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Visitare Nantes Porta di Bretagna

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August 10, 2013

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Visitare Nantes Porta di Bretagna

Nantes si qualifica senz’altro come una grande città (la sesta della Francia) con una vocazione industriale e portuale. Ha però una storia antica che trova il suo culmine medievale nella funzione di capitale del Ducato di Bretagna: due sono le testimonianze chiave di questo grande passato, il Castello e la Cattedrale di San Pietro e Paolo che custodisce la tomba – capolavoro di un Medioevo che si sta ormai affacciando al Rinascimento – di Francesco II e della sua seconda moglie Margherita de Foix, ultimi Duchi di Bretagna.

Il Castello di Nantes

Il Castello che vediamo oggi, come spesso accade in questi casi, è il frutto di arricchimenti succedutisi nel secoli aggiungendo ad un originario mastio – ancora in sito – successivi rafforzamenti delle opere militari ed abbellimenti di quelle civili che a Nantes culminano con la costruzione del palazzo con l’indubbiamente bella Tour de la Couronne d’Or con i suoi loggiati.

La fortificazione nasce con l’intento di controllare il corso della Loira e l’attività commerciale che su di esso si svolgeva, tant’è che il castello si trovava originariamente a ridosso del fiume e la distanza che oggi lo separa dallo stesso è dovuta avisitare nantes castello successive modificazioni degli argini e dunque del corso delle acque.

I Duchi di Bretagna vi regnano fino al 1488: in quell’anno, infatti, la pressione posta dal Re di Francia sui grandi feudatari per renderli più osservanti dei voleri della corona porta alla guerra e il Duca Francesco II è sconfitto a Saint Aubin du Cormier e muore di lì a poco. La figlia Anna (1477-1514), dodicenne, è costretta a sposare, con il titolo di Duchessa di Bretagna, il Re di Francia Carlo VIII ed, alla morte di questo, il suo successore Luigi XII (1498). Tre decenni dopo, nel 1532, gli Stati Generali di Bretagna riuniti a Vannes (una delle nostre prossime tappe) sanciranno l’unione della Bretagna alla Francia.

Il castello – perfettamente conservato e gestito – è completamente visitabile. Il giro dei bastioni, che consentono anche la vista della città, è più che consigliabile mentre la visita del museo consente l’accesso alla parte “residenziale” dell’edificio. Gli antichi fossati sono stati trasformati in parco mentre intorno ad essi si stringe la parte più vecchia e “vitaiola” del centro storico.

A tal proposito, saremmo stati sfortunati noi, ma la movida serale non ci ha lasciato particolarmente impressionati, almeno in termini di qualità della ristorazione: sarà meglio che voi consultiate con più attenzione le guide oppure visitiate Nantes come tappa intermedia !

Nantes: Cattedrale di San Pietro e Paolo

E veniamo alla Cattedrale di San Pietro e Paolo. Trattasi di cattedrale gotica francese in piena regola: facciata ornata di prim’ordine, slanci spettacolari delle arcate (con “chiavi” policrome), strutture ed ornamenti scultorei copiosi ed un magnifico organo.

Nantes visita Tomba dei Duchi di BretagnaVi è però, nella cattedrale, una sepoltura del tutto particolare e di grande bellezza che rende, da sola, Nantes meritevole di una tappa. E’, come già annunciato, quella di Francesco II e della sua seconda moglie Margherita de Foix, ultimi Duchi di Bretagna. Descriverla dei suoi particolari ed individuare i significati e le allegorie che si nascondono dietro gli elementi che la compongono ci porterebbe lontano, ma la sua storia merita di essere narrata ed alcuni richiami messi in luce. Intanto fu la figlia Anna a volerla per assicurare ai suoi genitori una tomba all’altezza del loro stato. E’ di marmo italiano e realizzata – su disegno del pittore di corte di Luigi XII, Jean Perreal – da Michel Colombe di Tour tra il 1502 ed il 1507. Collocata originariamente nel Couvent des Carmes di Nantes, lì rimase fino al 1792 quando, in pieno furore rivoluzionario, all’architetto Marthurin Crucy venne dato ordine di distruggerla: per fortuna, dando prova di grande senso di responsabilità, si limitò a suddividerla in più parti mentre le bare di piombo vennero fuse. Così, nel 1817, fu possibile recuperare e riunire i pezzi ricostruendo la tomba nella Cattedrale.

Francesco e Margherita riposano su cuscini sorretti da cherubini. Ai piedi di lui, il leone regge il suo stemma mentre, ai piedi di lei, è il levriero, sinonimo di fedeltà, a mostrare le insegne della duchessa. Ai lati dei duchi, nei quattro angoli, le statue delle Virtù. Sui lati lunghi del monumento le statue degli apostoli mentre, su quelli corti i santi protettori dei duchi; nella cornice bassa, le prefiche.

Perché visitare Nantes ?

  • per il monumento funebre dei Duchi di Bretagna
  • per il bel palazzo rinascimentale del Castello
  • come porta d’ingresso per addentrarsi in Bretagna.
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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.