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Afta: quale terapia?

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September 29, 2016

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Afta: quale terapia?

La bocca è spesso bersaglio di varie patologie, a volte importanti, a volte un po’ meno. L’afta, per le sue caratteristiche, può far parte, a mio avviso, di tutti e due le categorie. Infatti pur non essendo una patologia che può in qualche modo creare problemi per la vita del paziente, può però renderla per certi versi, meno piacevole.

L’afta non è solo quell’evento sporadico che può accompagnare, magari per una settimana, la vita di una persona. Capita in taluni soggetti che queste si manifestino di continuo e con un numero ed una sintomatologia tale, da distogliere il soggetto, dalle normali abitudini quotidiane. Anche l’alimentarsi ed il parlare in modo fluente, può rappresentare un problema. Vediamo quindi, in quale modo, possiamo cercare di gestire e/o mitigare, gli effetti delle fastidiose afte.

I tipi di Afta: Minor e Major

Abbiamo due tipi di afte: le Minor, inferiori al centimetro di diametro e le Major superiori alla misura precedente. Le seconde, sono spesse legate ad una evoluzione più cruenta e frequente. Quasi sempre si presentano con una insorgenza, rapida ed acuta. Tipico è il loro aspetto, bianco-ulcerativo, contornato da un orletto rosso. Di solito il loro percorso patologico, all’interno del cavo orale, dura circa una settimana. Molto spesso l’insorgenza è legata a traumatismi del cavo orale, magari procurati da escoriazioni con cibi duri o dal fatto di essersi precedentemente ed inavvertitamente, morsi. A volte sono l’espressione vicina o lontana di altre patologie, spesso legate al tratto gastro intestinale, del quale la bocca è la porta d’entrata. Da qui la necessità di indagare di concerto con il proprio Igienista Dentale di riferimento, le eventuali cause.

Afta: come curarla?

Durante il processo flogistico in corso d’afta, è utile osservare alcune semplici regole alimentari: evitare le cose acide (agrumi,afta bocca pomodori), tutte le bevande gassate, i succhi di frutta, le cose piccanti, il parmigiano soprattutto se stagionato.

Si possono usare dei farmaci sintomatici in gel gestibili con un comodo tubetto dotato di applicatore. Si tratta di applicare il gel direttamente sull’afta e lasciarlo agire senza mangiare né bere, per 20 minuti. In taluni casi, quando l’afta si trova in una parte della bocca particolarmente sensibile, come il pavimento della lingua, può sopraggiungere gonfiore e dolenzia, che generalmente si risolve, nell’arco di 20 minuti. Molto spesso una sola applicazione è risolutiva.

Contro l’afta aumentare la lattoferrina

Nei casi di afte ricorrenti ed in numero superiore ad una, può essere favorente l’integrazione di una proteina antibatterica ed antiinfiammatoria, contenuta nella saliva che si chiama Lattoferrina. La stessa modula per il corretto equilibrio batterico all’interno del cavo orale ed in altri distretti del corpo. Può accadere che in determinati momenti della nostra vita, il suo venir meno a causa dei più svariati motivi, possa portare all’insorgenza di determinate patologie, quale appunto le afte. In farmacia troviamo la lattoferrina con il nome commerciale di Forhans Gengifor. Sono delle compresse orosolubili, che il vostro Igienista Dentale sarà ben lieto, di consigliarvi nei dovuti modi ed alle giuste posologie, per il vostro caso specifico. Le compresse sono somministrabili, a bambini, donne in gravidanza e diabetici. Sono prive di glutine.

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Due parole sull'autore

Riccardo Sangermano

Il Dr. Riccardo Sangermano è laureato in Igiene Dentale presso l’Università di Roma “Tor Vergata” con la votazione di 110/110 e lode discutendo una tesi sperimentale dal titolo: “Correlazioni tra malattia parodontale e parto pre-termine”. Ha successivamente conseguito il Master in Medicine Naturali presso la medesima università, con il massimo dei voti discutendo la tesi dal titolo: ”Celiachia: manifestazioni orali”. Già Consigliere Nazionale dell’U.N.I.D. (Unione Nazionale Igienisti Dentali), ricopre la carica di Segretario Nazionale dal 2005 a tutto il 2006. Relatore in vari convegni e congressi di interesse odontoiatrico, partecipa come docente al corso di aggiornamento sviluppato in quattro moduli dal titolo “Approccio multidisciplinare al paziente parodontale” Edizione 2006. Già socio fondatore nonché membro del Consiglio di Presidenza della European Complementary & Natural Medicine Association - E.C.N.M.A. (Associazione Europea di Medicine Complementari e Naturali), prende parte alle commissioni di laurea del C.L.I.D. come commissario rappresentante di associazione. Dal 2015, Opinion Leader della Forhans. Svolge la sua attività libero professionale a Roma.