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Dinan: tra mura e cattedrali

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August 17, 2013

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Dinan: tra mura e cattedrali

Dinan è quella che si definisce una città fortificata come si comanda: 2.7 km. di mura di cinta costruite nel XIII secolo con 14 torri e 4 porte. Se non siete appassionati di piazzeforti, però, Dinan vi offre anche tutto il resto: un corredo di ricche case brettoni che ai colori uniscono facciate ornate da statue lignee, cattedrali e chiese, cortili che nascondono case fortificate e conventi, in fondo alla vallata il porto fluviale sul fiume Rance.

Dinan: la visita

Dinan è un ritmico alternarsi di palazzi in pietra e case di legno caratterizzati entrambi da una monumentalità rara nei piccoli centri brettoni. Si rincorrono le fortificazioni, pubbliche o private, come il convento dei Francescani e la casa divisita dinan mura Boumanoir.

Tante le opportunità: le mura, la Basilica romanico gotica del Saint Sauver, la chiesa gotico-rinascimentale di Saint Malo, la casa di Boumanoir, la Torre dell’Orologio, le vie della città storica con le case a graticcio poggiate su portici sporgenti.

Da non perdere, anche per la sue sorprese, la Basilica del Saint Sauver. La sua prima testimonianza documentale è del 1123, ed include nella facciata figure sacre e profane (guardate con attenzione i capitelli, anche nella photogallery), mentre ci regala poi un’imprevedibile abside popolata di angeli barocchi con, a sormontarla verso il cielo, la Crocefissione che domina la scena.

visitare dinan cattedrale st sauverE’ una chiesa a pianta irregolare ed asimmetrica, infatti noterete la mancanza di una navata di destra ma gli interventi di ampliamento e restauro si sono succeduti numerosi nei secoli. La parete destra della navata principale è una fuga d’archi e di giochi di luce; dall’altro lato l’importante fonte battesimale retto da quattro figure chissà come decapitate ed il grande settecentesco altare ligneo dedicato alla Madonna del Rosario nel transetto di sinistra (nord) che condivide la medesima cappella con la stele che segna il luogo dove è conservato il cuore di Bertrand du Guesclin.

Infatti Bertrand, soldato brettone del XIV secolo il cui valore lo porto ad assurgere al rango di Connestabile di Francia e di Castiglia, divide il suo corpo tra quattro sepolture e Dinan conserva il suo cuore. La sua storia gloriosa e romantica al tempo stesso sarebbe lunga da raccontare qui ma non dubito che la troverete con facilità in rete. Non perdete la bella vetrata dedicata ai quattro Evangelisti del 1495.

Usciti dalla basilica, avviatevi verso il centro storico o, se preferite, passeggiate sulle mura. Non mancate, però, di vedere i “pezzi forti” che vi ho elencato in precedenza.visitare bretagna dinan cosa vedere porto fluviale

La Torre dell’Orologio su cui potete salire per guardare Dinan dall’alto. L’Eglise Saint Malo a cui il rifacimento del XIX secolo ha fatto regalo di un inaspettato ingresso laterale neoclassico sormontato da un doppio timpano. La casa fortificata di Boumanoir la quale è anche dotata di un bel portale sormontato da una decorazione in stile gotico flamboyant.

Infine, in fondo alla vallata, vi aspetta il porto fluviale sul fiume Rance.

Perchè visitare Dinan ?

Insomma, in giro per la Bretagna, Dinan è un posto da non perdere per:

  • le sue mura e la vista sul Rance
  • il suo centro storico vivace e, senza ombra di dubbio, tra i più belli della      Bretagna antica
  • la Basilica del Saint Sauveur e le sue “sorprese”
  • …. e perché è sulla strada per Mont Saint Michel, nostra prossima tappa !!
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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.