Wednesday, Jan. 19, 2022

Dio Tevere: la Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa

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August 10, 2012

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Dio Tevere: la Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa

riserva naturale nazzano tevere farfaAlle volte, come si dice, non tutto il male vien per nuocere. Così, quando negli anni ’50, per ricavare un bacino in grado di alimentare la centrale idroelettrica, venne costruita la diga di Meana, probabilmente pochi o forse nessuno previdero come sarebbe andata a finire.

La diga, infatti, posizionata a valle della confluenza del fiume Farfa nel Tevere, generò l’innalzamento del livello delle acque e la formazione di un lago di circa 300 ettari. Il rallentamento della naturale corrente del Tevere, portò poi all’accumulo di sedimenti con la formazione di isolotti al centro del lago e nel corso degli anni alla formazione di una vegetazione tipica delle zone umide: canneti, boscaglia alveare ed il bosco ripariale di ontani, salici e pioppi. A quel punto arrivarono anche gli uccelli migratori ed il più era fatto: il nuovo ecosistema che si era venuto a creare si andava mano a mano arricchendo e rappresentava sempre più un patrimonio da proteggere. Nel 1979 veniva così istituita la Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere Farfa: oggi essa rappresenta il più importante tratto protetto nel Lazio lungo il Tevere e le sue caratteristiche l’hanno fatta assurgere a Sito di Importanza Comunitaria. In tutto circa 700 ettari protetti nei territori dei comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli.

La Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa

Per il visitatore, la Riserva è quanto di più godibile possa esistere: gli ampi sentieri che corrono lungo il Tevere, attrezzati con frequenti aree pic-nic, consentono di far diventare la visita un momento di grande divertimento per tutta la famiglia, anzi un’ottima occasione per trascorrere l’intera giornata fuori casa. Per i ciclisti, poi, la Riserva è il luogo ideale per percorrere agevolmente un po’ di chilometri, magari con pargoli al seguito: il percorso (il n° 2, indicato in verde nella cartina) è pianeggiante, bellissimo per i panorami suggestivi, magari al tramonto, e per gli incontrai con la numerosa fauna.

SalutePiù gli ha già dedicato un articolo ad hoc che potete leggere cliccando qui di seguito Riserva Nazzano Tevere Farfa: un magnifico percorso fluviale

Solo provare a descrivere la varietà di uccelli, dei mammiferi (dal tasso al cinghiale all’istrice), le varietà vegetali infinite sarebbe un’opera impossibile per queste poche pagine e, quindi, lasciamo la parola alle bellissime e suggestive opere del fotografo naturalista Christian Angelici che impreziosiscono queste pagine.

Ancora più divertenti ed appassionanti, probabilmente, sono i percorsi in battello organizzati dalla Riserva che consentono di vivere nell’immediatezza l’ambiente acquatico: navigando in mezzo al Tevere sarete a pochi metri dagli uccelli acquatici, dai canneti, dalla ricca vegetazione fluviale.

Per prenotare il vostro giro potete contattare i numeri 347- 6104110 e 347-9364173 o inviare una email a ilsentierodelfiume@yahoo.it.

A tutti non possiamo che augurare di visitare al più presto la Riserva e di vivervi le stesse emozioni che regala a noi ogni volta che ci torniamo.

Se volete intanto prepararvi all’avventura, vi suggeriamo il sito ufficiale della Riserva Naturale Nazzano Tevere Farfa www.teverefarfa.it e Buona Visita a tutti !!

 

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.