Monday, Oct. 21, 2019

Acceleriamo la guarigione grazie ai “fattori di crescita piastrinici”

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November 15, 2012

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Acceleriamo la guarigione grazie ai “fattori di crescita piastrinici”

Ogni giorno sfogliando le pagine dei giornali e delle riviste ci imbattiamo sempre più in sigle e termini nuovi quali PRP, concentrato piastrinico, fattori di crescita piastrinici. Vediamo insieme di che cosa si tratta.

Fattori di crescita piastrinici: di che si tratta?

La sigla inglese PRP (Platelet Rich Plasma), cioè plasma ricco in piastrine, e’ un trattamento nel quale si sfruttano, a fini terapeutici, tutta una serie di sostanze naturali (i cosiddetti ” fattori di crescita piastinici “) contenute nel nostro sangue per stimolare la guarigione dell’osso e dei tessuti molli.

Il trattamento prevede l’esecuzione di un normale prelievo di pochi cc. di sangue venoso, la cui provetta viene quindi introdotta in un’apposita centrifuga che consente di separare il plasma dai globuli rossi ed ottenere un concentrato delle piastrine contenute nel sangue. Le piastrine a loro volta contengono e possono, quindi, rilasciare numerosi fattori di crescita in grado di stimolare la riproduzione di numerosi tipi di cellule (mesenchimali, staminali, condrociti, osteoblasti…) e di aderire sui tessuti infiammati o danneggiati stimolandone il processo di riparazione.

Ecco, quindi, spiegato in poche parole come questo nuovo e semplice tipo di trattamento, tutto naturale, punti sull’insieme di sostanze contenute nel sangue per accelerare il normale processo di guarigione di tante e diverse patologie dell’apparato muscolo-scheletrico, favorendo la rigenerazione dei tessuti danneggiati o infiammati, siano essi tendini, muscoli, cartilagine articolare od osso nonché nel trattamento delle perdite di sostanza dovute a traumi, tumori, o condizioni congenite.

 

Gel di piastrine: il funzionamento

La terapia con il “gel di piastrine“ ha, inoltre, trovato diffuso impiego anche nella chirurgia maxillo-facciale per migliorare e velocizzare l’integrazione degli innesti ossei e degli impianti, nella chirurgia plastica e ricostruttiva, in oftalmologia, in reumatologia, in odontoiatria per l’estrazione dentale e gli impianti dentali e in dermatologia nel trattamento delle ferite profonde e delle ulcere e delle ustioni cutanee.

Entrando più nello specifico circa il funzionamento del trattamento, il meccanismo con cui agisce il concentrato piastrinico per uso topico è legato alla liberazione delle sostanze contenute all’interno delle piastrine: i fattori di crescita piastrinici. I fattori di crescita (quali il PDGF, TGFbeta, l’IGF, l’EGF ed il VEGF) sono proteine capaci di stimolare la proliferazione ed il differenziamento cellulare. Queste molecole agiscono, infatti, a livello locale favorendo la duplicazione delle cellule, la produzione di nuovi vasi sanguigni e la formazione di nuovo tessuto extracellulare, contribuendo in questo modo alla rigenerazione del tessuto danneggiato.

Cosa curare con i fattori di crescita piastrinici ?

Come dicevamo, in Ortopedia molte sono le possibili patologie da trattare:

- lesioni tendinee e legamentose (spalla, ginocchio, caviglia) ad es. le lesioni dei tendini della cuffia dei rotatori della spalla, del tendine rotuleo e del quadricipite del ginocchio e del tendine d’Achille

- tendiniti croniche (tendinopatia della cuffia dei rotatori, epicondilite, tendinite achillea

- lesioni della cartilagine (ginocchio, spalla, gomito, polso, anca, caviglia)

- lesioni muscolari di 2-3° grado

- Le lesioni legamentose del ginocchio (legamanti collaterali)  in fase acuta.

- durante gli interventi chirurgici, ad esempio negli interventi di ricostruzione artroscopica dei legamenti crociati del ginocchio, di riparazione artroscopica delle lesioni della cuffia dei rotatori della spalla, nella riparazione delle lesioni cartilaginee del ginocchio, della spalla e della caviglia anche in associazione all’uso di impianti cartilaginei sintetici o alle infiltrazioni di cellule mesenchimali prelevate dal midollo osseo o dal tessuto adiposo e nella chirurgia  protesica (spalla, gomito, polso, anca, ginocchio e caviglia).

Tutto ciò a costi contenuti, con un’assoluta sicurezza (visto che si tratta di sangue proprio del paziente),  facilità di preparazione e con l’assenza di effetti collaterali.

Come si effettuano le infiltrazioni di gel piastrinico ?

Per effettuare tale tipo di cura basta recarsi in una struttura medica dotata di specialisti qualificati e delle apposite attrezzature. I medici specialisti, in ambulatorio, in maniera non invasiva ed in anestesia locale, potranno con semplici infiltrazioni, eventualmente guidate dall’ecografia, avviare rapidamente il processo di guarigione di problemi a volte cronici e molto fastidiosi.

E’ nostra abitudine sottoporre il paziente ad una visita preliminare con analisi e diagnosi accurata della patologia da trattare e delle eventuali patologie associate. Successivamente viene programmata la seduta di trattamento eseguita nell’ambulatorio dedicato, idoneo e certificato che comprende:

  1. prelievo del sangue e centrifugazione. Nei pazienti con patologie tendinee e muscolari si provvede anche al controllo ecografico diretto della lesione;
  2. iniezione del gel piastrinico purificato nella sede della lesione del paziente sotto controllo ecografico.

Il trattamento è controindicato in caso di patologie intercorrenti che possano modificare il la condizione/profilo ematico del paziente (es. deficit piastrinico, neoplasie sistemiche e patologie infettive in fase acuta).

In conclusione, possiamo affermare che la somministrazione del concentrato piastrinico è una metodica adiuvante, cioè che favorisce una più rapida ripresa funzionale, consente un accorciamento dei tempi di recupero funzionale, la riduzione della sintomatologia dolorosa post-intervento e dei tempi di immobilizzazione, con una più rapida e facile ripresa delle attività della vita quotidiana e di quelle sportive.

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Due parole sull'autore

fabiosciarretta@laboratorionomentano.it'

Fabio Sciarretta

Il Dott. Fabio Sciarretta è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Chirurgo ortopedico, ha prestato servizio in qualità di dirigente sanitario presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, presso il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Velletri e presso l’Ospedale Israelitico di Roma. Svolge attualmente la sua attività professionale presso diverse case di cura romane. E’ stato relatore in oltre 40 congressi nazionali ed internazionali ed ha al suo attivo 38 pubblicazioni.