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Colesterolo e Ischemia: i consigli del Medico Nutrizionista

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November 15, 2012

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Colesterolo e Ischemia: i consigli del Medico Nutrizionista

Da dove viene tutto l’eccesso di Colesterolo che si accumula nello spessore della parete dei vasi e fa poi tanti danni?

Sono due le fonti principali:

1. Una fonte endogena (interna al corpo), ossia la capacità del fegato di formare il colesterolo, in quanto in una certa quantità è fondamentale per la vita di un organismo sano. Tuttavia ci sono persone geneticamente predisposte a formare più colesterolo di altre  e che sono affette da “ipercolesterolemia familiare”. In questo caso la terapia risolutiva è quella farmacologica affiancata da uno stile di vita sano.

2. Una fonte esogena (esterna al corpo), ossia il colesterolo assunto con l’alimentazione. Chi è affetto da questa forma di ipercolesterolemia ha la preziosa possibilità di agire sulla sua patologia cercando di modificare il suo stile alimentare e la sua abitudine al movimento.

Colesterolo e Alimentazione: cosa mangiare?

Nel preparare i pasti e nell’ acquistare gli alimenti può essere determinante evitare di scegliere proprio gli alimenti ricchi in colesterolo. Questi aumentano il Colesterolo LDL (il cattivo che forma le placche !) e sono tutti di origine animale:

  • latte e derivati, inclusi i formaggi dei quali, per definizione, nessuno è magro
  • grassi da condimento (burro, lardo, strutto, pancetta, panna)
  • carni grasse (in genere le rosse lo sono di più)
  • salumi di tutti i tipi, fuorché bresaola e tacchino
  • dolci di tutti i tipi, specie quelli alle creme e al cucchiaio
  • uova

Utilizziamo i grassi vegetali

Possiamo invece educare il nostro palato a riconoscere ed apprezzare il sapore dei grassi vegetali che offrono il beneficio di ridurre il Colesterolo LDL mantenendo invece elevati i valori di Colesterolo HDL (il buono che fa da spazzino delle LDL !). Le fonti di grassi vegetali sono:

  • olio di oliva, meglio se extravergine di oliva
  • olio di mais e girasole (crudi e non cotti, specie se ad alte temperature!)
  • frutta secca (noci, mandorle, nocciole)
  • semi di lino e soia

In sintesi, se non si è in sovrappeso corporeo e i valori di LDL superano di poco il valore di 130 mg/dl e l’Ecocolordoppler dei vasi sopra-aortici non mostra restringimenti significativi, si può iniziare a

  • consumare più frequentemente pesce
  • assumere carni più magre come pollo, tacchino, coniglio, ecc., scartando, in ogni caso, il grasso visibile
  • usare preferibilmente latte parzialmente scremato, e non eccedere nel consumo di latticini e formaggi (max 1-2 volte alla settimana)

In sostanza, seguendo la Piramide Alimentare della Dieta Mediterranea, possiamo mantenere sane le nostre arterie, grandi e piccole che siano.

Se vi è invece una condizione di dislipidemia familiare o sovrappeso o Obesità “a mela” o Diabete Mellito o Sindrome Metabolica, in questo caso il Colesterolo LDL sarà ben maggiore di 130 mg/dl e le placche delle arterie dei Vasi del Collo possono restringersi notevolmente.

In questo caso si impone un intervento che agisca su più fronti e preveda dopo un’ accurata diagnosi con EcocolorDoppler, la prescrizione di una adeguata terapia farmacologica, di una dieta personalizzata sotto la guida del Medico Nutrizionista e di un programma di attività fisica aerobica, dietro la guida e il consenso del Cardiologo.

olio d'oliva dieta mediterranea

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Due parole sull'autore

maymemarypandolfo@laboratorionomentano.it'

Mayme Mary Pandolfo

La Dott.ssa Mayme Mary Pandolfo si è laureata in Medicina e Chirurgia e specializzata in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” con il massimo dei voti. Responsabile del Programma di Educazione Terapeutica Strutturata (ETS) in Diabetologia presso la UOC Diabetologia, Dietologia e Malattie Metaboliche dell’Ospedale “Sandro Pertini” di Roma ove svolge anche attività di ricerca in campo diabetologico. Esercita, inoltre, la sua attività professionale presso diverse strutture mediche della Capitale. E' co-autrice di diversi articoli scientifici pubblicati su riviste mediche internazionali ed ha presentato relazioni in congressi nazionali ed internazionali.