Monday, May. 27, 2019

Kinespring: salva il ginocchio con una molla !

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February 28, 2014

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Kinespring: salva il ginocchio con una molla !

Kinespring è una molla che riduce il peso che viene caricato sulla parte interna del ginocchio. Kinespring cerca di salvare l’articolazione del ginocchio dall’impianto di una protesi. Cioè cerca di salvaguardare il ginocchio dalla progressiva usura dovuta all’artrosi. Eh si’, sempre l’artrosi. Sempre questa malattia evolutiva e progressiva che rappresenta la principale causa di kinespringdisabilità articolare al mondo, che tra dieci anni viene stimato raggiungerà una prevalenza del 40%.

Le statistiche americane, sempre più aggiornate, dicono che oggi i malati di artrosi alle anche, alle spalle, alle mani, alle ginocchia sono 27 milioni, ma diventeranno 67 milioni per il 2030. Ma fatto ancor più’ importante, quasi il 60% dei casi che colpiscono il ginocchio colpisce persone ancora giovani tra i 45 ed i 64 anni.

Numeri e statistiche che fanno tremare i polsi. E allora cosa cerchiamo di studiare e di fare noi ortopedici. Come avete letto in miei precedenti articoli, cerchiamo di arrivare sempre prima.

Prima nel porre la diagnosi. Prima nell’intercettare i primi difetti della cartilagine. Prima nel riparare questi ‘buchi’ e riempirli perché si formi nuovo osso e nuova cartilagine e l’usura della cartilagine che riveste le nostre superfici articolari non progredisca tanto da distruggere tutta l’articolazione.

Come funziona la Kinespring ?

Da qualche tempo ne abbiamo pensata un’altra. Sfruttare una vecchia idea con un sistema più semplice. Sottrarre la parte più malata, più sottoposta al carico, mediante un sistema tanto semplice quanto geniale. Una molla, appunto. Kinespring toglie il dolore perché evita che le superfici denudate dalla cartilagine continuino a ‘grattare’ una contro l’altra. Tale dispositivo di scarico delle sollecitazioni si impianta con un semplice intervento chirurgico. Esso prevede due piccole incisioni cutanee praticate lungo il versante mediale del ginocchio e permette di sottrarre fino a 13 kg del sovraccarico mediale. L’operazione prevede di applicare due piccole placche a basso profilo, una sul femore ed una sulla tibia, tra cui viene connessa la molla che consente di aprire lo spazio articolare tra tibia e femore mediamente di alcuni millimetri. Tanto basta a togliere il dolore. Oltre ad essere mini-invasivo, l’intervento ha un’altra importante caratteristica: non richiede nessuna resezione dell’osso e quindi conserva l’articolazione così come è. Quindi, come si usa dire negli Stati Uniti, e’ un intervento ”ponte”: se a distanza di anni, la situazione peggiorasse si potrà’ sempre ricorrere facilmente all’impianto di una protesi tradizionale.

E i tempi di recupero ?

Kinespring, impiantata subito al di fuori dell’articolazione, consente di conservare tutto il movimento e la  stabilità dell’articolazione, richiede una brevissima degenza dopo l’ intervento ed il paziente può subito rialzarsi e mettere peso sull’articolazione operata.

Dopo alcune settimane é possibile ritornare a praticare anche le attività sportive. L’intervento è indicato ad ogni età, ma soprattutto in quei pazienti che sviluppano troppo precocemente l’artrosi e la deviazione verso l’interno del ginocchio, il cosiddetto ginocchio varo, intorno ai 45-55 anni, troppo giovani per la protesi.

Ma ricordate: prima di costringerci ad aiutarvi a ridurre chirurgicamente il carico sulle ginocchia, cominciate voi smettendo di essere sedentari e controllando il peso e la dieta!

Clicca e guarda il Video del Dr. Fabio Valerio Sciarretta su Kinespring

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Due parole sull'autore

fabiosciarretta@laboratorionomentano.it'

Fabio Sciarretta

Il Dott. Fabio Sciarretta è specializzato in Ortopedia e Traumatologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Chirurgo ortopedico, ha prestato servizio in qualità di dirigente sanitario presso l’Ospedale San Giovanni Battista di Roma, presso il Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale Civile di Velletri e presso l’Ospedale Israelitico di Roma. Svolge attualmente la sua attività professionale presso diverse case di cura romane. E’ stato relatore in oltre 40 congressi nazionali ed internazionali ed ha al suo attivo 38 pubblicazioni.