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Allergie e Intolleranze Alimentari: quali differenze ?

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January 1, 2015

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Allergie e Intolleranze Alimentari: quali differenze ?

Allergia o Intolleranza ? Oppure Celiachia ? Sono domande che creano più di un dubbio quando il cibo che mangiamo genera malessere. Dubbi e problemi si accrescono soprattutto se si cerca di fare autodiagnosi e si seguono diete privative autogestite senza affidarsi ad un medico esperto in materia. In questo articolo, cercheremo di fare chiarezza, intanto, sulla differenza tra Allergie ed Intolleranze Alimentari per poi affrontare in un articolo specifico il tema della Celiachia

Le Allergie Alimentari

Come le allergie respiratorie e quelle da contatto, sono reazioni Immunitarie Immediate, che in seguito all’esposizione anche a ridotte dosi di allergene, provocano malessere immediato e grave, espressione di un rifiuto netto dell’ organismo nei confronti di un determinato alimento.

Sintomi che iniziano come pizzicore della lingua o della bocca, piccole bolle del cavo orale, lacrimazione e rapidamente evolvono in gonfiore alla gola, senso di soffocamento, calo repentino della pressione arteriosa, arrossamento cutaneo, sudorazione, debolezza fino allo svenimento associati  eventualmente a  sintomi cutanei  (orticaria, lesioni di vario genere) sono segni inequivocabili di reazione immediata del sistema immunitario ossia di Allergia.

Sarà quindi il Medico Specialista in Allergologia a guidare la diagnosi corretta mediante l’anamnesi e l’effettuazione di test allergologici (Prick test, RAST, ISAC,Test di provocazione specifica), impiegati in base alla situazione specifica.

Le Intolleranze Alimentari

Sono reazioni immunitarie ritardate, che si verificano da 3-4 ore fino a 48 ore dopo l’assunzione di uno o più alimenti sospetti. Sono reazioni dose-dipendente, possono cioè presentarsi con sintomi di intensità variabile o secondo tempi variabili in base alla dose e al periodo di esposizione alla sostanza non tollerata.

L’organismo reagisce rifiutando tale sostanza (da ciò il termine intolleranze), cercando di liberarsene attraverso l’apparato gastrointestinale. Si verificano di conseguenza frequenti sintomi gastrointestinali: dolori addominali tipo colica, diarrea con feci non formate o liquide, stipsi con feci dure e caprine, difficoltà digestive, gonfiore gastrico o addominale, eruttazione, flatulenza.

In genere, quando si accumulano nel tempo dosi sempre maggiori delle sostanze non tollerate si manifestano anche altri sintomi come orticaria o lesioni cutanee in genere, cefalea, debolezza, malessere generale,dolori muscolari e formicolii,  ritenzione idrica, variabilità del peso corporeo, sia in termini di calo ponderale in caso di malassorbimento dei nutrienti (specie nel Morbo Celiaco) sia in termini di difficoltà al dimagrimento per chi, già sovrappeso per altre cause, non ottiene risultati soddisfacenti da diete ipocaloriche.

La diagnosi dell’intolleranza alimentare

Per quanto riguarda le intolleranze alimentari, la diagnosi si effettua grazie a:

  • un’accurata anamnesi alimentare,
  • l’eventuale registrazione di un diario alimentare che indichi sintomi e alimenti sospetti
  • test su sangue, se necessari, per individuare gli alimenti che causano intolleranza. Questi test, diversamente da quelli eseguiti per le allergie e la Celiachia, sono indicativi e non pienamente diagnostici. Possono essere però un utile strumento per un percorso dietoterapico, se valutati dal medico nutrizionista che ne interpreti i risultati anche alla luce di altri esami del sangue (analisi per malnutrizione per difetto o eccesso; analisi chimico fisica delle feci) nonché in base ai risultati della visita medica.
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Due parole sull'autore

maymemarypandolfo@laboratorionomentano.it'

Mayme Mary Pandolfo

La Dott.ssa Mayme Mary Pandolfo si è laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Responsabile del Programma di Educazione Terapeutica Strutturata (ETS) in Diabetologia presso la UOC Diabetologia, Dietologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale “Sandro Pertini” di Roma ove svolge anche attività di ricerca in campo diabetologico. Esercita, inoltre, la sua attività professionale presso diverse strutture mediche della Capitale. E' co-autrice di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste mediche internazionali ed ha presentato relazioni in congressi nazionali ed internazionali.