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Il Monumento Funebre di Massimiliano I – Innsbruck

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January 7, 2014

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Il Monumento Funebre di Massimiliano I – Innsbruck

La visita al monumento funebre di Massimiliano I, Imperatore del Sacro Romano Impero, da sola, merita il viaggio ad Innsbruck. L’atmosfera ed il pathos che regnano nella Hofkirche, in pratica completamente occupata dal cenotafio, sono fortissimi. E lo stile ornato della chiesa fa da controcanto alla fredda solennità delle 28 statue di bronzo che formano una nobilissima guardia d’onore all’Imperatore Massimiliano I (1459-1519).

La Hofkirche: la Tomba di Massimiliano I

monumento funebre di Massimiliano I InnsbruckMa andiamo per ordine. La Hofkirche, contigua al palazzo imperiale (l’Hofburg), venne costruita da Ferdinando I d’Asburgo (1503-1564) a metà del XVI secolo con lo scopo di onorare la memoria di suo nonno, l’Imperatore Massimiliano I. Fu sempre Ferdinando I (padre, peraltro di quel Ferdinando II a cui si deve la forma attuale del Castello di Ambras) a volere anche la realizzazione di un monumento funebre per il nonno.

E’ curioso il fatto che Massimiliano I non riuscì, in vita, a realizzare un monumento funebre secondo i suoi desiderata. Infatti, quando in punto di morte decise di essere seppellito nella cappella di San Giorgio nel Castello di Wiener Neustadt, ci si rese conto che il pavimento della cappella non avrebbe sopportato il perso delle 40 statue di bronzo che Massimiliano I desiderava vegliassero il suo sepolcro e delle quali aveva già avviato la realizzazione.

Nacque così l’iniziativa di suo nipote Ferdinando I di costruire un cenotafio (cioè un monumento funebre non contenente il corpo del defunto) che rispecchiasse i desideri del nonno ed il “contenitore” adatto ad ospitarlo.

Venne così creato il capolavoro che ammiriamo ancora oggi: un sarcofago decorato con 24 splendidi rilievi di marmo a ricordare altrettanti momenti della vita dell’imperatore racchiuso da una splendida cancellata di ferro con ornamenti dorati. Sopra il sarcofago, in preghiera, l’Imperatore.

Ciò che però lascia il visitatore stupito sono le 28 statue di bronzo poste ai lati del sarcofago.

Innsbruck: 28 giganti vegliano l’Imperatore

I 28 personaggi (non si riuscì mai a realizzare gli originali quaranta anche per la complessità della lavorazione) sono parenti (veri o monumento funebre di Massimiliano I Innsbruckpresunti) dell’Imperatore. Vi sono le sue due mogli Maria di Borgogna e Bianca Maria Sforza, ma anche sovrani illustri:  Re Artù, Teodorico re degli Ostrogoti (opere entrambi di Peter Vischer), Goffredo di Buglione, re di Gerusalemme.

A Lodovico Del Duca, siciliano, si deve la fusione della statua di Massimiliano I. Ad una squadra particolarmente numerosa di artisti austriaci e tedeschi quella dei 28 giganti (sono, infatti, a grandezza più che naturale).

Fu così possibile per Ferdinando I esaudire il desiderio di suo nonno Massimiliano. E’ divertente sapere che le statue in questione sono popolarmente dette gli “Schwarze Mander” cioè gli “uomini neri” anche se tra di esse vi sono numerose donne.

Monumento Funebre di Massimiliano I: i protagonisti

Ecco l’elenco completo dei personaggi che popolano il monumento funebre di Massimiliano I. Partendo dalla prima verso l’altare del colonnato di sinistra (guardando l’altare)

Prima Campata – Colonnato Sinistra:

  • Alberto II d’Asburgo (1397 – 1439), imperatore del Sacro Romano Impero
  • Federico III d’Asburgo (1415 – 1493), imperatore del Sacro Romano Impero, padre di Massimiliano I
  • Leopoldo III il Santo (di Babenberg) (1073 – 1136), margravio della Marca Orientale
  • Alberto IV il Saggio (1188 – 1239), conte di Asburgo, mangravio dell’Alta Alsazia, di Burgau e dell’Argovia

Seconda Campata – Colonnato Sinistra:

  • Leopoldo III d’Asburgo, (+1386), duca del Tirolo, di Stiria e Carinzia
  • Federico IV d’Asburgo (1382 – 1439), duca del Tirolo, prozio di Massimiliano, capostipite della linea tirolese degli Asburgo
  • Alberto I d’Asburgo, (1255 – 1308), duca d’Austria, re di Germania e imperatore
  • Goffredo di Buglione, re di Gerusalemme

Terza Campata, Colonnato di Sinistra:

  • Elisabetta d’Ungheria (+1443)
  • Maria di Borgogna (1457 – 1482), prima moglie di Massimiliano I
  • Elisabetta di Tirolo-Gorizia (1262c. – 1313), moglie di Alberto I d’Asburgo
  • Cunegonda di Baviera, (1465 – 1520), sorella di Massimiliano I

Presbiterio:

  • Ferdinando II di Aragona (1452 – 1516), re d’Aragona, Castiglia e Leon
  • Giovanna di Aragona e Castiglia (1479 – 1555), moglie di Filippo il Bello e nuora di Massimiliano I
  • Filippo III il Buono, (1396 – 1467), duca di Borgogna, padre di Carlo il Temerario
  • Carlo I il Temerario (1433 – 1477), duca di Borgogna e suocero di Massimiliano I

Colonnato di Destra, Prima Campata:

  • Alberto II lo Sciancato (1298 – 1358), duca d’Austria e di Carinzia, trisnonno paterno di Massimiliano
  • Rodolfo I d’Asburgo (1218 – 1291), Rex Romanorum
  • Filippo il Bello di Castiglia (1478 – 1506), figlio di Massimiliano I e Maria di Borgogna
  • Clodoveo I, re dei Franchi

Colonnato di Destra, Seconda Campata:

  • Re Artù
  • Ferdinando re di Portogallo (1345 – 1383)
  • Ernesto I d’Asburgo, il Ferreo (1377 – 1424), Duca di Stiria e Carinzia, nonno paterno di Massimiliano I
  • Teodorico, re dei Goti

Colonnato di Destra, Terza Campata:

  • Cimburga di Masovia (1397c. – 1429), moglie di Ernesto il Ferreo, nonna paterna di Massimiliano I
  • Margherita d’Asburgo (1480 – 1530), figlia di Massimiliano I
  • Bianca Maria Sforza (1472 – 1510), seconda moglie di Massimiliano I
  • Sigismondo il Danaroso (1427 – 1496), duca d’Austria

Guarda il video girato da SalutePiù sul Monumento Funebre a Massimiliano I

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.