Wednesday, Jan. 19, 2022

L’Attacco Asmatico Gravissimo

Pubblicato da :

|

October 11, 2013

|

in:

L’Attacco Asmatico Gravissimo

Quando hai un attacco d’asma ti manca il respiro.
Quando ti manca il respiro fai fatica a parlare.
La frase ti rimane bloccata in gola, a causa della quantità d’aria limitata che riesci a espellere dai polmoni.
Non riesci a dire molto, tra le sei e le sette parole.
Questo ti porta a provare rispetto per la parola.
Te ne vengono in mente un sacco di parole, scegli le più importanti, ma anche pronunciare quelle ti costa molto.
Non è come per la gente sana che butta di tutto quello che le viene in mente come se fosse spazzatura.
Quando qualcuno dice “ti amo” durante un attacco d’asma la cosa è ben diversa.
C’è una bella differenza, la differenza di una parola, e una parola è moltissimo perché quella potrebbe essere:
…Sedersi…
…Ventolin…
…o persino…
…Ambulanza.

Asma “ – un racconto breve di Etgar Keret

Tra le sindromi della patologia asmatica il cosiddetto attacco asmatico gravissimo rappresenta una situazione di emergenza che richiede un’assistenza tempestiva prestata possibilmente in ospedale o in pronto soccorso. Infatti, l’ attacco asmatico gravissimo necessita del monitoraggio delle funzioni cardiorespiratorie e l’intervento terapeutico con farmaci per via endovenosa e con ossigenoterapia.

E’ da ricordare come durante queste crisi l’asmatico non riesca ad assumere efficacemente i farmaci di pronto intervento (Ventolin) poiché non ce la fa ad inspirare con forza sufficiente dall’autoinalatore. A volte può accadere anche che avvenga il cosiddetto broncospasmo paradosso, ovvero un fenomeno che accade quando la persona sofferente continui a somministrarsi il farmaco broncodilatatore esagerando nelle dosi e non riuscendo tuttavia ad alleviare la dispnea.

Attacco Asmatico Gravissimo: i sintomi

La necessità di ricorrere frequentemente a farmaci broncodilatatori, la sensazione di respiro corto o di costrizione toracica possono essere i sintomi iniziali dell’attacco asmatico gravissimo. Durante l’attacco, gli atti respiratori dell’asmatico sono rapidi, superficiali e poco efficaci. Egli non riesce a pronunciare più di qualche parola e deve fermarsi per riprendere fiato. Quando la situazione diventa sempre più ingravescente, il colorito della pelle diviene violaceo o bluastro ed è necessario l’immediato accesso al pronto soccorso.

L’attacco asmatico gravissimo interviene generalmente nei soggetti affetti da asma grave ma può colpire anche persone che abbiano subito recenti ricoveri in ospedale per questa patologia, che assumano svariati farmaci antiasmatici, coloro che facciano un uso eccessivo di broncoldilatatori Beta2 Agonisti ma, soprattutto, quei pazienti che non si attengano scrupolosamente alle prescrizioni del medico e i quali non riescano a mantenere il cosiddetto “controllo dell’asma”.

Infine ricordiamo che l’obesità e la presenza di altre malattie, come quelle cardiocircolatorie, le sinusiti e l’influenza possono ulteriormente aggravare il quadro.

Leggi anche: Asma, Vademecum Rapido

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Bambini e allergie: prima difesa il latte materno
Ciliopatia, colpa di un gene alterato
OMS: Tubercolosi, per debellarla occorre fare di più

Due parole sull'autore

marcogarufibozza@laboratorionomentano.it'

Marco Garufi Bozza

Il Dottor Marco Garufi Bozza si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ove, sempre con il massimo dei voti, ha anche conseguito le specializzazioni in Tisiologia e Malattie dell’Apparato Respiratorio ed in Medicina del Lavoro. Ha partecipato e presentato relazioni in numerosi congressi scientifici nazionali ed internazionali. Svolge la sua attività professionale presso numerose strutture mediche della Capitale ed è il Responsabile della Branca di Allergologia e Pneumologia del Poliambulatorio Specialistico “Laboratorio Clinico Nomentano” di Monterotondo.