Saturday, Aug. 17, 2019

La Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

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November 8, 2012

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La Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa

L’AREA PROTETTA

 La Riserva Naturale Nazzano Tevere-Farfa ha una superficie di circa 700 ettari all’interno dei comuni di Nazzano (Rm), Torrita Tiberina (Rm) e Montopoli in Sabina (Ri).

La sua storia è indissolubilmente legata alla costruzione di una diga artificiale da parte dell’Enel tra il 1953 e il 1955 e alla morfologia del Tevere, che in questo tratto scorre lentamente formando ampie anse e meandri.

Il più lento scorrimento delle acque fluviali e la confluenza del torrente Farfa hanno infatti creato il lago di Nazzano che nel corso degli anni si è popolato di specie di flora e fauna tipiche delle zone umide. Gradualmente salici, pioppi e ontani hanno colonizzato le sponde del bacino realizzando uno dei pochi esempi di “bosco ripariale” presente nel Lazio, mentre la cannuccia di palude e la tifa hanno rivestito i banchi di detrito che con il tempo si sono accumulati presso le rive o al centro del lago, formando dei caratteristici isolotti.

Il lago di Nazzano, situato in un punto strategico per le migrazioni degli uccelli, è presto divenuto luogo di richiamo per molte specie volatili tanto che nel 1968, grazie all’ intesa tra Enel, Comune di

Nazzano e WWF Italia, è stata istituita un’“Oasi di protezione della fauna”.

Lo straordinario valore ambientale di questo territorio è stato poi definitivamente riconosciuto nel 1977 con l’inserimento del lago nell’elenco delle “zone umide d’interesse internazionale” (ai sensi della Convenzione di Ramsar) e con l’istituzione (legge regionale n.21 del 4 aprile 1979) della Riserva Naturale, prima area protetta della Regione Lazio (SIC e ZPS ai sensi delle direttive Habitat 92/43/CEE e Uccelli 79/409/CEE, inserita nel sistema nazionale Rete Natura 2000).

L’AMBIENTE NATURALE

La valle fluviale, tipicamente alluvionale con depositi d’argille, sabbie e ghiaie, è delimitata da colline di modeste dimensioni costituite da sedimenti d’origine marina.

La ricca presenza d’uccelli nell’ambiente lacustre costituisce uno dei motivi di maggior interesse per i visitatori.

Oltre agli anatidi come il germano reale, l’alzavola, il fischione e la moretta, è possibile osservare lo svasso maggiore, la folaga, il martin pescatore e rapaci come il falco di palude e il falco pescatore.

Il canneto, costituito prevalentemente dalla cannuccia e dalla tifa, è talvolta impreziosito dalla gialla fioritura dell’iris di palude, mentre sui terreni argillosi, tra le radici dei salici bianchi e rossi, troviamo la bardana e l’equiseto, dalla tipica forma a coda di cavallo. E’ questo il regno di moltissimi uccelli come il cannareccione, la cannaiola, il porciglione e la gallinella d’acqua. Laddove il canneto si dirada, nelle zone in cui l’acqua è stagnante, si può osservare il potamogeto, l’azolla americana e la lenticchia  d’acqua. In questo ambiente molto importante avviene la riproduzione di pesci, insetti e anfibi come il tritone punteggiato e la rana verde.

Le zone coltivate e i pascoli dell’ampia piana di Nazzano sono i luoghi dove è più facile osservare l’allodola, il tasso e rettili come il biacco. Sugli argini del fiume, in particolare sulla riva destra, si possono osservare alcuni tra i pochissimi esemplari superstiti di bosco ripariale dell’intero basso corso del Tevere formati da pioppi bianchi e neri, ontani e da qualche farnia. Le cime di questi alberi forniscono un ottimo rifugio per la garzetta, l’airone cenerino, il cormorano e l’elegante e più raro airone bianco maggiore.

Sui versanti collinari che si affacciano sulla Valle Tiberina si possono osservare le querce a foglia caduca come la roverella e il cerro, l’albero di Giuda, riconoscibile per le colorate fioriture violacee primaverili, il leccio, l’orniello, il carpino nero, l’acero campestre e trilobo, oltre a specie arbustive come la berretta da prete, il lentisco, il viburno e la fillirea dai piccoli fiori bianchi e profumati. In questo residuo ambiente boschivo è segnalata la presenza dell’istrice, della martora e di numerosi roditori, prede abituali dei rapaci notturni.

Scarica la Carta dei sentieri

STRUTTURE E SERVIZI

Escursioni e Visite guidate

 La Riserva è liberamente accessibile tutti i giorni dall’alba al tramonto, nel rispetto delle norme di comportamento che regolano la fruizione di un’area protetta e che sono illustrate nei pannelli informativi posti in prossimità di ciascun ingresso. Lungo i sentieri, in particolare sulla via Alzaia, sono disposti dei capanni e delle torri d’avvistamento per l’osservazione della fauna e il birdwatching. All’interno di queste strutture alcuni pannelli descrivono al visitatore le principali specie presenti, tra le quali spiccano gli ardeidi e gli anatidi. Coloro che sono interessati a organizzare delle visite guidate, possono scrivere alla email della Riserva: info@teverefarfa.it o contattare la Cooperativa Sociale “Le Mille e una Notte” allo 06-86210833, scuola@lemilleeunanotte.coop.

Museo del Fiume

(Via Mazzini 4, Nazzano – tel. 0765.332002  museodelfiume@libero.it)

Il museo comprende quattro sezioni – naturalistica, archeologica, sala esposizioni temporanee e sala polifunzionale – ed è progettato con la finalità di far conoscere l’ecosistema fluviale in ogni suo aspetto e particolarità. L’allestimento comprende microscopi, acquari, filmati e diorami e ha un taglio fortemente didattico. La sezione archeologica si trova al piano interrato ed è stata realizzata con l’acquisto di alcune antiche grotte sottostanti: reperti e fossili provengono da tutta la media valle del Tevere, con particolare riferimento all’area di Lucus Feroniae che comprendeva anche Nazzano.

Tour in Battello

(Per info e prenotazioni chiamare i numeri 347.6104110, 347.9364173 - ilsentierodelfiume@yahoo.it – Responsabile Federico Bronzi. L’accesso ai battelli è facilitato per i diversamente abili.)

All’interno della Riserva, in uno splendido scenario ricco di vegetazione, canneti e uccelli acquatici, è possibile per il visitatore godersi le bellezze del luogo rilassandosi sui battelli ecologici della Riserva, l’ Airone e il Martin Pescatore di 23 posti ciascuno. Le gite hanno una durata variabile in base al percorso: è possibile svolgere l’itinerario di circa un’ora nel tratto interno al Parco (compreso fra l’approdo di Nazzano e quello di Torrita Tiberina), oppure si può effettuare un percorso più lungo raggiungendo l’approdo situato sotto Sant’Oreste, così da poter apprezzare interamente lo splendido paesaggio della valle del Tevere. La gita in battello consente anche al visitatore d’ammirare, da una prospettiva diversa e suggestiva, la bellezza dei manieri che si ergono maestosi sui promontori dei comuni circostanti e le pareti scoscese di Ripa Bianca, in cui è ben visibile il ciclo sedimentario conseguente alle fasi di ingressione e regressione del mare nel Pliocene.

Servizi al Turista

Per info sulle strutture ricettive all’interno del Parco e nei dintorni, potete consultare il nostro sito internet www.teverefarfa.it ai link mangiare e dormire in Riserva.

 

I COMUNI DELLA RISERVA:

NAZZANO

Oltre al borgo medievale, da non perdere la Chiesa di Sant’Antimo del X secolo, eretta sui resti di un tempio pagano che conserva, nell’abside, affreschi attribuiti ad Antoniazzo Romano. Il Castello, caratterizzato da due imponenti torri, è stato dal XVI al XX secolo di proprietà della Confraternita dei Monaci di S. Paolo.

TORRITA TIBERINA

Nel Borgo Medievale, di grande interesse è il Palazzo Baronale, noto anche come Palazzo Savelli, appartenuto poi agli Orsini e alla famiglia Melchiorri e divenuto, nell’800, la dimora del principe Alessandro Torlonia. Il Castello Baronale  è oggi adibito a Casa per ferie e ristorante. A Torrita Tiberina si può rendere omaggio alla tomba di Aldo Moro, illustre statista sepolto nella località dove amava soggiornare.

MONTOPOLI IN SABINA

Entrando nel paese dalla Porta Romana o Maggiore, in stile rinascimentale, si accede all’antico Palazzo Orsini.

Passeggiando per il borgo, tra archi e portali medievali, si giunge alla chiesa parrocchiale del Patrono San Michele Arcangelo.

SEDE RISERVA, UFFICI AMMINISTRATIVI E UFFICI GUARDIAPARCO

Strada provinciale Tiberina km 28,100 località Meana, frazione di Nazzano 00060 (Rm);

Tel/fax 0765-332795; info@teverefarfa.it vigilanza@teverefarfa.it www.teverefarfa.it

COME RAGGIUNGERCI

 In auto

da Roma

• con la SP Tiberina sino al Km. 28,100 in località Meana frazione di Nazzano (Rm);

• con la Via Salaria sino alla immissione per lo svincolo della A1 in direzione Firenze; si viaggia in Autostrada sino all’uscita del casello di Roma Nord-Fiano Romano e si prosegue in direzione Nazzano e Torrita Tiberina;

•  con il GRA sino alla immissione per lo svincolo della A1 in direzione Firenze; si viaggia in Autostrada sino all’uscita del casello di Roma Nord-Fiano Romano e si prosegue in direzione Nazzano e Torrita Tiberina.

da Firenze

•  con la A1 in direzione Roma; si viaggia in Autostrada sino alla uscita del casello Ponzano-Soratte e si prosegue in direzione Nazzano e Torrita Tiberina.

da Rieti

• con la Via Salaria in direzione Roma; si esce sulla SS 313 in località Passo Corese e si prosegue in direzione Nazzano e Torrita Tiberina.

In treno

da Roma

• con il treno FS Roma-Orte sino alla Stazione di Poggio Mirteto Scalo dove si può proseguire a piedi o in bicicletta sino all’ingresso nord della Riserva in Torrita Tiberina.

In Autobus

da Roma

• con il pullman destinazione Nazzano (via Meana) partendo dal capolinea di Saxa Rubra.

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