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Il Bagolaro di Nerola

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November 26, 2012

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Il Bagolaro di Nerola

Il Bagolaro o Celtis australis (questo è il suo nome scientifico) è un albero formidabile. Infatti, almeno in Sabina, ha un sopranome molto divertente ovvero spaccasassi, per la forza delle sue radici che riescono a insinuarsi e trarre nutrimento anche da terreni duri e sassosi.

Bagolaro, invece, ha la sua etimologia nel latino baculum – ovvero bastone – forse perché si tratta di un’essenza molto indicata per la produzione albero bagolaro neroladi attrezzi, di manici e per le lavorazioni al tornio. In particolare, la sua flessibilità lo rendeva ideale per la produzione di manici di frusta. Coerentemente con il termine latino, “bagola” in alcuni dialetti dell’Italia settentrionale significa proprio “manico”.

Un’ulteriore prova della considerazione che questo legno aveva per la realizzazione di manufatti. La corteccia, invece, era impiegata come colorante naturale per la tintura in giallo della seta e per la concia delle pelli.

Bagolaro: albero forte e maestoso

Forse la bellezza e la particolarità di questo albero sta nelle nervature possenti che ne caratterizzano il tronco. Quest’ultimo – piuttosto corto se confrontato alle dimensioni complessive della pianta – lascia presto spazio ad una chioma amplissima.

I rami principali hanno dimensioni importanti, sia per diametro che per lunghezza, mentre quelli secondari divengono penduli mano a mano che si va verso la loro estremità. La chioma è folta, maestosa, tondeggiante.

Notazione curiosa per un simile gigante, il bagolaro e assai versato per essere coltivato come bonsai.

Il Bagolaro di Nerola

Per vedere di persona l’esemplare di Nerola, dovete recarvi presso l’azienda agrituristica Il Bagolaro in Loc. Silvestri lungo la Provinciale 28° che dalla frazione di Acquaviva conduce a Nerola.

www.ilbagolaro.it  -  info@ilbagolaro.it  - T. 0774/64.40.29 –  348.47.25.529

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.