Monday, May. 23, 2022

Italia: ancora poca prevenzione sanitaria

Pubblicato da :

|

February 19, 2016

|

in:

Italia: ancora poca prevenzione sanitaria

Nel corso dell’ultimo anno un italiano su cinque (18%) non si è sottoposto a visite mediche a causa dei relativi costi. Il 42% invece dichiara di aver fatto solo quelle strettamente indispensabili quando ne ha avuto davvero bisogno, rinunciando a check-up di controllo e di carattere preventivo.

È quanto rileva la nuova ricerca1 dell’Osservatorio Sanità2 di UniSalute, la compagnia del Gruppo Unipol specializzata in assistenza sanitaria, che da 20 anni si occupa di prestazioni integrative in ambito salute e di promuovere l’importanza della prevenzione medica.

Aumentano i costi delle visite specialistiche

Sarà anche a causa della crisi degli ultimi anni, ma la percezione di quasi la metà degli intervistati (46%) è che, rispetto a qualche anno fa, i costi della salute e delle prestazioni mediche, sia che ci si rivolga al pubblico che al privato, siano aumentati. In particolare il 71% punta il dito verso le visite specialistiche, che sembrano essere quelle che hanno subìto i maggiori, e spesso non sostenibili, aumenti.

Prevenzione sanitaria: nessun miglioramento in vista

Interrogati su come credono si potranno comportare nei prossimi due anni nei confronti delle spese per la salute, gli italiani non sembrano mostrare una apertura nei confronti di controlli medici più costanti: il 16% si sente già di escludere di potersi permettere le visite mediche mentre il 52% dichiara che continuerà a fare solo quelle strettamente necessarie, mettendo da parte visite di controllo.

Fiammetta Fabris, Direttore Generale UniSalute afferma: “Le risposte raccolte dal nostro Osservatorio evidenziano come purtroppo in Italia non esista ancora una radicata cultura della prevenzione che, assieme ad uno stile di vita sano, è elemento imprescindibile per vivere al meglio in salute. Sicuramente le spese mediche possono rappresentare una voce importante nel bilancio di una famiglia ma crediamo che il mercato della sanità integrativa offra già oggi soluzioni che permettano di non rinunciare a controlli e cure di qualità con risparmio sui costi.”

1 Indagine CAWI condotta dall’istituto di ricerca Nextplora nel 2015 su di un campione rappresentativo della popolazione italiana per quote d’età (over 30), sesso ed area geografica.

2 L’Osservatorio Sanità di UniSalute, avviato nel 2002 con l’obiettivo di monitorare il mondo della sanità integrativa, si occupa oggi anche della percezione degli italiani su temi quali prevenzione, fiducia, competenza, conoscenza dei servizi sanitari pubblici e privati, oltre che sul ruolo del welfare sanitario in azienda.

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Cambiamenti climatici: come impatteranno il futuro?
OMS: Tubercolosi, per debellarla occorre fare di più
Problemi della vista: toccano 2,2 miliardi di persone al mondo

Due parole sull'autore

wp@digitalgeneration.it'

Salutepiu.info

SalutePiù è focalizzata, in termini divulgativi, sui temi della salute e del benessere ma nel contempo guarda agli eventi ed alle dinamiche culturali e di costume del suo territorio di “origine”: la Sabina.