Friday, Aug. 12, 2022

Papillomavirus Umano – HPV: il vaccino prima difesa

Pubblicato da :

|

February 22, 2014

|

in:

Papillomavirus Umano – HPV: il vaccino prima difesa

Il Papillomavirus o HPV dall’inglese Human Papilloma Virus contagia ogni anno in Italia circa 3.500 persone. Circa 1.000 le donne morte per patologie dovute a infezione e forme tumorali da HPV, sempre più spesso segnalate anche nei maschi. Ancora oggi, però, l’ HPV è poco conosciuto. Eppure, l’infezione da HPV è tra le più comuni Malattie Sessualmente Trasmesse (MTS). Inoltre, causa lo sviluppo del cancro del collo dell’utero, 2° tumore più frequente (dopo quello della mammella) tra le donne tra 15 e 44 anni.

Human Papilloma Virus: agire da giovani

Nel mondo, circa il 70% delle donne entra in contatto con il virus HPV almeno una volta nella vita – afferma la Prof.ssa Susanna Esposito, Direttore UOC Pediatria, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Università di Milano e Presidente della Società Italiana di Infettivologia Pediatrica (SITIP) - e la maggiore prevalenza di infezioni da HPV si riscontra all’età di 20 anni, proprio in coincidenza con il recente inizio dell’attività sessuale”.

Dopo questa età, infatti, alcuni ceppi di HPV vengono eliminati dalle difese dell’organismo, lasciando un’immunità specifica. Per questo dopo i 20 anni l’occorrenza di infezioni da HPV diminuisce.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda, quindi, una vaccinazione anti-HPV precoce, già tra le pre-adolescenti (11-12 anni), quando la risposta immunitaria è migliore e il beneficio massimo. La vaccinazione è molto efficace, inoltre, se effettuata prima dell’inizio dell’attività sessuale. Infatti induce una protezione maggiore prima di un eventuale contagio con l’HPV.

L’Italia è ben lontana dal Regno Unito, dove le coperture con 3 dosi di vaccino anti-HPV superano l’85%. Da noi, passata l’attenzione avuta al momento della prima disponibilità gratuita del vaccino nel 2008, le coperture vaccinali  non hanno visto un grande incremento. Invece, si registrano importanti differenze tra una Regione e l’altra.

Come si trasmette il Papillomavirus ?

L’HPV si trasmette nei rapporti sessuali, anche non completi, per contatto diretto fra la cute o le mucose di un soggetto infettato e quelle di un soggetto “suscettibile”, cioè di una persona che non aveva mai incontrato quel particolare tipo di HPV. L’utilizzo corretto del profilattico previene la maggior parte delle infezioni batteriche e virali. Però, se l’HPV si trova su un tratto di pelle non coperta dal profilattico, la trasmissione può avvenire lo stesso.

Sono 120 i tipi di HPV esistenti. Di questi, 40 sono associati a patologie genitali e al cancro del collo dell’utero. Il tipo 16 è il più frequente (da solo copre più del 50% dei casi di cancro della cervice) seguito dal tipo 18. Questi i due tipi di HPV ad alto rischio sono presenti in ambedue i vaccini prodotti.

Tipi particolari di HPV provocano, inoltre, lesioni a carico della cute, come le verruche e quelle a livello degli epiteli genitali, come i condilomi acuminati.

HPV ed altri tumori

L’ Human Papilloma Virus è risultato associato anche ad altri tumori delle vie ano-genitali, del cavo orale e della cute in generale, quali:

  • dal 64% al 91% dei tumori della vagina
  • dall’88% al 94% dei tumori dell’ano
  • nel 25,9% dei tumori della bocca e del laringe
  • nel 30-50% dei tumori non melanomatosi della cute
  • meno di frequente nei tumori della vulva e del pene

I fattori di rischio dell’HPV

Sebbene in un gran numero di donne si possa riscontrare un’infezione da HPV a carico del collo dell’utero – prosegue Susanna Esposito – nella gran parte di esse il processo non progredisce verso il cancro, grazie all’intervento delle difese dell’organismo. Tra i fattori  che favoriscono la persistenza dell’infezione e l’insorgenza del tumore al collo dell’utero, è possibile indicarne alcuni:

  • cofattori ambientali ed esogeni: fumo di tabacco, contraccettivi ormonali, coinfezione con altri agenti infettivi sessualmente trasmessi
  • cofattori virali: tipo di HPV e coinfezioni con altri tipi di HPV, varianti di HPV, grandezza e ripetizione dell’inoculum, e integrazione virale
  • cofattori dell’ospite: numero di gravidanze (rischio relativo fra 1,08 e 1,12 per ogni gravidanza), alti livelli di ormoni endogeni, fattori genetici, risposta immune individuale e numero di partner sessuali”.

HPV e uomini

L’HPV colpisce anche gli uomini. Nel corso della vita, infatti, il 50% degli uomini potrebbe contrarre un’infezione da HPV. Il DNA dell’HPV tipo 16 è stato identificato nelle mucose dei genitali e della cavità orale, e sulla cute di soggetti di sesso maschile, soprattutto omosessuali e bisessuali. Anche per la popolazione maschile, infatti, in alcuni Paesi quali USA, Canada e Australia è raccomandata la vaccinazione contro l’HPV.

I rischi di una bassa copertura vaccinale

Eppure, nonostante lo scenario desti una certa preoccupazione per ambo i sessi, la copertura vaccinale anti-HPV non è così elevata come ci si aspetterebbe.

In Italia – sostiene Susanna Esposito – probabilmente la vaccinazione anti-HPV non è stata percepita in tutta la sua importanza e valutata per il forte impatto positivo che può rivestire solo in presenza di elevate coperture vaccinali. Inoltre, il fatto che vi fosse già un intervento di prevenzione secondaria disponibile (Pap test e conseguente intervento sulla lesione eventualmente rilevata) ha fatto ritenere che la vaccinazione costituisse una sorta di ‘doppione’, in fondo non così necessario. Negli ultimi tempi, poi, abbiamo assistito ingiustamente ad un attacco concertato alle vaccinazioni, accusate di essere causa di gravi patologie a fronte di dubbi vantaggi”.

In realtà la vaccinazione anti-HPV, per le donne e gli uomini, può esplicare in pieno il proprio effetto di riduzione delle patologie da HPV, soprattutto di tipo tumorale, solo se si raggiungono coperture vaccinali molto elevate. In caso contrario, il rischio è quello che le stesse persone che non eseguiranno regolarmente lo screening in età adulta siano anche quelle che non ricevono oggi la vaccinazione, con l’effetto di fornire le misure preventive in modo completo ad una parte di popolazione, e nessuna misura ad un’altra parte.

Potrebbe anche interessarti su www.salutepiu.info: “HPV: un vaccino specifico per la prevenzione”

Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Cambiamenti climatici: come impatteranno il futuro?
Perché lavarsi i denti almeno 2 volte al giorno?
Tinture per capelli e tumore al seno: quale relazione?

Due parole sull'autore

wp@digitalgeneration.it'

Salutepiu.info

SalutePiù è focalizzata, in termini divulgativi, sui temi della salute e del benessere ma nel contempo guarda agli eventi ed alle dinamiche culturali e di costume del suo territorio di “origine”: la Sabina.