Friday, Dec. 9, 2022

Sant Pau: recinto modernista

Pubblicato da :

|

July 5, 2015

|

in:

Sant Pau: recinto modernista

L’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau – conosciuto anche come il Recinto Modernista di Sant Pau – merita di diritto una tappa nella visita di Barcellona. Invece, essendo meno noto delle creazioni di Antoni Gaudi, non è così frequentato e dunque permette (finalmente) una visita rilassata in una città altrimenti invasa dai turisti.

L’opera del grande architetto catalano Lluis Domènech i Montaner (1849-1923) e di suo figlio Pere Domenèch i Roura è Hospital de la Santa Creu i Sant Pau barcellonaimponente:  27 padiglioni che occupano un’area pari a nove isolati dell’Eixample, il quartiere nel quale l’Hospital de la Santa Creu i Sant Pau si trova a poche centinaia di metri dalla Sagrada Familia.

Il “Recinto Modernista” racconta anche una storia sociale importante: fu costruito per quasi la metà con un lascito ereditario del banchiere catalano Pau e per il resto con il contributo di cittadini e istituzioni. Una dimostrazione della vitalità che in tutti i campi contraddistingueva la Barcellona di quel periodo.

Hospital de la Santa Creu i Sant Pau: sanità moderna

Inaugurato nel 1930, se lo guardate dal punto di vista sanitario, era per l’epoca un ospedale innovativo con i grandi giardini dedicati ai pazienti per un benessere spirituale oltre che fisico: spazi verdi compresi, a ciascun paziente erano destinati 145 mq. Un chilometro di gallerie collegano i padiglioni, all’epoca suddivisi per specialità medica. La ceramica colorata –  materiale tipico del modernismo – scelta per rivestire gli interni dei padiglioni aveva una funzione di igiene ed anche psicologica con l’impiego di cromie tenui.

Recinto Modernista di Sant Pau: ornamenti e simboli

Se invece lo guardiamo dal punto di vista artistico, il Recinto Modernista di Sant Pau è un’opera esemplare – come del resto il Palau de la Musica Catalana – di un architetto,  Domènech i Montaner , certamente meno iconico di Gaudì  ma capace di concepire strutture e decori di grande equilibrio pur nell’eccesso  modernista.

sant pau recinto modernista barcellonaL’opera di Domènech è ricca di simbolismi. Ad esempio, nelle sculture gli animali sono rappresentati con i loro piccoli per significare la capacità degli essere viventi di superare il limite della morte. Le porte d’acceso ai padiglioni sono sormontate dalle sculture del santo o della santa al quale il padiglione è dedicato. I simboli araldici riprendono quelli dell’antico Hospital de la Santa Creu sorto nel 1401 dalla riunione di sei ospedali di Barcellona e “antenato” degli edifici di Domènech i Montaner.

Patrimonio Mondiale dell’Unesco, il Recinto Modernista di Sant Pau, oltre alle mille cromie delle ceramiche, è ricco di statue e mosaici. Le prime dovute a Pau Gargallo ed Eusebi Arnau, i secondi a Marius Maragliano sui disegni di Francesc  Labarta.

Sant Pau Recinto Modernista

Sant Antoni Claret 167 – Barcellona
Info: +34 932682444 – 935537801
recintemodernista@santpau.cat
www.santpaubarcelona.org

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Greenwich Village walk around
French Building: New York Art Decò
High Line Park: la ferrovia verde di Lower West Manhattan

Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.