenza inopportuna di un serbatoio diciamo così “tecnico”.

Seguono poi foto di Casperia via via più recenti che testimoniano le costruzioni realizzate al di fuori della cinta muraria. Particolare e rara è la vista aerea da una direzione che è aspra casperia foto d'epocaapprossimativamente quella del cimitero. Trovate inoltre due foto della chiesa della Santissima Annunziata situata fuori della mura dal lato di Porta Romana.

La nostra piccola collezione comprende anche alcuni momenti di vita asprese: la banda musicale di Casperia (1922) nel giorno di Santa Cecilia nel quale la banda eseguiva un concerto in onore della santa patrona dei musicisti. Il trasporto pubblico negli anni ’20: la foto è scattata al bivio tra la diramazione per Casperia e la strada provinciale “Finocchieto”. Infine un’immagine della Festa di Sant’Antonio alla fine degli anni ’40.

 

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.