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Innsbruck: capitale delle Alpi

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January 4, 2014

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Innsbruck: capitale delle Alpi

Innsbruck, antico caposaldo sul fiume Inn, è un posto formidabile per chi ami la montagna … ma non solo. Infatti, la capitale del InnsbruckTirolo, adagiata nella valle del fiume da cui prende il nome, al centro di una conca alpina di vette imponenti, è luogo dalle molte opportunità.

Un centro storico medievale arricchito ed ingentilito nel Rinascimento, offre una serie di importanti – quando non importantissime – opportunità di visita. Ad un tiro di sasso, il Castello di Ambras. Non molto più lontano, il Museo Svarowski a Wattens che merita l’abusato aggettivo di “imperdibile”. Innsbruck , poi, d’estate o d’inverno, è una città vivacissima e con una significativa “offerta culturale” (a patto, in alcuni casi, di parlare tedesco).

Innsbruck e il Tirolo

Il punto è che, essendo Innsbruck la capitale del Tirolo e molto ben posizionata in termini di viabilità, è anche il posto ideale per fare da “base”. E’, secondo me, la prima tappa perfetta arrivando dall’Italia. Con meno di due ore si raggiungono a Salisburgo oppure, se volete, a Monaco di Baviera. Se puntate verso la Germania, da Innsbruck in un’ora e quaranta siete a Neuschwanstein, icona dei castelli di Ludovico di Baviera. Ma è il Tirolo in sé a meritare l’attenzione di un turismo di cultura, con mille attrattive piccole o grandi.

Innsbruck è poi perfetta per una vacanza “cultural-sciistica”. A parte che vi sono una serie di alternative intorno a Innsbruck stessa, se volete vedere che aria tira qui e là, siete nel posto giusto. Garmisch è a un’ora di macchina. Kitzbühel a poco di più. Seefeld – il regno dello sci di fondo – a mezz’ora di macchina e qualche minuto di più in treno. Peraltro, anche Garmisch e Kitzbühel sono collegati ad Innsbruck via treno. Dunque, nulla impedisce di alternare un giorno da sciatore ed uno da turista.

Cosa vedere ad Innsbruck ?

Per quanto riguarda la parte culturale del vostro viaggio, Innsbruck stessa è il cuore della vicenda. Non voglio annoiarvi scrivendo Innsbruckuna guida turistica, anche perché ce ne sono già in commercio in abbondanza. Il raccolto centro storico di Innsbruck , però, è ricco di gioielli da non perdere.

Il palazzo imperiale dell’Hofburg e la Hofkirche. Quest’ultima contiene il cenotafio (il corpo è sepolto altrove) di Massimiliano I. E’ un’opera d’arte straordinaria la quale, da sola, merita abbondantemente il viaggio. La meravigliosamente barocca Chiesa di St. Jacob. L’antico palazzo ducale con la loggia del Goldenes Dachl, il tetto d’oro. Poi c’è il borgo medievale in sé con le sue strade curatissime tra antichi palazzi dagli imponenti portali. Per contrasto, ai palazzi medievali si accostano quelli dipinti nei secoli successivi o addirittura adorni di stucchi barocchi.

Tutto questo è Innsbruck: una città di grande vivacità e voglia di vivere, fatta anche di birrerie affollatissime, bar antichi e moderni per una cioccolata o una schnaps, ed una gastronomia che sa essere anche di grande raffinatezza.

Tutto ciò detto, non vi resta che provare Innsbruck di persona, magari dopo aver letto gli articoli che SalutePiù le dedica, tra i quali:

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.