Thursday, Jul. 7, 2022

Palermo, Napoli, Roma, Milano: scuola al centro anche d’estate

Pubblicato da :

|

May 8, 2016

|

in:

Palermo, Napoli, Roma, Milano: scuola al centro anche d’estate

10 milioni di euro per riportare “La scuola al centro” nelle aree periferiche di Milano, Roma, Napoli e Palermo. Lo ha annunciato a Napoli il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini puntando ad aprire gli Istituti scolastici oltre il suono della campanella sia d’inverno che d’estate per rendere le scuole reali poli culturali e centri di aggregazione sociale, riportando la scuola al centro del processo formativo di oltre 400.000 studenti.

Il progetto si pone l’obiettivo di iniziare a colmare la mancanza di stimoli per i ragazzi in quei contesti cittadini dove la scuola è l’unica “casa delle opportunità” per migliorarsi e imparare a credere in se stessi. Che sia sabato mattina o mercoledì pomeriggio le scuole di periferia devono iniziare ad essere abitate dagli studenti, dai genitori, dal personale, dai cittadini per diventare un reale centro di coesione sociale e di stimolo culturale.

Scuola al Centro porterà 15.000€ di finanziamento massimo per 541 scuole per organizzare corsi di musica, di sport, di autoimprenditorialità, per laboratori creativi, artistici ed espressivi ma anche per corsi di recupero e di potenziamento. Non solo attività di supporto alla didattica ma anche momenti altamente formativi per sviluppare capacità diversificate come creare una sinergia di gruppo, il saper relazionarsi e confrontarsi con gli altri e il saper parlare in pubblico: capacità necessarie oggi più che mai, ma sempre meno sviluppate durante le canoniche lezioni frontali.

La Scuola al Centro

Ci vuole un esercito di maestre ed educatori – ha spiegato il Ministro Stefania Giannini – per occupare spazi di cui potrebbe impossessarsi chi ha altri progetti sulla vita dei ragazzi”.

Si parla quindi di “emozioni” una parola che deve smettere di essere un tabù nella scuola italiana.

Da settembre con un secondo finanziamento “Scuola al centro” si allargherà a tutto il territorio nazionale, coinvolgendo grazie a finanziamenti PON Europei 5.000 istituti scolastici. Speriamo non sia il solito intervento spot, ma un progetto che pensi non solo al domani ma anche al dopodomani per iniziare a far, in parte, riemergere la scuola Italiana.

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Studenti universitari: ecco come sono secondo Eurostudent
2018: riparte il progetto “Studenti-Atleti”
Cnr e Miur: collaborazione per l’alternanza scuola-lavoro

Due parole sull'autore

Lorenzo Sciarretta

Parto dai difetti. Non riesco a star seduto e fermo, devo muovermi sempre per imparare facendo. Non mi piace star ad ascoltare, devo sempre dire la mia. Ma fortunatamente sono sopravvissuto per 18 anni. Da tre anni sono Rappresentante d’Istituto del Liceo A. Righi di Roma, dove porto avanti progetti per innovare e far vivere attivamente agli studenti la loro scuola. Da poco sono Consigliere del Consiglio dei Giovani della Città Metropolitana di Roma, e così, tra una cosa e l’altra, finisco sempre per discutere di scuola. Un signore un giorno mi disse “Quando arriverai alla mia età, capirai”. Mi dovrei preparare al peggio? Non ce la faccio, voglio intraprendere al meglio.