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Spondiloartrite : obesità ostacolo alla guarigione nelle malattie reumatiche femminili

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December 23, 2013

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Spondiloartrite : obesità ostacolo alla guarigione nelle malattie reumatiche femminili

Uno studio di ricercatori della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica – Policlinico A. Gemelli di Roma svela che le donne in sovrappeso, che soffrano di spondiloartrite più difficilmente vanno in remissione.

Infatti, la spondiloartrite a interessamento assiale – una malattia reumatica che colpisce colonna vertebrale e articolazioni sacroiliache, oltre alle articolazioni periferiche – si aggrava in caso di obesità e le donne obese hanno meno chance di cura. Lo rivela uno studio condotto dalla dottoressa Elisa Gremese e dal professor Gianfranco Ferraccioli, Ordinario di Reumatologia presso l’Università Cattolica  di Roma, pubblicato sulla rivista Rheumatology.

Spondiloartrite: i sintomi

La spondiloartrite colpisce lo 0,5-1% della popolazione e ha il suo esordio mediamente a 28-30 anni. Solo nel 12-15% dei casi esordisce dopo i 40 anni. La malattia è geneticamente condizionata e si scatena in genere come conseguenza di infezioni, che innescano il processo di malattia nella maggioranza dei casi in individui geneticamente predisposti ad ammalarsi.

I sintomi principali della spondiloartrite sono dolore alla colonna soprattutto di notte e al primo risveglio, rigidità mattutina e impotenza nei movimenti della colonna (flessione, estensione, rotazione tronco su bacini, cerviconucalgia etc).

La spondiloartrite si cura con farmaci antiinfiammatori, ma se dopo un mese non si notano miglioramenti sensibili, allora bisogna intervenire con farmaci biologici. Ma anche in questo caso non tutti i pazienti rispondono bene ai farmaci, non tutti vanno in remissione: precisamente solo il 40-50% di loro va in remissione completa, il 75-80% in remissione parziale.

Spondiloartrite: obesità accresce l’infiammazione

Abbiamo scoperto che l’obesità aggrava la prognosi della malattia nelle donne – spiega il professor Ferraccioli – le pazienti, infatti, rispondono meno alle terapie se sono obese o in sovrappeso. Lo abbiamo scoperto seguendo una casistica di oltre 50 donne con spondiloartrite della colonna e seguite in follow-up ormai per più di 24 mesi”.

Il motivo presunto dell’effetto dell’obesità è che il grasso corporeo produce infiammazione e dunque che nel sesso femminile, che già è più suscettibile a stati infiammatori, c’è una malattia più grave e più difficile da trattare.

Alla luce di questa scoperta la diagnosi precoce va considerata l’unica salvaguardia per queste pazienti e questo obiettivo si persegue con esame di risonanza articolare mirata sulle sedi del dolore.

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