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Diverticoli: quale dieta ?

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February 22, 2015

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Diverticoli: quale dieta ?

I diverticoli sono un’erniazione della mucosa e della sottomucosa tra le fibre dello strato muscolare della parte intestinale e possono essere sia congeniti sia acquisiti. Il diverticolo si forma quando la pressione intraluminale supera la resistenza dello strato muscolare, permettendo alla mucosa e alla sottomucosa di erniare.

Diverticolosi e Diverticolite: la differenza

Si parla di diverticolosi quando nelle pareti dell’intestino sono presenti uno o più diverticoli asintomatici. L’infiammazione del diverticolo è invece definita diverticolite.

La diverticolosi del colon è molto comune nella società occidentale e dipende anche dalle abitudini alimentari, in quanto un’alimentazione povera di fibre e ricca di carne e carboidrati raffinati può essere una delle cause favorenti. I soggetti vegetariani hanno infatti una più bassa prevalenza di diverticolosi.

Diverticolosi e Diverticolite: la dieta

Quando i diverticoli non sono infiammati, durante la fase di quiescenza, una corretta alimentazione ha l’obiettivo di proteggere la mucosa intestinale dagli stimoli infiammatori e favorire una corretta funzionalità dell’intestino.

A questo scopo si raccomanda di assumere circa 30-40 grammi di fibra al giorno; bere almeno 1,5-2 litri di acqua al giorno (oligominerale o diverticolo diverticolosi diverticolitenaturale); prediligere legumi passati o centrifugati per eliminare le bucce; alternare il consumo di cereali raffinati e integrali; ridurre i grassi animali e le bevande e gli alimenti ricchi di zuccheri; evitare la frittura e prediligere la cottura a vapore, griglia, piastra, padella antiaderente e pentola a pressione.

In caso di diverticolite, quindi durante la fase di infiammazione dei diverticoli, le  raccomandazioni alimentari cambiano nettamente. In primo luogo si consiglia, sotto stretto controllo medico e solo per periodi di tempo limitati, una dieta liquida o semiliquida. L’intake di fibra dovrà essere inoltre evitato nei primi tempi per essere reintrodotto, in modo graduale, successivamente alla remissione dei sintomi.

Gli alimenti assolutamente sconsigliati sono: frutta con semini come kiwi, fragole, fichi d’india; verdura con semini o con fibre filamentose come pomodori finocchi, carciofi, fagiolini; alcolici; sostanze nervine (tè, caffè); insaccati; spezie piccanti; alimenti come panna montata, chewing-gum, maionese, frappè e bevande gassate che possono causare meteorismo.

Diverticolite: occhio al lattosio

È possibile inoltre che durante le settimane successive al fenomeno infiammatorio acuto, il paziente possa sviluppare una temporanea intolleranza al lattosio. In tal caso è necessario abolire i cibi contenenti lattosio come latte, formaggi, burro e prodotti da forno contenenti lattosio. Anche in questo caso questi alimenti potranno essere reintrodotti in modo graduale nella dieta successivamente alla remissione dei sintomi.

Prevenire la diverticolite: attività fisica

Accanto ad una corretta alimentazione è necessario inoltre eliminare fattori di rischio come il fumo e praticare attività fisica per migliorare la motilità intestinale e mantenere tonici i muscoli della parete addominale.

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Due parole sull'autore

Mariailaria Verderame

Mariailaria Verderame si è laureata con lode in Scienze Biologiche presso l’Università Federico II di Napoli e ha successivamente conseguito i titoli di Dottore di ricerca in Biologia avanzata e Cultore della materia per il Settore Scientifico Disciplinare BIO/06. Ha collaborato all’attività didattico-scientifica presso il Dipartimento delle Scienze biologiche della suddetta Università. L’interesse scientifico è da anni incentrato sulle problematiche relative alle interferenze alimentari di inquinanti ambientali ad azione xeno-estrogenica sulla sfera riproduttiva. Si è inoltre occupata della valutazione dello stato nutrizionale e riproduttivo a seguito di un regime alimentare di tipo biologico ricevendo un assegno di ricerca nell’ambito delle reti di eccellenze TEMASAV. Ha partecipato a numerosi Congressi nazionali e internazionali, a molteplici corsi di perfezionamento universitari e seminari di aggiornamento tecnico-scientifico in ambito nutrizionale. Vincitrice del premio Lisa de Conciliis 2013 “Ultime frontiere della biologia molecolare” conferito dall’Accademia di Scienze Fisiche e Matematiche in Napoli. È inoltre autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste a diffusione internazionale.