Sunday, Aug. 9, 2020

La Chirurgia plastica del Seno

Pubblicato da :

|

August 7, 2011

|

in:

La Chirurgia plastica del Seno

seno chirurgia plasticaIl seno è una struttura anatomica complessa contenente la ghiandola mammaria, il tessuto adiposo, ed il tessuto connettivale di sostegno che vincola la ghiandola mammaria alla parete toracica. La ghiandola mammaria è ricoperta da tessuto cutaneo e sottocutaneo; una piccola porzione della mammella, in corrispondenza dell’emergenza dei dotti galattofori ghiandolari, è ricoperta da tessuto cutaneo con pigmento più scuro e costituisce l’areola mammaria ed il capezzolo.

La caratteristica peculiare del seno è la sensibilità del solo tessuto ghiandolare mammario alla stimolazione di numerosi ormoni, tra i quali svolgono un ruolo significativo gli estrogeni, il progesterone ed, in alcune condizioni funzionali particolari quali l’allattamento, la prolattina.

seno mammellaDurante la pubertà, con la comparsa dei caratteri sessuali secondari, nelle giovani donne si osserva un più o meno marcato accrescimento della componente ghiandolare del seno. In alcuni soggetti si può quindi osservare un seno particolarmente voluminoso ed in altri, all’ estremo opposto, l’accrescimento ghiandolare può risultare particolarmente modesto od anche assente.

Preme sottolineare che la variabilità dimensionale del seno al termine della pubertà, salvo casi eccezionali, non comporta alterazioni funzionali della ghiandola mammaria, che sarà comunque in grado di svolgere la propria funzione fisiologica durante l’eventuale allattamento.

E’ evidente che un seno troppo voluminoso, od anche un seno troppo piccolo, possono determinare significativi problemi socio-relazionali nelle giovani ragazze e pertanto diviene sempre più pressante la richiesta di intervenire chirurgicamente per correggere tali alterazioni del volume del seno.

La Chirurgia Plastica del Seno

Un concetto deve rimanere impresso in tutte le giovani che lamentano un’alterazione morfologica del seno: ogni procedura di correzione chirurgica del seno deve necessariamente essere rimandata al momento in cui si avrà l’assoluta certezza della conclusione dello sviluppo ghiandolare mammario.

La Chirurgia Plastica del Seno si articola in diversi tipi di intervento. Una sintetica descrizione degli stessi, è riportata nel seguito.

La Mastoplastica Riduttiva

La correzione di un seno troppo voluminoso – mastoplastica riduttiva – consiste essenzialmente nell’asportazione, secondo modalità di conservazione funzionale della ghiandola  e di ricostruzione anatomica, di una parte della ghiandola mammaria e nel rimodellamento della morfologia cutanea del seno attraverso il riposizionamento del complesso capezzolo areola mammaria. La tecnica chirurgica di mastoplastica riduttiva è complessa e la procedura deve essere eseguita rigorosamente in sala operatoria ad opera di un chirurgo esperto. Il risultato estetico finale può essere apprezzato solo dopo un periodo di consolidamento dell’intervento chirurgico che può durare anche mesi; le cicatrici chirurgiche che sono necessarie al rimodellamento del seno tenderanno in breve tempo a rendersi pressoché invisibili e non più apprezzabili anche palpatoriamente.

chirurgia plastica del seno mastoplastica riduttiva

 

 

 

 

 

 

 

 

La Mastoplastica Additiva

All’opposto, la chirurgia plastica del seno prevede l’intervento di mastoplastica additiva, per la correzione di un seno troppo piccolo, si basa, salvo casi particolari che impongono soluzioni tecniche differenti, sul posizionamento al di sotto della ghiandola mammaria o del muscolo pettorale di una protesi mammaria. In questi casi risulta particolarmente importante sia la scelta della giusta protesi mammaria, per forma, materiali, dimensioni e plasticità, sia il corretto posizionamento delle protesi nella sede idonea al fine di evitare dislocazioni od asimmetrie del seno.  Ovviamente il chirurgo plastico presterà particolare attenzione a celare esteticamente la cicatrice chirurgica necessaria al posizionamento della protesi rendendola pressoché invisibile.

Chirurgia plastica seno mastoplastica additiva

 

 

 

 

 

Al già delicato lavoro del chirurgo plastico si aggiunge spesso la componente emotiva delle pazienti che proiettano nell’atto chirurgico aspettative smisurate. Spesso la maggior difficoltà del chirurgo consistere nel rimodulare le aspettative delle pazienti cercando di  orientarle verso canoni di massima coerenza del risultato estetico con la fisionomia complessiva della paziente. La miglior mastoplastica additiva, dopo il prevedibile abbandono di antiestetiche e poco credibili mastoplastiche additive a palloncino, è proprio quella con la più fisiologica morfologia a goccia in cui l’osservatore, grazie all’armonia complessiva del seno con il resto della figura, riconosce con difficoltà l’opera del chirurgo plastico.

Con l’avanzare dell’età, ma anche a seguito di ripetute gravidanze con lungo allattamento o di un brusco calo di peso, si osserva una progressiva riduzione della densità della ghiandola mammaria ed un corrispondente più o meno marcato aumento della componente adiposa del seno. Inoltre il tessuto connettivale che sostiene la ghiandola mammaria tende a presentare nel tempo dei cedimenti riducendo progressivamente la capacità di accollare la ghiandola mammaria alla fascia muscolare della parete toracica. Si osserva così una progressiva riduzione di consistenza del seno e lo sviluppo di quella condizione morfologica che viene comunemente indicata come seni cadenti (più correttamente definita come ptosi mammaria).

L’Intervento di Mastopessi

Dunque, il chirurgo plastico può essere chiamato ad un intervento di chirurgia plastica del seno anche nella correzione della ptosi mammaria (cosiddetto seno vuoto o seno cadente) attraverso interventi di mastopessi. In questo caso la correzione chirurgica prevede sia la correzione della forma complessiva del seno, sia il posizionamento di piccole protesi che facilitino il ripristino del precedente volume mammario. Particolarmente interessanti in questi casi, ma solo se integrate con opportune correzioni chirurgiche del complesso areola capezzolo, sono le protesi a semiluna; tali protesi vengono posizionate nella porzione inferiore del seno al di sotto della ghiandola e contribuiscono sia ad innalzare il seno che ad aumentarne il volume complessivo.mastopessi chirurgia plastica del seno

 

 

 

 

Preme sottolineare comunque che non esiste una procedura strandardizzata nella correzione dei dismorfismi della ghiandola mammaria e che ogni seno presenta caratteristiche particolari; pertanto l’opera del chirurgo plastico deve essere personalizzata ad ogni singola paziente e l’intervento chirurgico deve essere accuratamente programmato preliminarmente in funzione del risultato estetico che ci si prefigge di ottenere.

Potrebbe interessarti anche il VIDEO L’ECOGRAFIA DELLA MAMMELLA


Share

Condivi questo articolo:

Potrebbero anche interessarti:

Complicazioni post chirurgiche: occhio al fumo
Tinture per capelli e tumore al seno: quale relazione?
Medicina di Genere: in futuro bersagli terapeutici sesso-specifici

Due parole sull'autore

antoniogatto@laboratorionomentano.it'

Antonino Gatto

Il Professor Antonino Gatto, già Primario Chirurgo del Presidio Ospedaliero SS. Gonfalone della ASL RMG; è specialista in Chirurgia d’Urgenza e Pronto Soccorso, in Urologia ed in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva. Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università degli Studi di Tor Vergata di Roma è titolare dell’insegnamento di Chirurgia d’Urgenza. E’ autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche di interesse chirurgico e la sua la sua casistica operatoria consta di oltre 6.000 interventi chirurgici di media ed alta chirurgia generale, vascolare, toracica, urologia e plastica.