Saturday, Apr. 4, 2020

Reggio Emilia, Città del Tricolore tra antico e moderno

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October 26, 2013

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Reggio Emilia, Città del Tricolore tra antico e moderno

Reggio Emilia, Città del Tricolore. Penso che a molti come a me questa reminiscenza scolastica sia la prima cosa che viene in mente pensando a Reggio Emilia. Ed è proprio così, perché fu infatti a Reggio Emilia che, in quella che prenderà poi il nome di Sala del Tricolore, si tenne il 7 gennaio 1797 l’incontro tra i deputati delle città di Reggio Emilia, Modena, Bologna e Ferrara in cui venne proclamata la Repubblica Cispadana ed adottata quella bandiera tricolore che cinquanta anni dopo, nel 1848, sarebbe divenuta la nostra bandiera nazionale.

Ma al di là della storia patria, Reggio Emilia è una piacevolissima città da visitare anche per quel carattere così ospitale ed aperto che è tipico degli emiliani. E’ tutto molto semplice. Il centro storico di forma esagonale è tagliato a metà dalla Vie Emilia che – utilizzando l’originario percorso romano – è il “corso” elegante di Reggio Emilia a sua volta diviso in due parti da Piazza del Monte.

Reggio Emilia: la visita

I tesori di Reggio Emilia sono tutti qui a portata di mano: Piazza Grande (ovvero Piazza Prampolini) ospita il Duomo ed il Municipio, dove a sua volta si trova la Sala del Tricolore. Piazza Grande è collegata attraverso un passaggio coperto (Viareggio emilia visita del Broletto) all’attigua Piazza Piccola (ovvero Piazza San Prospero), anch’essa cinta da portici, dove si trova la Chiesa di San Prospero alla quale fanno la guardia sei magnifici leoni di marmo rosso. Gli interni meritano una visita accurata: l’austera navata centrale porta ad un abside riccamente affrescata come lo è anche l’imponente coro alla sue spalle. Bellissimo l’organo monumentale.

Da non perdere, sul vicino Corso Garibaldi, la bella Basilica della Madonna della Ghiara (della quale, vigendovi il divieto di fotografare, non abbiamo immagini da mostrarvi) che contiene fastosi ornamenti seicenteschi ed un complesso di affreschi articolato ed importante.

Calatrava e la Stazione dell’Alta Velocità

reggio emilia visita

Reggio Emilia – San Prospero

Reggio Emilia non annovera però solo monumenti del passato ma anche del presente: non mancate di andare a visitare la Stazione dell’Alta Velocità di Reggio Emilia – Mediopadana disegnata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava.

Cliccando, potrete leggere l’articolo (e vedere la photogallery) che gli abbiamo dedicato su SalutePiù.

Infine, quando siete in città, non dimenticate di informarvi sulle proposte artistiche della Fondazione di Palazzo Magnani: noi ci siamo stati per la mostra dedicata ad Escher.

Mangiare e dormire a Reggio Emilia

Inutile dire che, come capita spesso in queste zone, a Reggio Emilia è più facile mangiar bene che male. Noi ci siamo trovati benissimo alla Trattoria da Probo (via Provinciale Nord 13 – Bagnolo in Piano, Reggio Emilia – 0522 951300 – www.trattoriadaprobo.it): una cucina reggiana squisiti unita ad un’attenzione ed una premura per il cliente impeccabile. Scelti con grande cura i salumi locali, monumentali e perfetti i carrelli dei bolliti e degli arrosti, con le salse fatte in casa. Numerosi e scenografici i dolci, con una zuppa inglese da intenditori. Non dimenticate che a Reggio Emilia i tortelli di zucca si fanno con l’amaretto: un sapore tutto particolare e da provare.

Abbiamo alloggiato all’Albergo delle Notarie, che più in centro non si può. Un quattro stelle proprio all’altezza, con parcheggio (vitale) ed una cortesia che non sempre si trova. La fortuna (e le tariffe del weekend) ci hanno consentito una ospitalissima de luxe mansardata all’ultimo piano dalla metratura invidiabile (Via Palazzolo 5 – Reggio Emilia – 0522 453500 – www.albergonotarie.it).

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.