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Cellulite e capillari: corriamo ai ripari

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August 10, 2012

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Cellulite e capillari: corriamo ai ripari

L’arrivo dell’estate dovrebbe rappresentare per tutti il momento di addio a calze, stivali ed a tutti i vestiti pesanti, lasciando così alle donne il piacere di scoprire le gambe e mettere in mostra la propria femminilità. Purtroppo non tutte salutano questo momento con lo stesso stato d’animo. Infatti, cellulite e capillari in evidenza sono per molte un problema che si acuisce proprio in questa stagione.

Questo problema “estetico” è spesso accompagnato, in particolare nel periodo estivo, dalla sensazione di gambe pesanti, gonfie, doloranti, a volte stanche, e dalla sensazione di formicolio e prurito. Questi sintomi ed inestetismi, spesso, vengono trascurati durante il restante periodo dell’anno per poi “ricordarsene” alle porte dell’estate con la speranza di poterli risolvere prima della “prova costume”.

Cellulite, Capillari e Circolazione Venosa

L’origine di questi disturbi nasce dalla non corretta circolazione venosa. I meccanismi principali che concorrono ad un normale ritorno venoso, sono la pompa plantare (nella pianta del piede è presente una rete di vene che durante il movimento viene spremuta come una spugna), la contrazione della muscolatura del polpaccio e la presenza di valvole “unidirezionali” nelle vene.

Durante  la stagione calda l’innalzamento delle temperature determina la dilatazione delle vene con conseguente ristagno di sangue ed aumento della quantità di liquidi che trasudano e si infiltrano nei tessuti circostanti con conseguente gonfiore di caviglie e polpacci. Tutto ciò viene accentuato da cattive abitudini quali la sedentarietà, la prolungata stazione eretta, sovrappeso e obesità, dieta povera di fibre e stipsi, e tacchi troppo alti.

Prevenire è meglio che curare

La prevenzione, come sempre, rappresenta la prima difesa. Regolari controlli clinico-strumentali – quali l’ecocolordoppler ed il parere dell’angiologo – sono utili per individuare ed eventualmente prevenire/curare patologie del sistema venoso e vanno associati a piccoli accorgimenti quotidiani. Tra questi i più importanti sono una dieta ricca di frutta e verdura fresca e povera di sale e grassi, una costante attività fisica aerobica (in particolare gli sport in acqua) e l’utilizzo di calze elastiche e calzature comode e non troppo alte, riducono la possibilità di incorrere in tali disturbi. Se si è costretti a stare tante ore in piedi o seduti, è utile sollevarsi ogni tanto sulle punte o prevedere brevi pause per alzarsi e fare i classici quattro passi.

Disturbi Circolatori e Dieta

Tuttavia, anche per chi non è stato particolarmente attento alla prevenzione, esistono dei rimedi che contribuiscono ad alleviare i sintomi e prevenire disturbi circolatori più importanti.

Iniziamo con la dieta. Così come consigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è bene, soprattutto in estate, consumare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. In particolare, tra i frutti, prediligere i mirtilli per la loro azione tonica sulla parete venosa e quelli ricchi di vitamina C, come kiwi, arance, limoni e pompelmi, per la loro azione antinfiammatoria. Ottimo anche l’ananas per eliminare i liquidi in eccesso.  Le banane, inoltre, rappresentano, insieme ad asparagi, fagioli, piselli, patate e spinaci un’ottima fonte di potassio che viene perso con la sudorazione e spesso non viene efficacemente reintegrato. Inoltre non dobbiamo dimenticare uno dei costituenti principali e fondamentali del nostro organismo: l’acqua. Un’adeguata idratazione è alla base di un corpo sano.

Ma la natura ha in serbo per noi tanti altri regali utili alle nostre gambe. Molte piante, infatti, si sono dimostrate utili nel rinforzare e tonificare le vene ed i capillari o facilitando il ritorno venoso e linfatico. Le più utilizzate, principalmente in forma di compresse o pomate per applicazioni locali, sono: la Centella Asiatica, Il Rusco, la Vite Rossa o Vitis Vinifera, il Ginkgo, l’Ippocastano (Aesculus Hippocastanum), ed il Meliloto.

L’Abbigliamento Giusto

L’abbigliamento, a volte sottovalutato, costituisce un altro fattore a cui prestare particolare attenzione. Non serve essere medici per capire che quando fa caldo è meglio utilizzare abiti comodi, in tessuti naturali, freschi e leggeri.  Da evitare perciò, anche per le più irriducibili “fashion addicted”, tessuti sintetici e pantaloni o jeans troppo stretti. I tacchi alti inoltre dovrebbero essere una maliziosa eccezione riservata alle serate speciali. Da evitare anche le scarpe senza tacco. Meglio scegliere scarpe comode, fresche e con tacco basso (3-5 cm) facendo attenzione ad eventuali deficit di appoggio plantare.  Un ultimo consiglio: accavallare le gambe riduce il ritorno venoso pertanto scegliete una gonna comoda che vi permetta di evitarlo senza esporre troppo “le vostre grazie”.

Contro il caldo, l’acqua

Lo so: estate = tintarella. Non voglio dire che si debba evitare (chiaramente con un’adeguata protezione scelta in base al proprio fototipo) ma bisogna avere delle piccole accortezze. Il caldo (e non il sole), come dicevamo, determina la dilatazione dei capillari e può essere causa di microrotture venose. Una doccia fresca tra un’esposizione e l’altra o, meglio ancora, una nuotata eviterà che la cute si surriscaldi. Lo stile a rana agisce inoltre più di altri sulla muscolatura delle cosce prevenendone il rilassamento cutaneo.

Passeggiare con le gambe immerse nell’acqua stimola il ritorno venoso ed è utile per tonificare l’interno coscia. Le onde, inoltre, esercitano un piacevole ed utile massaggio naturale. Un altro esercizio utile per le gambe, da praticare in vacanza, e non solo, è l’acquagym, ormai largamente diffuso sia in piscina che sulle spiagge italiane. È comunque sufficiente camminare un’ora al giorno (evitando le ore più calde), con passo regolare e sostenuto, per aver benefici visibili e duraturi.

Se nonostante tutto, senso di pesantezza e gonfiore delle caviglie persistono non disperate: esistono altri piccoli trucchi alla portata di tutti. Innanzitutto, per ottenere un sollievo immediato, al rientro a casa sdraiarsi sul letto e sollevare le gambe appoggiandole al muro. Mantenere questa posizione per alcuni minuti vi restituirà un senso di leggerezza e migliorerà il gonfiore di piedi e caviglie. Al termine di corsa sotto la doccia: la temperatura ideale non deve superare i 34°/36° alternando getti di acqua fredda sulle gambe con movimenti ascendenti che ridurranno la dilatazione venosa preservando la giusta tonicità delle pareti vasali.  E per finire l’applicazione di creme specifiche a base degli estratti vegetali suddetti (meglio se addizionate con mentolo) o della semplice crema idratante dopo sole conservata in frigorifero renderanno l’effetto tonificante ancora più duraturo.

E per chi si concede una vacanza presso strutture dotate di un centro per la cura del corpo, concludere la giornata con  un massaggio linfodrenante aiuterà ad eliminare i liquidi in eccesso e riequilibrare la circolazione linfatica. A proposito di estetica: ricordate di evitare, soprattutto nel periodo estivo, la ceretta a caldo che favorisce la comparsa e la rottura dei capillari.

Un rialzo per le gambe

Alla sera cenetta leggera, limitare gli alcoolici e poi tutti in pista: il ballo infatti, se praticato con calzature adeguate, costituisce un ottimo esercizio per le gambe oltre che un’ottima occasione di “socializzazione”.

Un ultimo consiglio: sia che andiate a letto “con le galline” o che facciate le “ore piccole” ricordate di posizionare un piccolo rialzo sotto i piedi del letto per creare un lieve dislivello che aiuti i a drenare i liquidi in eccesso durante la notte. N.B. non esagerate, bastano pochi centimetri, altrimenti rischierete di svegliarvi con le caviglie perfette ma con il viso gonfio ed un cerchio alla testa!

Buone vacanze a voi e alle vostre gambe.

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Due parole sull'autore

vincenzosainato@laboratorionomentano.it'

Vincenzo Sainato

Il Dottor Vincenzo Sainato si è laureato in Medicina e Chirurgia presso l’ l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma ove ha anche conseguito la Specializzazione in Chirurgia Vascolare. Svolge la sua attività di chirurgia e di diagnostica vascolare presso diverse case di cura ed ambulatori della Capitale.