Sunday, Oct. 21, 2018

Retinite Pigmentosa: affrontarla con la tecnologia

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September 24, 2018

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Retinite Pigmentosa: affrontarla con la tecnologia

Una particolare protesi oftalmica potrebbe rappresentare una soluzione significativa alle Retinite Pigmentosa.

Retinite Pigmentosa: che cos’è?

La Retinite Pigmentosa è una malattia di notevole rilevanza sociale sia perché, seppur rara, si presenta con frequenza elevata, sia perché retinite pigmentosa protesi argusfortemente invalidante. Secondo le statistiche internazionali, la Retinite Pigmentosa colpisce infatti circa 1 persona ogni 3.500-4.000. Complessivamente le degenerazioni retiniche ereditarie colpirebbero circa 2 milioni di persone nel mondo, di cui circa 1,5 milioni sarebbero affette da Retinite Pigmentosa.

In Italia si contano più di 20.000 persone che soffrono di Retinite Pigmentosa e 167.000 in Europa.

La patologia, genetica e degenerativa, in molti casi porta il paziente alla cecità e non ci sono cure al momento disponibili. Una particolare protesi epiretinica, potrebbe potrebbe oggi consentire al paziente di riacquistare un buon grado di autonomia, visualizzando ostacoli e oggetti sia negli ambienti interni sia all’esterno.

Protesi Epiretinica Argus II: come funziona?

La protesi per retinite pigmentosa realizzata da Second Sight Medical Products si impianta con intervento chirurgico della durata di 1-2 ore e ricovero di un giorno. Si tratta di un dispositivo di neurostimolazione in grado di bypassare le cellule fotorecettrici danneggiate e stimolare le rimanenti cellule retiniche vitali.

Grazie ad una piccola videocamera posta sugli occhiali in dotazione al paziente, Argus II cattura e converte le immagini in una serie di piccoli impulsi elettrici, che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie della retina. Tali impulsi hanno lo scopo di stimolare le cellule rimanenti della retina, con conseguente creazione di motivi di luce che vengono trasmessi dal nervo ottico al cervello.

Argus II: i limiti

Non tutti i pazienti sono eligibili per l’intervento, ma coloro che vengono impiantati sono seguiti in un percorso di riabilitazione personalizzato durante il quale imparano a interpretare questi stimoli visivi.

Il Sistema di Protesi Retinica Argus II è indicato per soggetti che rispondano ai seguenti criteri:

  • Età: adulti di almeno 25 anni di età.
  • Patologia: degenerazione della retina esterna da grave a profonda, ad esempio a causa di retinite pigmentosa, coroideremia, distrofia coni-bastoncelli, sindrome di Usher, amaurosi congenita di Leber e sindrome di Bardet-Biedl.
  • Residuo visivo: percezione luminosa residua. Se la percezione luminosa residua è assente, la retina deve essere comunque in grado di rispondere alla stimolazione elettrica.
  • Storia clinica: il paziente deve avere una memoria visiva.

Protesi Argus: interventi effettuati

Sono 52 gli interventi di impianto di protesi retinica Argus II eseguiti in Italia in quasi 7 anni mentre sono oltre 300 quelli effettuati in tutto il mondo.In alcune Regioni, quali Toscana, Lombardia e Veneto è possibile della copertura del servizio sanitario nazionale.

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