Thursday, Feb. 9, 2023

Età e fertilità della donna: quale correlazione?

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October 5, 2014

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Età e fertilità della donna: quale correlazione?

La fertilità della donna è strettamente correlata alla sua età anagrafica al momento in cui matura l’idea di concepire un figlio. La fertilità è però seriamente compromessa già molto prima che siano evidenti segni di alterazione del ciclo premenopausali.

Tant’è vero che, qualora la donna abbia 35 o più anni, le linee guida raccomandano di intervenire dal punto di vista medico già dopo soli sei mesi di rapporti completi e liberi i quali non abbiano condotto ad una gravidanza, o prima se c’è una chiara indicazione.

Età e fertilità sono inversamente proporzionali

Il motivo per questa attenzione sta proprio nella nostra fisiologia. Infatti il potenziale di ovociti della donna va diminuendo numericamente già fertilità e età della donnadal momento della nascita e, nel contempo, gli ovociti perdono di qualità. Infatti, nel corso dell’età riproduttiva, ogni mese, ne vengono reclutati più di uno. Uno solo va ad ovulare ma gli altri si alterano tanto da arrivare all’età menopausale con solo 1.000 ovociti ancora in sede ma comunque “deteriorati”.

Il tasso di fecondità della donna ha un picco naturale intorno ai 25 anni. Si mantiene alto fino ai 32 e poi inizia a calare. Scende repentinamente dopo i 37 anni e crolla dopo i 40.

Questa dinamica è testimoniata anche da quanto si rileva nei casi di ovodonazione, ovvero in quei casi dove la gravidanza è ottenuta con l’impianto di uova giovani in donne di età superiore anche a 40 anni, il tasso di gravidanza è estremamente elevato. Rimangono però i rischi legati alla conduzione della gravidanza stessa: rischi sia per la donna che per il nascituro.

Età e rischio di abortività

età della donna e fertilitàLaddove si riesca ad ottenere una gravidanza oltre i 37 – 40 anni,  con i proprio gameti, quella gravidanza ha un più elevato rischio di abortività. Infatti si passa da una probabilità inferiore al 10% prima dei 32 anni a circa il 40% per età superiori ai 42. Inoltre, con il progredire dell’età è più probabile che si sviluppino altre patologie (autoimmunità, endometriosi, fibromatosi uterina, diabete, ipertensione, ecc…) che possono ridurre la fertilità.

Il messaggio che dunque deve rimanere in mente è che il progredire dell’età della donna porta inesorabilmente ad una diminuzione della quantità delle uova e ad un “deterioramento” delle uova presenti.

Clicca e guarda il VIDEO: Infertilità e Età della Donna – Manuela Steffè

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Due parole sull'autore

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Manuela Steffe

Medico, specialista in Ostetricia e Ginecologia, da quindici anni svolge la sua attività principale nell’ambito dell’infertilità, della diagnosi alle terapie di 1° e di 2° livello. Co-autrice di 27 lavori originali pubblicati su riviste nazionali ed internazionali. Ha partecipato, quale relatrice, ad 11 congressi presentando lavori originali, tutti di interesse osterico- ginecologico. E’ Responsabile del Centro per la Procreazione Medicalmente Assistita di 1° Livello presso il Laboratorio Clinico Nomentano.