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La Tavoletta Enigmatica della Caldera di Latera

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August 16, 2015

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La Tavoletta Enigmatica della Caldera di Latera

Il Museo Civico di Valentano custodisce l’unica Tavoletta Enigmatica rinvenuta nel Lazio ed una delle pochissime ritrovate nel Centro Italia. Si tratta di manufatti antichissimi, tra il Bronzo Antico ed il Bronzo Medio, dunque tra i 2.000 ed i 1.300 anni a.C.. L’intrigante appellativo di tavoletta enigmatica proviene dalla difficoltà che gli archeologi incontrano nel definirne la funzione, il significato.

Partiamo dunque con una loro descrizione generale tratta direttamente dalle notizie a tal proposito fornite dal Museo Civico tavoletta enigmatica della caldera di lateradi Valentano: “…sono oggetti di terracotta, più raramente in pietra, di lunghezza compresa tra circa 3 e 12 cm, di forma soprattutto elissoidale…. Il tratto unificante è la presenza di segni realizzati su uno o, meno frequentemente, entrambe le facce: si tratta di segni geometrici (punti, coppelle o cerchi, quadrati, …triangoli, …rombi, spirali, etc.) a volte campiti da segni minori (punti, trattini,…) e variamente associati a determinare un campionario ricco e multiforme di segni astratti…. Quanto alla tecnica di realizzazione in genere i segni sono impressi, cioè prodotti sulla pasta ancora molle mediante uno stampino: l’esecuzione sul supporto prima della cottura indica che il tipo, il numero e l’organizzazione dei segni sono stati ideati in modo unitario e non possono essere il risultato di interventi successivi. … Le tavolette sono un fenomeno europeo, infatti sono state rinvenute dalla Corsica all’Italia centro-settentrionale alla Germania, verso oriente raggiungono a Nord la Polonia e a sud est si distribuiscono lungo il corso del Danubio fino alla Romania”.

La Tavoletta Enigmatica della Caldera di Latera

tavoletta enigmatica della caldera di lateraLa Tavoletta Enigmatica proveniente dalla Caldera di Latera, a pochi chilometri da Valentano, è, come detto, un reperto assolutamente raro per l’area geografica laziale e dell’italia Centrale. Si tratta di una tavoletta incisa su ambo i lati (vedi foto) con motivi diversi e sulla quale sono stati effettuati esami specifici confrontandola con altri frammenti ceramici raccolti o insieme alla tavoletta o comunque nella medesima area.. Come riportato sempre nelle notizie fornite dal Museo Civico di Valentano, ciò ha permesso di concludere che: “Nel caso della tavoletta, inoltre, si è verificato un contatto con il fuoco molto breve che ha anche provocato, come hanno evidenziato le indagini radiografiche, una contrazione dell’impasto ceramico. Dunque nella tavoletta della caldera è rilevante rispetto ai frammenti ceramici la diversa modalità di cottura che appare quindi specifica per questo tipo di reperti e che comporta per la superficie una maggiore durabilità e una maggiore resistenza alla scalfittura, rendendo quindi più difficile e riconoscibile qualunque modifica della morfologia superficiale”.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.