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Il Duomo di Siracusa e la sua piazza

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November 9, 2014

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Il Duomo di Siracusa e la sua piazza

La piazza centrale dell’Ortigia – piazza Duomo, per intenderci – è certamente all’altezza della sua fama. Posta sulla sommità dell’isola, dove un tempo sorgeva l’acropoli, è un salotto barocco lastricato di pietra lucida bianca. Un palcoscenico naturale a cui fanno da quinte il duomo ed i palazzi in stile barocco.

Considerata una della piazze più belle di Sicilia e per questo visita consigliata da tutte le guide, ad un visitatore attento rivela un tesoro ben più duomo di siracusaprezioso della sua pur elegantissima  sembianza. Si tratta delle colonne del suo duomo che potrete ammirare sia dall’esterno inglobate nel muro (sul lato sinistro guardando la facciata) che, assai meglio all’interno su ambedue i lati.

Infatti, il duomo – cattedrale di Siracusa sorge su quelle che fu il tempio greco dedicato alla dea Atena, il luogo sacro più importante dell’antica Ortigia greca. Un tempio del V secolo a.C. anche se un luogo di culto già esisteva nella medesima area tre secoli prima.

Similmente a quanto accadde nel caso del Tempio della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento, con l’avvento del cristianesimo fu trasformato in chiesa anche se, a differenza del Tempio della Concordia rimasto quasi intatto, questa trasformazione salvò certamente le colonne di cui sopra ma portò alla trasformazione completa dell’edificio.

Il Duomo di Siracusa

duomo siracusa colonne doricheLo spettacolo delle navate contenute, per così dire, dalle fila di colonne doriche non può che emozionare coloro che abbiano anche una minima sensibilità per l’arte e la storia. Ma altrettanto appagante è poter affermare come la commistione di stili e di interventi – greci, bizantini e i più recenti barocchi – convivano con grande equilibrio: cosa che accade sempre quando si tratti di interventi di pari eleganza e bellezza.

Ma la storia lunghissima della cattedrale di Siracusa – intitolata alla Natività di Maria Santissima – è densa di eventi. Credo vada ricordato che si tratta della più antica chiesa cristiana sul suolo d’Italia e che quando Siracusa fu occupata e distrutta dai mussulmani, il duomo venne risparmiato e trasformato i moschea. Nel 1693, la facciata che i Normanni avevano costruito dopo aver restituito al cristianesimo Siracusa, crollò con il terremoto di quell’anno e fu così che venne edificata la facciata barocca – di grande misura, in ogni caso – che ammiriamo oggi.

Dunque, innanzitutto, proporrei di entrare ed ammirare le colonne in questione. Non perdete neanche di vista i pavimenti in marmo policromo a motivi geometrici ed il fonte battesimale realizzato con l’impiego di un vaso greco.

La Cappella del Santissimo Sacramento

Il duomo di Siracusa è però ricco di tesori di ogni epoca. La cappella del Santissimo Sacramento, si trova a metà della navata di destra del duomo e dimostra uno dei miei assunti preferiti: capolavori di stili diversi vivono benissimo insieme. A duomo di siracusa cappella santissimo sacramentoLuigi Vanvitelli (1700-1773) è dovuto il ciborio, ad Agostino Scilla (Messina 1629 – Roma 1700) gli affreschi della volta rappresentanti scene bibliche. Bellissime anche le cancellate con i simboli eucaristici eseguite nel 1809 da Domenico Ruggeri.

Poiché, com’è noto, SalutePiù non è (e non vuole nemmeno essere) un guida turistica ma solo emozioni ed appunti di viaggio, per una descrizione molto ben fatta del Duomo di Siracusa, vi rimando a Wikipedia !

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.