Sunday, Oct. 24, 2021

Castel Roncolo a Bolzano

Pubblicato da :

|

August 4, 2014

|

in:

Castel Roncolo a Bolzano

Castel Roncolo è il punto d’inizio ideale per un giro dei castelli dell’Alto Adige. Per almeno due buoni motivi. Innanzitutto si trova a castel roncolo bolzanoBolzano, la quale non solo è un ottima “base” dalla quale andare e venire per un simile programma, ma è anche una città gradevolissima da vivere e da visitare. E se un giro dell’Alto Adige non può prescindere da Bolzano, una visita come si deve di Bolzano non può prescindere da quella di Castel Roncolo. Il secondo motivo è che Castel Roncolo non solo è il “prototipo” dei castelli altoatesini per posizione e architettura – quindi vi permette di prendere confidenza con il tipo di “manieri” che incontrerete successivamente – ma (soprattutto) custodisce un’articolata serie di affreschi “profani” (cioè di tema non religioso), probabilmente la più ampia nel suo genere in questa parte d’Italia.

Castel Roncolo: la storia

castel roncolo bolzanoEccoci dunque ai piedi dello sperone di roccia su cui sorge Castel Roncolo, lungo il torrente Talvera, intorno gli incredibili vigneti altoatesini abbarbicati alle montagne. Lo sperone di porfido è assolutamente a strapiombo, quasi imprendibile:  fu probabilmente lo stesso pensiero passato per le menti di Federico e Berardo di Vanga (o Wangen per meglio dire) quando nel 1237 si apprestarono a costruire il castello nella stessa pietra di porfido – dalle tante sfumature del marrone – dello sperone. Inoltre, quella posizione aveva anche un’altra funzione: dominava un tratto della cosiddetta “Strada degli Imperatori” (in quanto impiegata anche dagli imperatori tedeschi per recarsi in Italia ed a Roma),  ovvero arteria fondamentale dei commerci tra Germania ed Italia. Nel corso dei secoli, il castello cambiò più volte mano: nel 1391 il Vescovo di Trento vi infeudò la famiglia Vintler, a cui si devono gli affreschi. Poi i feudatari si susseguirono nel tempo: merita di essere ricordato – per i risvolti nella storia italiana – Georg Von Frundsberg (1473-1528). Capitano di ventura, era alla guida di Lanzichenecchi anche al momento del Sacco di Roma al quale però non partecipò in quanto, colpito da un infarto, rimase infermo a Ferrara.

Proprietà nei secoli dei Vescovi di Trento, nel 1891 fu acquistato dall’Arciduca Giovanni d’Austria che lo regalò all’Imperatore Francesco Giuseppe. Quest’ultimo, viste le precarie condizioni del castello, lo fece restaurare per poi donarlo alla citta di Bolzano nel 1893.

Gli affreschi di Castel Roncolo

La salita a Castel Roncolo è suggestiva. Ed anche molto ben organizzata: ogni qualche decina di metri troverete una diversa segnaleticacastel roncolo bolzano turistica ad parlarvi del maniero. Arriverete così in cima senza il fiatone e con una discreta idea di cosa vi accingete a vedere.

Castel Roncolo non è grandissimo … del resto lo spazio sullo sperone era quello che era, però è stato densamente utilizzato. Troverete i cicli di affreschi sia nella “Casa d’Estate” che nei tre piani della costruzione centrale del maniero.

Le Triadi ed i Giganti, l’amore di Tristano e Isotta, le avventure di Garello di Vallefiorita, la Sala dei Cavalieri, la Sala delle Coppie, sono tra i piacevoli momenti che vi attendono. E’ l’epica cavalleresca e cortese a farla da padrone, non solo negli affreschi ma anche nel bel museo sul ciclo di Re Artù ospitato anch’esso a Castel Roncolo.  Gli affreschi sono dovuti ad un’unica committenza, quella dei Vintler e realizzati in un periodo omogeneo, ovvero tra il 1388 ed il 1413.

castel roncolo bolzanoLa Casa d’Estate chiude uno dei lati del cortile del castello. Realizzata proprio come dimora estiva dai Vintler, balza agli occhi per la parete che corre all’esterno, alle spalle di una lunga balaustra. E’ completamente affrescata con gruppi di figure formati da tre personaggi a volta. Ovvero le Triadi. A mio gusto, le più scenografiche sono quelle che chiudono il lungo affresco verso destra: i tre giganti e le tre gigantesse.

L’interno del primo piano della Casa d’Estate custodisce invece la parte più preziosa degli affreschi di tema cavalleresco e legati alla leggenda di Re Artù. Vi troverete la narrazione dell’amore di Tristano e Isotta e le avventure di Garello di Vallefiorita. Purtroppo, però, il muro settentrionale, cioè quello più esterno, della Casa d’Estate crollò nel 1868 causando la distruzione degli affreschi che vi si trovavano, solo in parte recuperati. Ecco il perché dei “vuoti” presenti nei cicli pittorici.

castel roncolo bolzanoTornati nell’edificio principale di Castel Roncolo, scoprirete come ogni piano sia caratterizzato da sale affrescate. La “Stua da Bagno” con le figure di dame e cavalieri in costumi d’epoca. Sopra la porta lo stemma dei Vintler sorretto da due uomini: con ogni probabilità Franz e Nicklaus Vintler proprietari del castello.

Al piano superiore, alcuni tra gli affreschi più belli del castello. Le due grandi rappresentazioni, in due sale contigue, del Torneo alla Lancia e del Torneo alla Mazza. La sala del Torneo alla Lancia è poi adorna, sulle pareti, di scene di corte e di caccia. L’affresco del torneo alla Mazza, invece, si trova nella sala detta “delle Coppie” per via degli affreschi che ne occupano le pareti dedicati al tema, appunto, della coppia. Colpiscono la varietà dei vestiti e dei copricapi.

Castel Roncolo – informazioni

Via Sant’Antonio 15 – Bolzano
T. 0471 329808
Orario: da martedì a domenica – ore 10-18

Clicca e guarda il VIDEO di Castel Roncolo

Potrebbero anche interessarti:

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Carbonia: l’epopea della Miniera di Serbariu
Napoli da Forte Sant’Elmo
Villa Carlotta: giardini d’arte sul Lago di Como

Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.