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Intervista a Marco Cossu – Assessore del Comune di Casperia

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August 5, 2011

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Intervista a Marco Cossu – Assessore del Comune di Casperia

Con Marco Cossu, assessore alla Cultura, il Turismo e le Politiche per i giovani del Comune di Casperia, Salute Più ha fatto il punto sulle iniziative in atto per la salvaguardia e la valorizzazione del centro storico di Casperia.

Assessore, quali iniziative hanno caratterizzato fin qui la vostra amministrazione in termini di promozione del settore turistico?

Come ormai sempre più spesso accade, occorre iniziare dicendo che i fondi disponibili in questo ambito sono sempre più ridotti e che i piccoli comuni sono quelli che più di tutti soffrono dei tagli di bilancio che colpiscono Regioni e Provincie. Così, la nostra idea è stata quella di promuovere Casperia attraverso canali che coniugano costi bassissimi o addirittura nulli con una grandissima diffusione. Infatti, Casperia ha una presenza su Wikipedia che ha pochi rivali tra i comuni della nostre dimensioni: abbiamo realizzato una pagina assolutamente completa che illustra compiutamente la storia e le attrattive turistiche del nostro territorio. Poi, su YouTube, abbiamo un canale su cui abbiamo caricato documentari e cortometraggi su Casperia e che aggiorniamo con filmati su ogni nuova iniziativa che coinvolge il nostro comune. Si tratta di un investimento sull’immagine di Casperia che però non richiede risorse finanziarie ma solo impegno personale e che ci consente di essere presenti a tutte le latitudini. I risultati si vedono: pensi che Casperia è andata sulla BBC grazie al cuoco inglese Gary Rhodes che con la sua trasmissione Rhodes across Italy è venuto a cucinare qui da noi utilizzando l’olio della Sabina. Abbiamo rifatto il sito web istituzionale e ne stiamo progettando uno dedicato al turismo. Alla presenza su internet, vanno aggiunte le partecipazioni ad altre iniziative quali la campagna “Week-end d’autore” con cui la Provincia di Rieti promuove il suo territorio e che vede la foto della nostra Porta di S. Maria aprire questa campagna pubblicitaria nazionale.

E in termini di sviluppo di strutture ricettive?

Casperia è un comune di 1.200 abitanti dove operano una ventina di operatori turistici tra B&B, case vacanza ed agriturismi. Non è poco ed offre un contributo importante ed in crescita alla nostra economia.

Casperia vanta una nutrita presenza di stranieri che hanno scelto di avere proprio qui la loro casa in Italia? Come nasce questa preferenza?

Alle volte le opportunità si presentano per un caso fortunato ma poi è necessario saperle far crescere. Nel nostro caso, l’opportunità si presentò circa dieci anni fa quando un nostro concittadino e sua moglie, che è gallese, avviarono un B&B in un palazzo del centro storico, La Torretta. Così iniziò ad arrivare un numero sempre crescente di ospiti dall’area anglosassone. Le dicevo però che le opportunità vanno anche colte e credo che noi lo abbiamo fatto: di Casperia i nostri ospiti stranieri apprezzano il relax, la bellezza del borgo, la cucina, la vicinanza a Roma ed altre mete turistiche come Assisi o Viterbo e, mi lasci dire, anche un rapporto costo-qualità particolarmente favorevole.

Giustamente lei ha detto che la forza di Casperia è anche nella particolarità del suo borgo. Quali iniziative avete realizzato o programmato per la difesa e valorizzazione del centro storico ?

Intanto vorrei dire che l’amore e l’attenzione degli aspresi per il loro paese è di antica data. Pensi che negli anni Trenta, quando iniziò la distribuzione dell’acqua corrente nelle case, invece di costruire il solito serbatoio deturpante, Casperia optò per sopraelevare di un piano il campanile della chiesa parrocchiale ed inserirvi il serbatoio che, ovviamente, non si vede. Naturalmente, anche il nostro borgo ha sofferto di una fase di spopolamento, per fortuna di breve durata, ma la situazione si è proprio invertita con l’arrivo dei turisti e con la conseguente ripresa di vitalità del centro storico sia per l’apertura di strutture ricettive che per la ristrutturazione degli immobili da parte dei loro nuovi proprietari. Anche l’amministrazione fa la sua parte, mi lasci dire con dedizione, stando sul pezzo tutti i giorni, aiutati anche dai cittadini che sono i primi a controllare che la realizzazione delle opere proceda con il piede giusto. La precedente giunta ha ristrutturato il Palazzo della Cultura, che ospita biblioteca, archivio storico ed una sala conferenze. Noi stiamo per inaugurare il palazzo municipale completamente recuperato e poi abbiamo in corso la ripavimentazione di ampie aree del borgo. Lo facciamo riutilizzando le pavimentazioni esistenti e comunque con i nostri materiali locali, la pietra calcarea. Un’altra iniziativa fondamentale, che conduciamo in collaborazione con l’Ars Labor di Roma, è il restauro completo di tutte le nostre opere d’arte, conservate soprattutto nelle chiese.

Finiamo con un argomento più frivolo. Qual è l’appuntamento che Casperia offre ai suoi visitatori ed a cui proprio non si deve rinunciare?

Le dico senza esitazione la Sagra degli Stringozzi che si tiene dal 4 al 7 agosto. Gli stringozzi sono una pasta lunga senza uovo che noi offriamo al ragù o cacio e pepe. Poi, nel borgo e nell’area degli stand gastronomici, organizziamo concerti di diverso genere tra cui anche musica da ballo. Tutto sommato unire la cultura ad un buon piatto di stringozzi non è un’idea sbagliata.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.