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La Cappella di San Silvestro a Castelnuovo di Porto

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May 28, 2013

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La Cappella di San Silvestro a Castelnuovo di Porto

L’antica “Chiesa di San Silvestro in Castello” – che sappiamo essere “custodita” nella Rocca Colonna di Castelnuovo almeno fin dall’1026 – è un piccolo gioiello tornato alla luce solo da pochi anni quando un accurato restauro ha liberato il complesso degli affreschi da pesanti scialbi di diverse tinte (ridipinture) che li celavano alla vista e riportati al loro antico splendore. Il piccolo ambiente (3.60 m. x3.20 m.) è completamente affrescato sia sulle pareti che nella volta a crociera la quale accoglie, nei suoi quattro spicchi, gli affreschi dei quattro evangelisti ognuno rappresentato con la sua simbologia.

Partendo dalla con la rappresentazione di San Silvestro, questa ospita un trittico di santi: San Leonardo di Noblac, protettore dei carcerati e degli imprigionati ingiustamente, rappresentato con in mano dei ceppi; San Silvestro che schiaccia il drago del paganesimo e Sant’Antonio con il campanello. Al di sopra dei tre santi, una “mandorla” sorretta da due angeli contenente il ritratto di Gesù

Sulla parete di sinistra un grande affresco rappresenta la Vergine con il Bambino ai cui piedi è inginocchiata Santa Caterina d’Alessandria e San Martino sullo sfondo. Al di sopra, una Crocefissione.

La parete di destra – in cui è presente l’originale porta di accesso alla cappella rinvenuta durante il restauro – mostra affreschi solo parziali nella fascia mediana della parete. Si riconoscono la figura di un cavaliere (nell’angolo di sinistra). Al di sopra, un particolare affresco rappresentante Cristo Crocifisso tra le braccia di Dio Padre, un’iconografia rara e probabilmente unica nell’ambito territoriale circostante.

La parete di fondo della cappella – in cui si apre una seconda porta di accesso realizzata in un momento successivo a quella originale – era un tempo ornata da un affresco rappresentante il Battesimo di Gesù. Dell’affresco restano purtroppo solo alcuni particolari: si riconoscono il Cristo, la figura di San Giovanni ed un angelo con grandi ali. Un tempo, le aureole in questo affresco erano adorne di pietre e perle.

Gli affreschi, stilisticamente, possono essere collocati nel XIV secolo e dunque essere stati in tutto o in parte commissionati da Giacomo “Sciarra” Colonna nell’ambito degli interventi effettuati sulla rocca. Difficile ipotizzare gli autori degli affreschi, è però a tal proposito importante l’ipotesi formulata dalla restauratrice Pamela Bartolomei, che ha curato il recupero della cappella: “Quando viene edificato castello e palazzo da  Sciarra, la cappella già esistente, da lui in poi sarà abbellita con nuove pitture, omaggi ai martiri di uso locale e devozioni del secolo corrente;  come in altri luoghi di culto, le opere segnano il passaggio degli artisti che ricambiano il  vitto e l’ alloggio con la propria maestria, così qui  l’artista al soldo del signore locale, faceva mostra della sua bravura…..certo un opera ad affresco richiede operai, manovali e magari qualche allievo. Esiste un solo intonaco e un unica preparazione, non ci sono rimaneggiamenti o ridipinture quindi l’opera, magari terminata con più mani, risulta comunque appartenete ad un arco di tempo limitato”.

 

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