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Tuscania

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August 19, 2015

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Tuscania

Tuscania merita l’appellativo di Regina del Tufo. Se questo materiale, di cui la Tuscia è ricca, trova impiego in molti dei centri di quest’area, certamente però a Tuscania raggiunge il suo acme. Interamente di tufo sono infatti le sue mura, le basiliche bellissime, i palazzi e le torri di cui la città è ricca.

Tuscania: la storia

Assolutamente densa di avvenimenti è anche la sua storia: quella di un luogo abitato ininterrottamente dal 3.000 a.C. e che ha visto avvicendarsi la civiltà etrusca prima e quella romana poi. Dopo il crollo dell’Impero Romano, Tuscania si trovò ad essere invasa dalle popolazioni barbare che mano a mano si impadronivano della penisola italica (i Longobardi la occuparono nel 569 d.C.). Nel frattempo, però, già dal V secolo era sede vescovile, tra le più antiche d’Italia. Nel 781, grazie alla donazione effettuata da Carlo Magno, Tuscania entrò a far parte del Patrimonio di San Pietro, ovvero dei possedimenti della Chiesa di Roma. I secoli che seguirono, per tutto il Medioevo, la videro contesa tra le grandi famiglie che dominarono la Tuscia, poi libero Comune, fino a tornare saldamente nelle mani del papato.

Lascia anche impressionati pensare che Tuscania si sia recato San Francesco e che Federico II di Svevia vi sia entrato da conquistatore nel 1240.

tuscania

Tuscania: la visita

Visitare Tuscania richiede un certo impegno. Il centro storico è attraversato da Via Roma e l’entrata “naturale” è quella da Porta del Poggio che sempre dritti vi condurrà fino alla Torre del Lavello che deve il suo nome al capitano di ventura Angelo Broglio da Lavello, detto il Tartaglia. Nel 1421, infatti, Papa Martino V Colonna lo nominò conte di Tuscania ed il Tartaglia elesse la città a sua dimora realizzandovi, tra l’altro la torre in questione.

Da qui non vi resta che percorrere la scenografica cinta muraria di Tuscania (la profondità dei bastioni ha consentito di ricavarne oggi una passeggiata ed un parco) e godere della vista sulla Basilica di San Pietro e sui resti del Castello del Rivellino. A questo punto, perdetevi nell’antico borgo di tufo ed esploratene vicoli e stradine a caccia dei suoi palazzi e delle sue torri.

Le basiliche

C’è poco da dire: i due gioielli di Tuscania solo le sue due basiliche, San Pietro e Santa Maria Maggiore. La prima, San Pietro, Tuscania Basilica di San Pietro Rosonecostruita nell’VIII secolo sul colle dell’acropoli etrusca e cattedrale di Tuscania per sei sette secoli, era una vera e propria cittadella fortificata come testimoniano ancora oggi le sue torri. La seconda, Santa Maria Maggiore, che sappiamo certamente esistere nell’852, si trova invece ai piedi del medesimo colle.

Meritano di essere visitate con calma e con cura, alla ricerca dei mille particolari delle loro decorazioni, spesso dai significati allegorici, dove domina il gioco di colori tra il bianco del marmo ed il marrone del tufo. Descriverle richiederebbe un libro ma credo che le immagini raccolte nella photogallery vi convinceranno della necessità di recarvi a Tuscania.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.