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Narni

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December 31, 2014

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Narni

Narni è la bella “cerniera” tra Sabina ed Umbria. Antico municipio romano, con il nome di Narnia, doveva la sua importanza alla via Flaminia ed al fiume Nera. La Flaminia proprio a Narni si biforcava nelle due direttrici – una passava per Bevagna e l’altra per Spoleto – che poi si riunivano a Foligno. Il Nera era in epoca romana navigabile e dunque via d’accesso al Tevere ed a Roma.

Fu poi la sua posizione di confine a segnarne la storia: attaccata da Totila sulla via di Roma nel 545, divenne roccaforte del Ducato longobardo di Spoleto ai margini dei domini papali dei quali entrerà a far parte nel 741 ad opera dei Franchi. Poi, il nuovo millennio la vede libero comune potente nella sua parte di mondo.

narni

Nasce così il bel centro medievale con gli edifici civili e sacri destinati a mostrare la potenza della città. Il Palazzo del Podestà e quello dei Priori; la Cattedrale di San Giovenale e le molte chiese. Francesco pone a poco cammino da lì un suo speco. Poi, il XIV secolo la vede arrendersi al potere papale e perdere la sua autonoma vivacità. E’ del 1370 la possente e minacciosa rocca costruita da Camillo de Albornoz, il cardinale guerriero, per controllare la città e che segnerà anche visivamente la sudditanza al Papa.

Narni: la visita

Forse, la visita di Narni potrebbe iniziare proprio dalla Rocca dell’Albornoz, la quale, in posizione dominante, consente di vedere Narni dall’alto enarni rocca albornoz farsene a colpo d’occhio un’idea generale. Si coglie subito il lungo asse costituito dalle odierne Via Garibaldi e Via Mazzini che divide a metà il centro storico. A metà dell’asse la Piazza dei Priori – anticamente detta Platea Major e sede del foro romano – il punto più alto del borgo medievale.

Ma torniamo alla fortezza. Possente ed in perfetto stato di conservazione, è “arredata” da un percorso didattico che certamente rappresenta un buon avvicinamento per i più piccoli al mondo dei castelli.

Scesi a Narni e parcheggiato, non vi resta che prepararvi ad una piacevolissima passeggiata per gustarne la bellezza. Iniziate dalla Cattedrale di San Giovenale e da lì salite verso Piazza dei Priori – con i due contrapposti palazzi del Podestà e dei Priori – che di Narni è il “salotto buono” e sede della Corsa dell’Anello (seconda domenica di maggio). Poi perdetevi tra le strade e i vicoli visitando le molte chiese e non dimenticate a Sant’Agostino la particolare rappresentazione della Madonna detta “Madonna della Cintola”  o “della Cintura” di Michelangelo Braidi.

Narni sotterranea e il Ponte di Augusto

Narni Palazzo dei Priori Torre ComunaleLasciatevi però un po’ di tempo per due ulteriori visite: Narni Sotterranea ed il Ponte di Augusto.

Narni Sotterranea è incentrata sulla visita di alcuni sotterranei della chiesa di San Domenico e su quella dell’acquedotto romano della Formina. I sotterranei, persi per secoli e ritrovati nel 1979, celano una chiesa del XII secolo, una cisterna romana e la sala dell’antico tribunale dell’Inquisizione di Narni nonché una cella che conserva ancora i graffiti dei prigionieri.

Lasciando Narni, fermatevi ai resti del Ponte di Augusto della Via Flaminia. In grandi blocchi di travertino, alto trenta metri, lungo circa 130 (prima dei ripetuti crolli), quanto resta del ponte non necessita di commenti. E’ semplicemente magnifico: l’ennesima riprova delle grandi capacità ingegneristiche dei nostri antenati romani.

Leggi anche qualcosa sui dintorni di Narni, ad esempio:

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.