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Il Recupero del Castello di Montenero Sabino

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March 9, 2012

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Il Recupero del Castello di Montenero Sabino

L’approccio dell’intervento di consolidamento e di adeguamento sismico del Castello di Montenero ha considerato prioritario il confronto con le vicende storiche dell’edificio e la conseguente antropizzazione del territorio: in questo modo si sono evidenziate le fasi della costruzione e consentita la lettura di materiali e tecniche anche diversi che nel tempo hanno generato comportamenti differenziati della struttura.

L’intervento progettuale si è posto l’obiettivo di eliminare gli evidenti danni e pericoli causati dagli eventi sismici e la compatibile esigenza di creare degli stralci funzionali che hanno consentito di restituire alla disponibilità della collettività un importante patrimonio. Per questo l’intervento si è concentrato sulla ricomposizione dei diaframmi orizzontali, solai e coperture, con l’obiettivo di proteggere l’immobile dagli eventi naturali e  rafforzare il comportamento strutturale dello stesso. Nell’esecuzione degli interventi si sono cercate con la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Lazio le soluzioni tecniche che hanno consentito la valorizzazione delle componenti archeologiche, che se pur prive di una analisi stratigrafica, possono consentire una lettura completa dell’edificio.

Montenero Sabino: recupero del castello preservando le fasi storiche

L’atteggiamento culturale è stato incentrato sull’attenzione alle trasformazioni dell’edificio, cercando di preservare l’autenticità dell’opera ed il susseguirsi delle fasi storiche, anche le più recenti. Il finanziamento dei lavori è avvenuto con fondimontenero sabino castello della Presidenza della Regione Lazio – Sub Commissario al Sisma 1997 affidati all’Ente attuatore che è il Comune di Montenero. La gestione dell’immobile sarà del comune di Montenero in attesa che nuovi finanziamenti ne possano consentire diversi utilizzi.

I lavori hanno riguardato principalmente il grande salone del primo piano e gli ambienti affrescati dello stesso livello che circondano il grande cortile di ingresso con il corpo scala a servizio degli accessi ai suddetti locali. A protezione degli stessi sono state recuperate le coperture, ponendo attenzione alle antiche pendenze, alle tessiture dei solai ed ai materiali, con il duplice obiettivo di protezione e di adeguamento antisismico.

Identici principi hanno guidato il recupero dei solai, la tecnologia è stata differente per i due livelli, per le loro caratteristiche originarie. Nel primo livello il solaio, per preservare ritrovamenti archeologici, è parzialmente costituito da una lamiera grecata collaborante con la struttura in profilati di acciaio ed ancorata al massetto soprastante con appositi supporti. Nel secondo livello la tecnica è differente per le diverse esigenze strutturali, sono stati recuperati i soffitti a cassettoni, anche se la portanza degli stessi è stata trasferita a strutture orizzontali che rafforzeranno anche la resistenza delle travi antiche.

Lo scalone che consente l’accesso agli ambienti del primo piano invece è stato interessato da interventi puntuali nelle zone di maggior sofferenza, sono stati consolidati i pianerottoli e rafforzate le murature sofferenti con attenzione al recupero degli intonaci e degli affreschi.

L’edificio è stato dotato di strutture di servizio come i servizi igienici ed un sistema di illuminazione è stato predisposto per una puntuale attuazione nelle forme e nelle caratteristiche scaturite dal confronto con la Soprintendenza, l’obbiettivo è stato quello di consentire l’accesso e la fruibilità nel rispetto della conservazione. L’intervento ha migliorato le condizioni ambientali generali dell’abitato di Montenero eliminando una pericolo potenziale dal centro abitato e sia per il rischio di crolli che per la fatiscenza di alcune strutture.

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Due parole sull'autore

stefanoeleuteri@laboratorionomentano.it'

Stefano Eleuteri

L’Arch. Stefano Eleuteri è nato e risiede a Rieti, dove svolge prevalentemente la propria attività professionale. Si è laureato all’Università di Roma con Laurea in Architettura - Tutela e Recupero del Patrimonio Architettonico con relatore il Prof. Enrico Guidoni. Ha collaborato con la cattedra del Prof. Cesare Feiffer per la redazione di Tesi di Laurea di Restauro. La sua attività lavorativa si rivolge prevalentemente al recupero dei centri storici, alla redazione di piani urbanistici ed alla progettazione e consolidamento di edifici storici monumentali.