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Nimes l’inaspettata

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August 6, 2013

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Nimes l’inaspettata

L’inaspettata Nimes. Qui, quasi miracolosamente, lo scorrere dei secoli è stato clemente ed ha consentito anche alle testimonianze più antiche di offrirsi oggi intatte al nostro sguardo.

Superata l’indesiderabile periferia di palazzoni grigi, questa quieta ed elegante città provenzale vi rivelerà – attraversando il raccolto centro storico – uno dopo l’altro i suoi gioielli. Il primo – ineguagliabile – è la Maison Carrée, cioè la “casa Nimes visita Maison Carrées e Carré d'Artquadrata”: un tempio romano del I secolo d.C., dedicato a Caio e Lucio Cesare (nipoti adottivi dell’imperatore Augusto). L’edificio si è conservato intatto, perfetto, un reperto archeologico rarissimo se non unico. Posto su un “piedistallo”, esso dominava il foro romano di Nimes che si estendeva nella piazza tutt’intorno cinta da portici. Sulla stessa piazza – in un equilibrato dialogo tra antico e moderno – è situata la Carré d’Art, progettata da Norman Foster, la quale è sede di un museo di arte contemporanea e di una biblioteca.

Notazione pratica: ad uno degli angoli della piazza (rue Auguste) trovate l’ufficio del turismo fornito di tutto punto, anche di guida in italiano.

Visitare Nimes

A questo punto, non vi resta che avviarvi nell’elegante centro storico di Nimes godendovi la sua generale eleganza fatta di edifici ‘800 e ‘900 che ben convivono e si alternano con costruzioni più antiche in un armonioso rapporto di colori (domina il bianco ed i pastello chiarissimi) fresco e rilassante anche nel caldo estivo.

Nimes offre molto da vedere e da visitare. Ad una visita per quanto “sintetica” non può però mancare la Cattedrale di San Castor della fine del XI secolo. Bellissimo il frontone con bassorilievi di scene bibliche (Adamo ed Eva, Caino e Abele, nimes visita cattedraleecc.) che corre a metà altezza lungo la facciata dell’edificio sacro. All’interno, sul lato destro, non perdete il bel sarcofago paleocristiano con il suo articolato bassorilievo che rappresenta Cristo con i Dodici Apostoli. Passeggiando oltre incontrerete la Maison Romaine (rue de Marchands) del XII secolo con i suoi numerosi fregi: è considerata una delle migliori espressioni dello stile romanico applicato ad abitazioni private della Linguadoca.

L’arena romana di Nimes

Vi state avvicinando all’altro gioiello romano di Nimes, l’Arena. Di dimensioni ragguardevoli (conteneva 20.000 spettatori) si è mantenuta oserei dire perfetta, tanto da esser ancor oggi utilizzata per spettacoli un po’ più pacifici del passato.

Colpisce proprio lo stato di conservazione sia dell’esterno che dell’interno ove l’accesso ai diversi piani delle gradinate avviene ancora utilizzando le originale rampe e corridoi assolutamente funzionali.

visitare nimes arenaAzzardo che in questo caso gli eventi umani, apparentemente negativi, debbano invece aver giocato un ruolo positivo. Infatti, nel VI secolo d.C. – ovvero in una fase storica anche qui piuttosto “fluida” – i Visconti di Nimes la trasformarono in castello murando le arcate (vedi foto) e l’arena mantenne tale funzione fino al XIV secolo.

Successivamente – e fino al 1809 – fu un vero e proprio quartiere con abitazioni costruite all’interno dell’edificio e nell’arena vera e propria. Un lungo restauro l’ha riportata al “naturale”. Evidentemente, queste trasformazioni ad uso militare ed abitativo, hanno garantito manutenzione all’edificio ed evitato lo spoglio a fini di reperimento di materiale edile (sorte toccata alle mura romane di Nimes) ed hanno consentito all’Arena di arrivare intatta fino a noi.

Nimes offre ai visitatori diverse altre attrattive: da non dimenticare nei pressi il Pont du Gard, ovvero un ponte facente parte dell’acquedotto romano costruito su tre livelli di arcate per un’altezza di48 metri ed una lunghezza di 275.

Perchè visitare Nimes?

Infine, particolare piacevole, Nimes propone numerosi locali e ristoranti non dozzinali (nonché alberghi) dove potrete sostare e rifocillarvi piacevolmente senza la calca che caratterizza l’alta stagione di altre località provenzali.

Conclusione: perché visitare Nimes ?

  • perché ha reperti romani così belli da non essere comuni neanche in Italia
  • per il suo centro storico elegante e d’atmosfera ricco anch’esso di attrattive
  • per i suoi dintorni
  • perché non c’è la calca di Avignone ma un turismo colto che sa individuare località un pochino più di nicchia
  • perché si sta bene in termini di locali e servizi.
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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.