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Stipsi: curarla con prodotti naturali

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August 14, 2012

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Stipsi: curarla con prodotti naturali

Per stipsi acuta si intende sia una acutizzazione di una condizione cronica, che si manifesta nella persona stitica (meno di 3 evacuazioni a settimana) con un numero di evacuazioni ulteriormente ridotte rispetto alla già bassa frequenza, sia una stipsi occasionale, che si verifica solitamente nella persona abitualmente non stitica, ovvero nell’ambito di una attività intestinale generalmente regolare.

Stipsi: le cause

Responsabile di questa sindrome sono molteplici fattori contingenti tra i quali i bruschi cambiamenti climatici ed ambientali, la ridotta assunzione di acqua (normalmente se ne dovrebbe bere 1,5 – 2 litri al dì lontano dai pasti ) o la brusca perdita di acqua (dovuta a sudorazioni acute o protratte) uniti alla ridotta assunzione di fibre vegetali sono i più importanti.

Nel corso delle 24 ore, circa 9 litri di liquidi raggiungono ogni giorno l’intestino tenue. Di questi, 2 litri sono assunti con la dieta, mentre i rimanenti provengono dalle secrezioni salivari e gastrointestinali. Il tratto di intestino tenue riassorbe circa l’80% di questo carico liquido, la restante parte è riassorbita dal colon e solo 100 – 150 ml. di acqua sono eliminati giornalmente con le feci. Se queste permangono per un tempo più prolungato nel colon il riassorbimento di acqua è maggiore rendendole più secche e più difficili da evacuare .

Molti sono i disturbi coinvolti a vari livelli nel corretto svolgimento del processo digestivo e spesso concomitanti ad una condizione di stipsi. Infatti un approccio terapeutico razionale deve considerare i disturbi della motilità intestinale e della secrezione gastrica, della funzionalità epato-biliare e gli stati dispeptici, tali disturbi vengono complessivamente definiti disturbi della digestione.

Il trattamento della stipsi acuta si basa sull’utilizzo di lassativi “forti “ o “stimolanti” da utilizzare solo sporadicamente e sino alla risoluzione dell’episodio acuto in modo associato ad una dieta ricca di fibre vegetali e supportata da un adeguato apporto idrico. Le droghe ad antrachinoni (i principi attivi contenuti nei prodotti fitoterapici in questione) classificabili tra i “lassativi stimolanti” e caratterizzati da un’azione efficace ed immediata sono tra i più utilizzati dei lassativi naturali.

Stipsi: i lassativi naturali

Appartengono a questo importante gruppo la Senna, l’Aloe, la Cascara , la Frangola e il Rabarbaro fitoterapici tutti caratterizzati da un’azione lassativa forte il cui effetto si manifesta dopo 8 – 12 ore dalla somministrazione. La loro forma “glicosidica” permette a questi composti di transitare immodificati attraverso lo stomaco e l’intestino tenue fino ad arrivare al colon dove liberano i rispettivi agliconi (principi attivi) che svolgono localmente l’attività lassativa e vengono poi eliminati con le feci.

Senna e Aloe

La Senna comprende circa 700 specie spontanee che vivono nelle aree più calde dei due emisferi ma solo 2 specie vengono utilizzate a scopo officinale la Cassia augustifolia originaria della Somalia e la Cassia Senna spontanea nell’Africa tropicale e coltivata in Sudan . I principi attivi delle foglie e dei frutti della Senna sono prevalentemente i sennosidi A e B che vengono attivati dalla flora batterica intestinale che sono responsabili della azione sulla motilità intestinale .L’azione della Senna è quella di stimolare la defecazione aumentando il contenuto di acqua nelle feci e aumentando la velocità di transito intestinale .

L’Aloe vera e l’Aloe ferox , anch’esse originarie di regioni calde delle Indie , costituiscono le due varietà officinali il cui succo condensato , ottenuto per incisione degli strati superficiali della foglia , viene utilizzato come lassativo . La barbaloina , è il metabolita che esercita l’attività lassativa con un meccanismo analogo a quello dei sennosidi.
Senna ed Aloe sono tra le droghe antrochinoniche più utilizzate per i lassativi naturali. L’uso continuativo da questi forti lassativi può portare ad una eccessiva perdita di acqua e sali minerali provocando ipopotassiemia (mancanza di potassio nelle cellule) responsabile di stanchezza , debolezza muscolare e possibili effetti cardiaci .

Tutti i lassativi stimolanti sono controindicati in gravidanza ed allattamento e nei bambini al di sotto dei 12 anni. Utile il consiglio medico sull’opportunità dell’utilizzo di questi fitocomplessi che debbono essere assolutamente utilizzati con la posologia consigliata .

Le forme di somministrazione più idonee per una azione lassativa efficace sono le compresse per uso orale e le miscele per infusioni da assumersi sotto forma di tisana . La tisana, forse il modo più tradizionale di assumere droghe vegetali, rappresenta a tutt’oggi una somministrazione estremamente valida ed efficace, specie per una preparazione mirata alla correzione della stipsi, sia essa acuta o cronica per la quale un’abbondante assunzione di liquidi è senz’altro una delle prime misure da adottare .

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Due parole sull'autore

paolodimaurizio@laboratorionomentano.it'

Paolo Di Maurizio

Il dottor Paolo Di Maurizio si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Roma “La Sapienza” dove si è successivamente specializzato in Chirurgia Generale. Ha poi ottenuto la Specializzazione in Chirurgia della Infanzia presso la 2° Università di Napoli e la Specializzazione in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma . Ha prestato servizio presso l’Osp. Santa Croce di Arpino, l’Osp. Santa Maria Goretti di Latina, l’Ospedale San Giovanni Calibita – Fatebenefratelli di Roma E’ attualmente responsabile del Centro Gastroenterologico Romano. Consulente per la Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva della Presidenza della Repubblica Italiana, del F.A.S. dello Stato del Vaticano e dell’Università di Piura (Perù). Ha insegnato presso diverse istituzioni tra cui la Scuola Medico Ospedaliera di Roma, la Scuola Postuniversitaria di Medicina Interna della Fondazione Fatebenefratelli, la Scuola di Specializzazione in Medicina Interna dell’Università di Roma Tor Vergata. Relatore in numerosi congressi nazionali ed internazionali. E’ membro delle società scientifiche: Società Italiana di Endoscopia Digestiva , Società Italiana di Endoscopia-Area Chirurgica, Società Europea di Endoscopia Digestiva, Società Italiana Laser, American Society for Gastrointestinal Endoscop. E’ Responsabile della Branca di Gastroenterologia presso lo Studio Medico Polispecialistico Cappuccini.