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Vannes

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August 13, 2013

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Vannes

Se volete vedere un bel campionario di tipiche case di legno brettoni, allora Vannes fa per voi: ce ne sono di tutti i colori e le fogge e con ogni tipo di pendenza (e si, perché le tipiche case brettoni non sono dritte ma molto più storte della torre di Pisa, se no dove sarebbe l’abilità).

Scherzi a parte, Vannes – capoluogo del Dipartimento del Morbihan – merita proprio una visita: si trova sulle rive del Golfo di Morbihan ed ilsuo porto turistico, tramite un canale lungo e stretto, arriva di fronte alla Porta Saint Vincent dalla quale si accede alla città. Questa, un tempo completamente fortificata, mostra ancora un lungo tratto delle sue belle mura dominate dalla Tour de le Connétable; una città vecchia che alterna le case di legno a quelle di pietra in un dialogo di tradizioni; la Cattedrale di San Pietro, con la tomba di Saint Vincent Ferrier; l’elegante Chateau de l’Hermine con i suoi bellissimi giardini.

Vannes: la città fondata dai veneti

Una nota di storia antica: Vannes fu fondata dai Veneti i quali, partiti dall’Illiria, si spinsero fino a queste latitudini. I romani la chiamarono a loro volta Darioritum e perfino Giulio Cesare aveva un’evidente stima di questa popolazione. Scrisse infatti nel De Bello Gallico: “I Veneti sono il popolo che, lungo tutta la costa marittima, gode di maggior prestigio in assoluto, sia perché possiedono molte navi, con le quali, di solito, fanno rotta verso la Britannia, sia in quanto nella scienza e pratica della navigazione superano tutti gli altri, sia ancora perché, in quel mare molto tempestoso e aperto, pochi sono i porti della costa e tutti sottoposti al loro controllo, per cui quasi tutti i naviganti abituali di quelle acque versano loro tributi”.

San Vincent Ferrier

vannes visitaTornando ai giorni nostri, dicevamo che la Cattedrale ospita la tomba di San Vincent Ferrier (anche Ferrer o Ferreri, all’italiana), nato a Valencia nel 1350 e morto proprio a Vannes nel 1419: grande predicatore, viaggiò in tutta Europa, la devozione verso di lui è molto diffusa non solo in Francia ma anche in Spagna ed in Italia.

La sua tomba è posta al centro di una cappella sul lato destro della cattedrale, con la forma di torre ed un lucernaio al suo culmine e pareti chiarissime. La luminosità e, contemporaneamente, la serenità del luogo sono particolari.

Nella controfacciata della cattedrale la fa da padrone l’organo: la struttura lignea che lo ospita è del 1740 ed è arricchita dalle sculture lignee di angeli e cariatidi. In questo lungo tour francese è certamente uno degli organi più belli che abbiamo incontrato.

Visitare Vannes

Visitata la cattedrale, è d’obbligo affacciarsi sulla cinta muraria. Resterete affascinati (dipende ovviamente dalla stagione !) dai giardini che la contornano ed in particolare da quelli posti di fronte allo Chateaux de l’Hermine che fu residenza dei Duchi di Bretagna tra il XIV ed il XVI secolo.

In realtà, il castello originario non esiste più e sulle sue rovine fu ricostruito nel 1785 il Palazzo Lagorce, che è quello che vedete oggi, ma chevannes visita viene usualmente indicato con il nome del vecchio castello.

Bella è anche la Tour de Connétable, pezzo forte della cinta muraria. Costruita tra la fine del ‘300 e l’inizio del ‘400, era probabilmente integrata nell’antico Chateaux de l’Hermine. L’edificio si eleva su cinque piani, alcuni ad uso militare altri residenziale poiché qui abitava il comandante in capo dell’esercito dei Duchi di Bretagna quando essi risedettero a Vannes. Insomma non si può dire che a Vannes manchino gli stimoli per una mattinata da turista ben spesa.

Mangiare al mercato di Vannes

Un’ultima “annotazione”: salendo per Rue de St. Ferrier in direzione della cattedrale, a mano destra, c’è uno stimolante mercato coperto di prodotti “del territorio”: se aprite a metà una baguette e la riempite per bene di qualche formaggino francese scelto “a naso” e di un bel patè (quelli nelle terrine che ti tagliano a fette a misura della tua fame), e poi vi andate a sedere sul lato del molo, vedrete che aggiungerete un altro bel ricordo a quelli già acquisiti dalla visita di Vannes.

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Due parole sull'autore

Fabrizio Sciarretta

Laureato in Economia alla LUISS e Master in Business Administration della Carnegie Mellon University di Pittsburgh, Fabrizio Sciarretta ha dedicato i primi anni della sua attività professionale al giornalismo economico. Rientrato dagli Stati Uniti, ha operato per circa un ventennio nella consulenza di organizzazione e direzione aziendale, ricoprendo incarichi di top management in Italia per due multinazionali americane del settore. Ha poi scelto la strada dell’impresa e da alcuni anni è impegnato come imprenditore nel settore della sanità. E’ consigliere d’amministrazione di SanaRes, la prima rete d’imprese italiana nel comparto sanitario. Lion da sempre, è stato presidente fondatore del Lions Club Roma Quirinale. Nel 2008 ha abbandonato la Capitale in favore della Sabina, e non se ne è pentito affatto.