Wednesday, Jan. 19, 2022

Castiglioncello del Trinoro: Toscana incantata

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February 6, 2016

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Castiglioncello del Trinoro: Toscana incantata

Castiglioncello del Trinoro gode di una posizione esclusiva, se così vogliamo dire. Infatti, posto su una cresta a circa sei chilometri da Sarteano, è in pratica al limitare della Val di Chiana ma gode nel contempo di una vista magnifica sulla Val d’Orcia che si apre ai suoi piedi. Cercando con lo sguardo verso Sud, non ci metterete molto a veder svettare la Rocca di Radicofani, che dista una ventina di chilometri di strada ma certamente parecchi meno in linea d’aria.

Cos’ha di speciale ?

E’ semplice: una posizione paesaggisticamente incantevole con un panorama invidiabile, una quiete perfetta ed una cura castiglioncello del trinorometicolosa delle case e dell’antico borghetto che rendono Castiglione del Trinoro il buen retiro ideale per coloro che apprezzino queste doti.

Noi ci siamo capitati in una giornata di gennaio inaspettatamente soleggiata ritrovandoci in un paese assolutamente deserto, ma a giudicare dai locali e localini (chiusi) c’è da ritenere che nella stagione calda i turisti non manchino.

Del resto, anche semplicemente aprendo una cartina stradale, è facile rendersi conto come mete turisticamente ambite non siano distanti: Pienza o Montepulciano, ad esempio. Oppure, muovendosi verso sud, San Casciano dei Bagni con le sue terme che dista ventidue chilometri per circa mezz’ora di macchina.

Castiglioncello del Trinoro: la storia

castiglioncello del trinoro sant'andreaCome recita la targa posta sulla Chiesa di Sant’Andrea, Castiglioncello del Trinoro “centro villanoviano-etrusco di notevole importanza, come testimoniano le numerose necropoli circostanti, fu nel medioevo un castello fortificato di proprietà dei conti Manenti di Sarteano che lo cedettero all’Abbazia camaldolese di San Piero in Campo in Val d’Orcia (atti del 1117 e 1126).

Acquistato dalla Repubblica di Siena nel 1250, fu successivamente ceduto da questa alla potente famiglia dei Salimbeni che pare vi avessero più volte ospitato Santa Caterina da Siena. Tornato alla Repubblica nel 1418, il piccolo comune rustico ne seguì le sorti entrando a fr parte del Granducato di Toscana nel 1555”.

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